Posts by Antonio Bruni

1966-1967 AUGUSTUS ANNO XIII

Una ragazza finalmente Direttore dell’Augustus: è Isabella Pierantoni redattrice da quando era al ginnasio. “La prima volta in tredici anni” come lei stessa sottolinea con orgoglio nell’editoriale.

“Entrare nella comunità dell’Augustus non significa venire ad apprendere qualcosa bensì apportare un contributo intellettuale che va dal bagaglio di esperienze individuali all’approfondimento dei problemi giovanili.”

Tre quaderni – 80 pagine totali

IN EVIDENZA: Apartheid in Sud Africa Parlami della libertà di Massimo Chieli (1-XIII) Canzoni: la voce dei giovani di oltre oceano e la nostra di Aldo Guerra e Giancarlo Di Bartolomeo (1-XIII)  Sport: che cosa aspettiamo? Di Mario Tonucci (3-XIII) Campionato di calcio di Aldo Guerra e Mario Tonucci (3-XIII) – Ideologie in crisi di Beppi Scanni (2-3-XIII)- Scuola Media Unificata di Laura Gasbarrone (4-XIII)

 Massimo Chieli, vicedirettore, Luciano M.Teodori, redattore capo, Paolo M.Teodori, amministratore, Mario Tonucci, relazioni pubbliche, Gino Carotenuto, Enzo del Monaco, Antonello Sotgia, pubblicità. 

Donatella Purger, Walter Fanelli, Angelo Da Fano Renato Pallavicini, Rossana Rodriguez, Mauro Rovere, Enzo Del Monaco, Gino Carotenuto, Enzo Loiaconi, Marcello Garibaldi, Stefano Zampa, Paolo Ciuffa, Giovanna Morini, Osvaldo Avallone, Franco Savi, Enea Bosso, Giuseppe Scanni, , Enzo Fidei, Gianni Bellini, Ricki Errera, Nora Picone, Laura Teodori, Annamaria Borrello, Ornella Pompei, Anna Marzilli, Carla Biondi, Massimo Cocci, Antonietta Tagliavia, Marzia Paroli, Laura Camicia, Aldo Guerra, Sandro Zanchi, Salvatore Calabrese, Claudio Castelli, Ombretta Cosatti, Simona Pagliara, Serenella D’Alisera, Anna Maria Amati, Domenico Iacurto, Paolo Brandi, Patrizia Brandi, Nella Norcia, Vittorio D’Ottavio, Silvia Cinelli, A. Renzi, Nino Mannisi, Francesco Villa, Renato Mancini, Ettore Patergnami, Giancarlo Guastini, Alberto Panza, Liliana Secchiaroli,

Il prezzo è 100 lire – Stamperia Moderna via Pomezia

Le esperienze di Isabella Pierantoni (1967) Mara Gasbarrone 1967

N.1- XIII -Novembre 1966– Saluto a Bonetti, De Villa, Silvestri Scienza e guerra di Angelo Da Fano e Renato Pallavicini – Canzoni: la voce dei giovani di oltre oceano e la nostra di Aldo Guerra e Giancarlo Di Bartolomeo   Bambini ipodotati di Silvia Cinelli – Parliamo di politica di Nino Mannisi – Denaro e piacere di Luciano M. Teodori – Cesare Pavese Il mestiere di vivere di Giuseppe Scanni- Arte Makenono di Donatella Purger –

n.2-3  XIII-  gennaio 1967 – pagine 32 – articoli 26 -copertina Numero speciale campionato di calcio foto Richard Burton in Il gattopardo – Scienze politiche una facoltà che fa acqua di Federigo Fazzuoli – Alluvioni – Le dighe di carta di Luciano M.Teodori -Operazione restauro salviamo il salvabile di Sebastiano Calella – Paola Pitagora protagonista dei Promessi Sposi intervista di Donatella Purger- Ideologie in crisi di Beppi Scanni – Cronaca di una riunione  di Mara Gasbarrone – 16 novembre La conferenza del prof. Bastianetto su Alto Adige – Banditismo sardo Omertà e miseria all’ombra dei nauraghi  di Giampaolo De Villa – Proposte per la tv di Giancarlo Guastini – Sport: che cosa aspettiamo? Di Mario Tonucci

n.4 – XIII – febbraio 1967 – pagine 24 – articoli – copertina La M vince il torneo – foto attrice- Politica scolastica Circoli d’istituto –  di Giuseppe Scanni – Il sesso mito delle letture giovanili intervento del prof. Salvatore Chiolo – Scuola Media Unificata di Mara Gasbarrone -XVII Festival di Sanremo Una farsa che si ripete di Luciano Teodori – Alberto Panza – Donatella Purger – L’esercito in minigonna di Antonello Sotgia – Dopo l’alluvione  lettera di ringraziamento del Sindaco di Firenze Piero Bargellini e commento di Marcello Garibaldi

1965-1966 AUGUSTUS ANNO XII

Nuova didascalia sotto la testata: Augustus rivista della comunità studentesca del liceo augusto, quindi non più Organo degli studenti del Liceo Augusto. Il prezzo 100 lire – nuova tipografia Stamperia Moderna via Pomezia

4 quaderni pagine totali 96

In evidenza: una pagina di Paese sera sull’Augustus- inserzione del Piper appena nato – l’Augustus visita il Messaggero – La nuova sede e il convegno del giornale – Campo di pallacanestro e pallavolo nel cortile- Appello contro la fame- Inchiesta sulle periferie – Le rappresentanze studentesche. Le esperienze di Sergio Bonetti (1966), Silvana Silvestri (1966)

Un saluto a Antonio Bruni e al gruppo che ha condotto il giornale per tre anni; una leva rinnovata prende in mano le operazioni. Sergio Bonetti, direttore, Isabella Pierantoni, redattore capo, Giampaolo De Villa, amministratore- Giancarlo Di Bartolomeo e Silvana Silvestri, relazioni pubbliche, Mauro Flori, capo cronista – Francesco Zanardo pubblicità.

Redattori e collaboratori:  Giuseppe Scanni, Paolo Teodori, Luciano Teodori, Francesco Savi, Giuliano Di Luca, Vincenzo Fidei, Carla Biondi, Lello Macro,Angelo Da Fano, Renato Pallavicini, Maurizio Nardi, Donatella Purger, Gaspare Russo, Massimo Chieli, Amalia Amati, Marzia Paroli, Maurizio Marchetti, Serenella D’Alisera, Anna Talini, Domenico Agurto, Marco D’Ottavio, Fernanda Petti, Giampaolo Marzullo, Augusto Bicorni, Armando Calella, Salvatore Di Gangi,  Giulio Porrovecchio, Marco Cocchiara, Mara Gasbarrone, Patrizia Brandi, Paolo Brandi, Enea Bruno Bossio, Carmela Santucci, Marisa Di Gennaro, Maria Luisa Martinez, Patrizia Pizzolato, Celso Tagnani, Valter Fanelli, Natale Di Luca, Molti augustei maturati continuano a frequentare il liceo e a collaborare.

n.1 -XII – 1965-66 – pagine 24- articoli 23; copertina Panorama dallo spazio (foto astronauta).

Inaugurazione dell’anno scolastico al cinema Orione, il preside Conte ha parlato di Dante e dei linguaggi contemporanei. Congratulazioni a Leonardo Bonamoneta, vice direttore di Augustus, maturato con la media di 8,11 decimi. Scambio di consegne tra Antonio Bruni e Sergio Bonetti nella direzione dell’Augustus.

Paese sera pubblica un servizio di Alberto Fracassi sull’Augustus (n.1) Inaugurata la nuova sede dell’Augusto in via Adria dopo l’apertura delle finestre – di Mauro Flori – Convegno dell’Augustus a settembre
Visita al Messaggero della redazione dell’Augusto il 12 ottobre
Campo di pallacanestro e pallavolo nel cortile


Votazioni nella sede di via Adria

n. 2 -XII – dicembre 1965 – pagine 24 – articoli 22 – copertina Esultanza sportiva con versi di Omero foto di Rivera –

Vetri sporchi e bagni insufficienti a via Adria. Il nuovo Statuto dell’Augusto e il dibattito interno di Mauro Flori -Concilio Vaticano II  di Giuseppe Scanni (2-XII) Otium latino di Mara Gasbarrone (2-XII) Noi capelloni di Fausto Bandiera -La repubblica dei ragazzi di Luciano e Paolo Teodori

n.3 – XII – gennaio 1966 – pagine 24 – articoli 20-  Copertina: piaga della fame (foto bambina) Addio ragazzi Premio Augusto 1966 (Bando)Scuola La grande muraglia di Mara GasbarroneDelitto d’onore -licenza di uccidere  di Giacomo Fidei Teatro Il gioco delle parti di Pirandello di Carla Biondi Attenti al fumo di Lello MacroFAO la campagna contro la fame  appello alla mobilitazione giovanile di Isabella Pierantoni, Silvana Silvestri e Donatella Purger Intervista al prof. Collacciani: Istituto, maturità, religione, classi miste

n.4 – XII- aprile 1966 – pagine 24 -articoli 14 –  Copertina Ringo viso d’angelo foto Giuliano Gemma Inserzioni  PIPER (esordio del locale per giovani 27 maggio 1966)- Autoscuola Ragusa – Burro Giglio- Motta editore- Libreria Gela- Fotostudio Fuschi – Stendattilo Spellucci -Virtus – Di Camillo -Camicia Litus – Concorso Esso, I giovani e la scienza.
Il caso La zanzara del Liceo Parini di Milano. Due opinioni: Sergio Bonetti e Silvana Silvestri- La morte dello studente universitario Paolo Rossi Il limite della libertà di Lello Macro – La facoltà di architettura da Michelangelo a Siniavski di Sandro Ranellucci

Himenez Pistolettas di Mauro Flori e Marco D’Ottavio Studente cercasi di Mara Gasbarrone Rappresentanze scolastiche  di Natale Di Luca
Roma: vicino a noi un altro mondo -inchiesta sulle borgate di Donatella Purger, Paolo Teodori, Luciano Teodori – Africa addio di Prosperi e Iacopetti – di Sergio Bonetti- Lettere di ringraziamento degli ambasciatori di India e Pakistan per il contributo del liceo alla crisi alimentare.

1964-1965 AUGUSTUS ANNO XI

AUGUSTUS cambia formato e passa a quello delle riviste internazionali, 21×29 (il futuro A4 dal foglio tipografico 64×88). Il prezzo aumenta da 50 a 60 lire.  L’abbonamento a 600 lire. Confermata la Tipografia Fonteiana a Monteverde. Alcuni dissensi dei redattori sulla scelta nel formato gigante e sulla politica editoriale. (Silvestri, Bandiera, Flori, D’Ottavio) Il corso di formazione per redattori.

Il Ministero della Pubblica Istruzione ha presentato l’ Augustus alla Prima Mostra Mondiale del Giornale studentesco a Quito (Equador).

Il Premio Augusto – Il viaggio in Grecia -La manifestazione in Campidoglio per l’Europa

6 quaderni – 164 pagine totali

Le esperienze di Leonardo Bonamoneta 1965 ,Claudio Paroli 1965, Bianca De Matthaeis 1965 , Giuseppe Ligotti 1965, Barbara Bronzini 1965 ,

La campagna di Claudio Paroli sulla sistemazione edilizia del liceo: il cortile, la palestra (N.1,2 e 3), il disturbo della linea ferroviaria e poi il grande colpo: apertura di due finestre per la sede del giornale. Al piano terra di via Adria, dove ora c’è l’aula Songini, c’era un magazzino cieco con ingresso indipendente, scarsamente utilizzato. Augustus ha avviato una richiesta alla scuola e al Comune di aprire due finestre in modo da rendere agibile il locale e poterlo utilizzare come sede del giornale e delle attività degli studenti. Incredibile ma si arriverà entro un anno ai lavori e all’apertura dei locali. Il Liceo li ha poi trasformati nell’aula multimediale Songini, un patrimonio per la scuola.

n.1 – XI – ottobre 1964 pagine 28 – 25 articoli e 1 cruciverba; copertina Per l’Europa dei popoli – foto manifestazione degli augustei in Campidoglio.
10 inserzioni: Istituti (Virtus, British, Di Camillo, Stenodattilo Spellucci) Italiacronache, Agenzia Rossana,  Goal sport, Camicia Litus, Burro Giglio, Libreria Gela. Viaggio in Grecia e Gita a Civita- Nepi



L’inaugurazione dell’anno scolastico al Brancaccio. Il corso per redattori 23-26 settembre (D’Alisera) la goliardia (Rizzo) il nostro futuro (Paroli) La sistemazione del cortile, la palestra, il disturbo dei treni (Paroli) le rappresentanze (Calella)  Vogliamo andare in Grecia (Flori e D’Ottavio).
L’ Europa al bivio (D’Agata) Federazione europea (Pierantoni)  Il viaggio di Bruni in autostop in Scandinavia, i marziani (Biondi) Le olimpiadi (Bastianetto)

n.2- XI – dicembre 1964– pagine 32 – articoli 26 e 2 racconti – copertina Lieto Natale e foto attrice. Inserzioni: film Orso Yogi,  Agenzia Rossana, Libreria Gela, Giocattoli Aurora, settimanale Italiacronache, istituti (Virtus, Di Camillo, Stenodattilo Spellucci), Burro Giglio, Supertecnica, Pupazzopoli, Goal sport,   

Vita studentesca: Il Ministero della Pubblica Istruzione ha presentato l’ Augustus alla Prima Mostra Mondiale del Giornale studentesco a Quito (Equador).  Ricordo del Preside Luzi (prof. Bonocore Pedrini)  (Studenti) saremo il doppio nel 70 (Bruni) Posizioni critiche sul nuovo formato (Silvestri, Bandiera, Flori,. D’Ottavio) I campioni di corsa dell’Augusto Iannucci e Frinolli; Giocare in borsa e in baule (Giorgulli) Missilistica scolastica (Bandiera) De Campanula in latino (Marzia Paroli)

Viaggio a Berlino e il muro (LaBianca) teppismo giovanile (Bonetti)  Kennedy (Contursi e Interlenghi) Shakespeare (Norcia e Chianelli) teatro Miller (Di Bartolomeo)  e Zardi (Brovelli) Antonioni (Macro) Sartre (La Pietra)

n.3- XI- gennaio 1965  pagine 24  articoli 20  copertina Sogni per il futuro e foto attrice. 10 inserzioni: Libreria Gela, Burro Giglio, Cartoleria Tombolesi,  Lyon school, Stenodattilo Spellucci, Virtus, Di Camillo, Autoscuola Appia, Goal sport, La voce della libreria,

Apertura di due finestre per la sede del giornale. Al piano terra di via Adria, dove ora c’è l’aula Songini, c’era un magazzino cieco con ingresso indipendente, scarsamente utilizzato. Augustus ha avviato una richiesta alla scuola e al Comune di aprire due finestre in modo da rendere agibile il locale e poterlo utilizzare come sede del giornale e delle attività degli studenti. Claudio Paroli scrive la campagna stampa con due pagine sul n.3/XI. Incredibile ma si arriverà entro un anno ai lavori e all’apertura dei locali. Il Liceo li ha poi trasformati nell’aula multimediale Songini, un patrimonio per la scuola.

 Concilio Vaticano ( Sebastiano Calella) Inchiesta I giovani e la politica, con questionario tra gli studenti (Isabella Pierantoni con sette collaboratori)  La scuola guarda al futuro al centro della società (Sebastiano Calella) la fine dei flipper (P.F.)

Il premio Augusto

n.4- XI- febbraio-marzo 1965; pagine 28 – articoli 20-  copertina Costruiamo una nuova società. Inserzioni: Voce della libreria- Una scuola per telescriventisti (redazionale)- Film didattici- Di Camillo- Virtus – Stenodattilo Spellucci -Lion school- Libreria Gela- autoscuola Cave- Burro Giglio- Moda Gina Catalano-

Israele marzo Augustus partecipa alla Mostra circolante del giornale studentesco (Min.Israel.Edu.)10 – Mostra d’arte dello studente – via Gela primo piano
Comune di Roma Assessorato Gioventù Premio per tema Giornata Europea della scuola
Ai professori-lunedì registro chiuso la domenica vogliamo riposare di L.B.
I nostri figliocci- una tradizione da rispettare di Isabella Pierantoni
Una lettera per sentire meno freddo (guasto al riscaldamento) di Claudio Paroli Il granduca della Moscoskaja Mauro Flori e Marco d’Ottavio

n.5 -XI – aprile 1965 – pagine 28 – articoli 14 – in copertina Esprimiamo il nostro spirito – 7 inserzioni: film Sierra Charriba- Lambretta Innocenti- Stenodattilo Spellucci- Virtus- Di Camillo- Libreria Gela-Burro Giglio



Il Premio Augusto -quadro del prof. Enzo De Nicolò. Augustus invitato a partecipare alla Mostra del Tempo libero organizzata dall’ENAL- Messina aprile 1965 Premio Augusto 1965: nove pagine dedicate ai risultati. Di fronte all’austera giuria (Preside, 5 professori, due studenti) si presentò Claudio Strinati (II D) per concorrere con un’esecuzione per chitarra, il tema del film Giochi perduti.  Eseguì bene nonostante il gelo iniziale. Al prof. Bastianetto che si congratulava, il Preside chiese stupito: Come mai conosce questo brano? Ho due figli, rispose lo storico. Mostra d’arte degli studenti.
Apertura delle finestre per la sede dell’Augustus di Claudio M.Paroli
Umanesimo nella scuola moderna di Mara Gasbarrone. Il XX della Resistenza di Nella Norcia e Isabella Pierantoni.

n.6 – XI- maggio 1965 – pagine 24–18 articoli-in copertina. 8 inserzioni: Premio Esso i giovani e la scienza; autoscuola Cave, Stenodattilo Spellucci, strumenti musicali Robazza, Libreria Gela, Virtus, Di Camillo, Burro Giglio, 

Concludiamo un’esperienza: Antonio Bruni, Leonardo Bonamoneta, Mauro Giorgulli, Claudio Paroli, Bianca De Matthaeis, Barbara Bronzini, Elisabetta Brovelli, Piero LaBianca, Gianmarco Bastianetto   e il gruppo redazionale che ha condotto l’Augustus per tre anni, si preparano per la Maturità.

Annuncio del Terzo Convegno Augustus 27-30 settembre 1965 Conferenza dantesca del prof. Paolo Massimi e ricordo dei 50 anni della prima guerra mondiale del Preside Conte; in palestra  22 maggio 1965.

il viaggio in Grecia evento dell’anno scolastico 200 partecipanti di Piero Labianca .Sincerità e chiarezza nell’espressione di Antonio Bruni.Esami di maturità occhio al regolamento di Giovanni Marchetti. La congiuntura a scuola di Raffaele D’Agata. Arte azteca un mantello di piume di pappagallo di Donatella Purger. Missione compiuta di Fausto Bandiera.L’insegnamento della religione di Patrizia Brandi.La zuppa inglese racconto di M.P.Il ritorno racconto di Silvia RizzoNostra progettazione di pace mondiale di Mauro Flori e Marco D’OttavioCampionati studenteschi di Giampaolo De VillaLettera polemica sulla guerra mondiale di Roberto Taborri

Professionisti della Rai

Sulla rivista di RaiSenior Nuova Armonia ho raccontato le esperienze di oltre quaranta professionisti della Rai di diversi settori: programmi, informazione, produzione, amministrazione, tecnici e alcuni esterni che hanno lavorato intensamente con l’azienda. Nuova Armonia è ormai l’unica rivista a stampa della Rai. Tratta di temi della comunicazione, di eventi e persone dell’azienda. È diretta con passione da Umberto Casella e Antonio Calajò. Le pagine pdf sono scaricabili premendo su ogni nome:

Ettore Bernabei, Roberta Cadringher, Luciana Canonici, Luciana Capretti, Maria Grazia Capulli,
Alessandra Comazzi, Gian Paolo Cresci, Paola De Benedetti, Maria Giovanna Elmi, Gabriella Farinon,
Dante Fasciolo, Idalberto Fei, Carlo Fuscagni, Franca Gabrini, Vincenzo Gamna, Giancarlo Governi,
Luciano Gregoretti, Leandro Lucchetti, Mario Maffucci, Sonia Marzetti, Carlo Mazzarella, Franco Matteucci Giovanna Milella, Antonio Moretti, Tonino Nieddu, Valerio Ochetto, Otello Onorato, Nicoletta Orsomando,
Benito Almo Paita, Vittorio Panchetti, Paola Perissi, Valter Preci, Franco Roselli, Christiana Ruggeri,
Enzo Schiuma, Angelo Sferrazza, Giuseppe Sicari, Katia Svizzero, Giancarlo Trapanese,
Rosanna Vaudetti, Bruno Voglino, Anna Zanoli.

1963-1964 AUGUSTUS anno X

È il decimo anno dell’Augusto. 6 quaderni – pagine in totale

Dal numero 2 la grafica assume un nuovo indirizzo: titoli in minuscolo, anche le iniziali, ricerca di caratteri moderni.  Nuova grafica: Titoli rigorosamente in minuscolo, comprese le iniziali. La stampa passa alla tipografia Fonteiana, più attrezzata e moderna che costringe però i redattori a un lungo viaggio fino a Monteverde vecchio. Il colore della copertina viene esteso ai titoli delle pagine interne. Prezzo di vendita immutato L.50.
L’orientamento europeista si profila più netto: Una lingua per gli europei (n.1) e Cosa blocca l’Europa di D’Agata (n.7) e interventi di Corrado Morgia.
Lascia la scuola per un incarico al Ministero, dopo tre anni, il preside Guerino Pacitti, dinamico e coinvolgente, che aveva sostenuto fortemente l’Augustus. Gli subentra Pietro Conte.  
Il gruppo che ha dato vita al nono anno ha organizzato un corso per nuovi redattori presso il Centro Sociale Universitario di via Palestro. Sul corso Piero Labianca pubblica una spassosa cronaca (n.1-X).

Le esperienze diRaffaele D’Agata 1964 , Giacomo Fidei 1964 ,Leonardo Bonamoneta 1965 ,Claudio Paroli 1965, Bianca De Matthaeis 1965 , Giuseppe Ligotti 1965, Barbara Bronzini 1965 ,

n.1 – X – novembre 1963 – pagine 32- articoli 20- In copertina: foto di collezione del giornale. Libreria Gela – Autoscuola Acqui -Stenodattilo Spellucci- Burro Giglio- Abbigliamento sportivo Fabbi-  settimanale Italia Cronache (forniva  vignette e foto in zinco)- Casa Mia giocattoli- camicia Litus – Ciao ciao Birdie, film Columbia CEIAD.

Salutano il decennale della pubblicazione gli ex direttori Nicola Bruni, Franco Coppola e Giorgio Cazzella che hanno intrapreso tutti la professione giornalistica. I nostri dieci anni (Bruni) . Radio Augusto (anonimo) Tutto da rifare (Di Lorenzo) Un topo in classe (anonimo) Il corso per redattori dell’Augustus (Labianca) Scuola i conti per le famiglie (Pierantoni) Aridità (Silvestri)Una lingua per gli europei (D’Agata) Mafia (De Marco) Il rottame (Giorgulli) Il mio viaggio in Grecia in autostop-1 puntata (Bruni) Studenti sudamericani (Calella) Jazz (AMP)  il sudore della fronte (Zincone) Via Veneto (Fidei) Racconto (Brovelli -) Cinema (Macro- Cirone-De Matthaeis) Antichi imperi Americhe (De Matthaeis).

Programma del corso per nuovi redattori: martedì 24 settembre 1963 – L’Augustus dalla clandestinità al riconoscimento ufficiale. Scopi, carattere e prospettive di sviluppo.    mercoledì 25 settembre – La struttura amministrativa del giornale. Attività parallele.  giovedì 26 settembre – Il lavoro di redazione e la tecnica tipografica.venerdì 27 settembre – Tecnica delle inchieste e delle interviste con i giornalisti Francesco D’Angelo e Carlo Striano. Partecipano circa ottanta studenti (presenze giornaliere) pari numero tra ragazze e ragazzi. Presente una delegazione del Liceo Visconti con il loro giornale Quirinus.

n.2 – X – dicembre 1963. Pagine 32 – 22 articoli – 1 poesia- 8 inserzioni. In copertina foto di Kennedy.

È annunciato lo spettacolo di Natale, con l’esordio di due bande rock interne (Misfits, sezione E e gli Arcangeli, sezione L e D) e con la farsa in un atto “L’esame di maturità” di Giacomo Fidei, interpretato dalla sua classe di maturandi. Su questa commedia augustea nascerà uno scandalo (per l’epoca). Il parroco di Villa Fiorelli si presenta dal Preside Pietro Conte, informandolo che nella farsa sono presenti elementi censurabili: tresche tra gli insegnanti, apprezzamenti sulle studentesse e altre facezie del genere. Il preside, scandalizzato, invita il parroco a non concedere il teatro per la rappresentazione e tutto va a monte. Ramanzina presidenziale all’autore Giacomo Fidei, agli attori e al giornale organizzatore. O tempora, o mores!

Cerchiamo di capirci (Bruni) – delitto a Augustopoli (pseudonimo)- bilancio dell’Augustus- la palestra e il cortile- la succursale femminile – confessioni di un drago (Saviane)- l’Augusto anno 2000 – il rudere del liceo tra 40 anni (Labianca) – La noia (Fidei)- alla scoperta di un poesta dell’antica Augustia (Flori- D’Ottavio) Ragazze attente ai cavalieri (Pierantoni) Kennedy eroe dei nostri tempi; Il mio viaggio in Grecia in autostop -2 puntata (Bruni) -Perché non andiamo a teatro? (Morgia)- il ku-klux-klan (Bastianetto) – periferia (anonimo) -Aria di festa (Zincone) Natale di paese (Fidei) E fece ritorno il giorno prima di sera (De Marco) Sport o mestiere (Di Lorenzo) Picasso (Bonamoneta) la scherma (Brembati) le chitarre magiche (Di Bartolomeo) Hemigway (Crestani)  Poesie (Silvestroni)

N.3 -X- gennaio 1964  pagine 32 – 28 articoli poesie 1 -in copertina un quadro del prof. De Nicolò esposto alla nostra mostra d’arte Inserzioni:  film Il cardinale-Burro Giglio- Stenodattilo Spellucci-autoscuola Giorgi- Italia Cronache- Libreria Gela-

Vita studentesca: Scuola attiva (Morgia) Indetto il Premio Augusto,

Mostra d’arte augusto (Silvestri) quadri di Adria Colamarino (primo premio) Giulia Iacomini, Luigi Frumenti, Masi, Antonio Di Virgilio, Roberto Gagliardi, Enza Grasso. Premiazione 11 gennaio

Riunioni del giornale – Squadra di Calcio (Tonucci)- Messa quotidiana a Ognissanti- Delitto Augustopoli (seconda puntata) Ragazze questo non lo leggete (De Caro)

Timidi non si nasce (Bruni) Pensando (Milletti) Van gogh (Bonamoneta) Verga in tivu (Brovelli),Poesia (pseudonimo) Saragozza (Flori, D’Ottavio) Storiella greca (Paloscia) Catullo (Silvestroni) il cardinale (Zanardo)  Papa Paolo (non firmato) signor Cicerone in parte in latino (Di Bartolomeo) Rinascita azzurra (Fioretti e Genzone) ciliegi e karakiri (Crestani) pugilato (Greco) Jazz (Morgia- A.M.P.) da ridere (Flori-D’Ottavio- Petochi)

N.4 -X- febbraio marzo 1964- pagine 32 -articoli  20 – in copertina Monica Vitti -Uno sguardo oltre i confini-Inserzioni: Ostelli Gioventù -Stenodattilo Spellucci – Burro Giglio -Confezioni sportive Fabbi -Italia cronache- autoscuola Ragusa- Libreria Gela – Remington-

Vita studentesca: Le nostre idee (Bruni) Concorso fotografico Augustus-Nomadi ; ingresso in redazione (aloisiettus) comunità cristiana Augusto (Antimi) angolo lettori (Petitta- Salvicchi)Conferenza del preside Pietro Conte in palestra sui valori dell’arte.Meno missili più cereali (D’Agata) Pirandello (Morgia) Cose di questo mondo (Bruni) intervista Albertazzi (Silvestri) Storiella latina (Bonamoneta) Pugilato (Mastrorilli) I Watussi (Calella) fiaccola per l’Europa (Pierantoni) Formiche e tegamini (Sluga) giovani e juke-box (Crestani – Bonamoneta)Gialli che passione (DiBartolomeo)  Racconto La spada di legno (Fidei) Tutto da ridere. Antonio Bruni racconta in tre puntate il suo viaggio in Grecia in autostop per incontrare la classicità, durante il mese di agosto. 

n.5-6 – X- aprile 64- pagine 48- articoli 28- inserzioni 8. In copertina Primavera a Roma e foto dal film Gioget a Roma. inserzioni: Libreria Gela- Camicia Litus – Stenodattilo Spellucci -Burro Giglio- Autoscuola Ragusa – Italiacronache – British institute – Campagnoni Luciani elettrodomestici- Festival Gioventù- 

Iniziativa con gli altri giornali studenteschi: Augustus (Augusto), Azione studentesca (Pareto), Quirinus (Visconti), Pedrito (Da Vinci) Ulisse (Albertelli) Colosseo() Nuova Voce() Leon Battista Alberti (Alberti) fondano la Federazione della Stampa Studentesca Italiana. Il 26 aprile 1964 convegno nella Sala Borromini ospiti dell’Assessorato alla Gioventù del Comune di Roma.

Esame una tragedia (D’Agata)- lettori: Zanardo e pseudonimo- Studiamo poco o troppo? (inchiesta non firmata) Giovinezza matricolata (pseudonimo) Martedì grasso (Chianelli) Corsa campestre (non firmato) Consigli di un redattore (Giorgulli) Il marchese di Chiavenna (Flori -D’Ottavio)

Premio Augusto: Primo premio Silvia Rizzo (narrativa) secondo premio Adria Colamarino (poesia) III premio Giulia Iacomini (pittura)- finalisti Fabrizio Mannocci, Angela Maria Danese, Giuseppe Miglionico, Piero Saviane.

I giovani a Berlino (Bruni) Impariamo dalla storia (Morgia) Dove va la musica leggera (Di Bartolomeo) Primo Levi (Rizzo) Donna lavora (Brovelli) Distrazioni letterarie (Giorgulli) Periferie (Pierantoni) Uomini e cubi (Bonamoneta) Matematicidio (Frezzotti) Domenica all’oratorio (Salvicchi) Sportivi non tifosi (Silvestri) Vir bonus dicendi peritus (Macro)  No smoking (de Caro) Saper viaggiare (Flori, D’Ottavio)

Aumentano gli articoli di satira della vita scolastica e studentesca. Oltre a Piero Labianca c’è l’esordio graffiante del duo Mauro Flori e Marco D’Ottavio in lingua rinascimentale. Il ginnasiale Mauro Tonucci accende il suo genio organizzativo promuovendo la nascita del campionato interno di calcio.

n.7 -X- maggio 64 -32 pagine – 21 articoli – 7 inserzioni Inserzioni: Libreria Gela, Stenodattilo Spellucci, Edizioni Difficillima, Autoscuola Ragusa, Burro Giglio, Camicia Litus, film Il dottor Stranamore.

Vita studentesca: Augustus è stato venduto anche nelle scuole vicine; con altre testate d’istituto è stata fondata La Federazione Stampa Studentesca Italiana. Il 26 aprile 1964 convegno nella Sala Borromini ospiti dell’Assessorato alla Gioventù del Comune di Roma. Partecipano: Augustus (Augusto), Azione studentesca (Pareto), Quirinus (Visconti), Pedrito (Da Vinci) Ulisse (Albertelli) Colosseo() Nuova Voce() Leon Battista Alberti (Alberti) fondano la Federazione della Stampa Studentesca Italiana.  Premio letterario del Rotary Roma a Giacomo Fidei. Saluto allo storico Vicepreside prof. Barberio. Circolo estivo per gli studenti nella Parrocchia Ognissanti.

Che cosa blocca l’Europa (D’Agata) Esami senza doping (medico Carpano). Bruni invita a girare l’estero in autostop. La delinquenza minorile (Graziella Cirone- Isabella Pierantoni). Due gite a Orvieto e a Campo Catino. Le giustificazioni (Bandiera). L’amicizia (Petitta). Belli (Fidei) Galileo (Morgia) Beatles (Crestani)  Tecchi (Giorgulli) Edizioni e associazioni per i giovani (Paroli) Cinema (Zanardo) Umorismo Pugna biduli con classe in latino (pseudonimo) Il conte di Durazzo (Flori D’Ottavio)

Programma:

La redazione: Direttore editoriale Antonio Bruni – Direttore amministrativo Sebastiano Calella – Redattore capo Raffaele D’Agata – Capo cronista Piero Labianca- Redattori Gianmarco Bastianetto, Leonardo Bonamoneta, Barbara Bronzini, Elisabetta Brovelli, Bianca De Matthaeis, Giorgio Di Lorenzo, Giacomo Fidei, Mauro Giorgulli, Isabella Pierantoni, Silvana Silvestri, Carmen Brembati, Claudio M. Paroli, Stefano Chapus, Maria Grazia Cirone, Antonio De Marco, Marco D’Ottavio, Mauro Flori, Attilio Fossati, Maurizio Gerardi, Riccardo Iacono, Lello Macro, Pasquale Melchiorre, Angelo Rimondi, Pino Russo, Dino Ruta, Amedeo Salvatori, Piero Saviane, Sergio Zincone, Massimo Ventura, Francesco Zanardo, Antonello Antonelli, Fiorella Baccini, Giancarlo Di Bartolomeo, Luciana Crestani, Massimo Mlletti, Corrado Morgia, Giancarlo Pecchia, Giancarlo Puccione, Sandra Petitta, Laura Santolamazza, Paola Duse, Alviero Fioretti, Andrea Genzone, Rosario De Caro, Giuseppe Greco, Luigi Corvelli, Mirella Pazzelli, Stefano Sluga, Franco Mastrorilli, Renato Salvicchi, Silvia Rizzo, Lello Macro, Antonio Frezzotti, Claudio Chianelli, Roberto Taborri, Antonello Antonelli, Fiorella Baccini, Giancarlo Di Bartolomeo, Luciana Crestani, Massimo Mlletti, Corrado Morgia, Giancarlo Pecchia, Giancarlo Puccione, Sandra Petitta, Laura Santolamazza, Francesco Zanardo, Paola Duse.

1962-1963 AUGUSTUS anno IX

Nell’anno IX, 5 quaderni, 136 pagine in totale, formato16x23 (foglio 70×100). Copertina a due colori. È autonomo e autofinanziato; non riceve alcun contributo dalla cassa scolastica, anzi promuove la lotteria per finanziarla. Il giornale costa 50 lire; abbonamento sostenitore lire 500. Stampato nella tipografia Bella stampa via Matera 35. Tiratura 1000 copie.

Dal 12 marzo 1963, con il numero 5-6, Augustus, organo degli studenti del Liceo Augusto, è una testata registrata nel Tribunale di Roma n.9114. Direttore responsabile (deve essere un giornalista iscritto all’albo) è Nicola Bruni, ex direttore dal 1957 al 1960.

Una nuova generazione prende in mano l’Augustus. Sono in prevalenza di prima liceo; alcuni hanno già collaborato come ginnasiali. Formano tutti una squadra molto affiatata: scrivono, discutono, organizzano, diffondono. L’impegno culturale è forte.  Politica scolastica, recensioni, poesie, questioni originali di sapore filosofico. Vita studentesca e fatti interni di istituto.  C’è il vezzo (di moda al tempo) di firmare con pseudonimi. Alcuni articoli sono scritti interamente in latino. Ricerca di effetto nell’ideazione dei titoli. I redattori, che sono nella parte centrale del corso di studio, vivono pienamente il liceo, vogliono migliorarlo, lo sentono proprio. L’interesse degli studenti sul mondo contemporaneo, mentre sono immersi in quello classico, è molto alto. Intensa l’espressione personale: poesie e racconti.
Il liceo si piazza ai primi posti vincendo 57 borse di studio nazionali e ottiene vittorie nei campionati studenteschi di atletica. Cominciano le attività organizzate dal giornale: il film al Brancaccio. Passare una mattina insieme in una grande sala cinematografica saltando tre ore di lezione è un evento per i ragazzi. Prosegue il Premio Letterario Libreria Gela.

Il viaggio in Germania con racconti e aneddoti epici. Per la stragrande maggioranza di ragazze e ragazzi si tratta del primo affacciarsi all’estero.

Le esperienze di Raffaele D’Agata 1964 , Giacomo Fidei 1964 ,Leonardo Bonamoneta 1965 ,Claudio Paroli 1965, Bianca De Matthaeis 1965 , Giuseppe Ligotti 1965, Barbara Bronzini 1965 ,

n.1- IX – novembre 1962 16 pagine  

 Copertina con foto di bambina: L’Augustus ha nove anni e continua a crescere. Inserzioni: Libreria Gela, Camicia Litus, settimanale Italia Cronache (forniva vignette e foto in zinco), Pizzeria Roma nostra, mobili Palmieri,

Giuseppe Silvestroni e Mauro Giorgulli si mettono in evidenza, dal primo numero, per l’arguzia di articoli di sapore filosofico e poetico. Raffaele D’Agata per il suo spessore storico e politico nell’affrontare grandi temi.  Silvana Silvestri affaccia con taglio giornalistico le prime istanze della presenza femminile in un’educazione ancora molto separatista: le sezioni femminili della succursale. Le ragazze dovevano indossare un grembiule nero abbottonato fino al collo, calze di nylon e scarpe con tacchi bassi, proibiti i pantaloni. L’Augusto si piazza ai primi posti vincendo 57 borse nazionali di studio.

Continuiamo la tradizione – Chi siamo? (Antonio Bruni) De Augustea mala parata in latino (Mauro Antimi) Bicocca school in Bobbio street (Silvana Silvestri) Sofisticata anche la scuola? (Giovanni Bucalo) L’inagibilità della palestra (Bruni)  

 Mela o arancia? (Pino Silvestroni), A Dio chiedo, quando starò…( Mauro Giorgulli) Per quanti è il domani? (Raffaele D’Agata) Il giardino dei Finzi Contini (Barbara Bronzini), Igor Moisseiev (Erinna), il vettore europeo (Leonardo Bonamoneta), i Sumeri (Gianni Marchetti.). Poesie.

n.2-3 -IX – gennaio 1963 pagine 24 – copertina con Giorgia Moll Il sorriso dell’anno nuovo. Inserzioni Libreria Gela, settimanale Italia Cronache (forniva vignette e foto in zinco), Burro Giglio,  Nuova Tecnica dischi.:

Grazie a Giorgio Cazzella direttore precedente. Liceo Augusto ai primi posti: 57 vincitori delle borse nazionali di studio. Il premio letterario Libreria Gela- il nuovo statuto del giornale- torneo di calcio- la diffusione del giornale. Addio prof. Pilozzi (prof Bonocore Pedrini)

Lo stato ha bisogno della scuola (D’Agata) Bianca De Matthaeis apre un dibattito sulla pena di morte  La locandiera vista da lei e da lui (Silvestri e Bucalo) Baseggio (D’Agostino, Antimi, Marchetti) Fedra (Silvestroni) Incubo (Giorgulli) rubriche televisive (Del Duca), il cosmo (Mosca), I Filistei (Marchetti) Gli italiani e i giornali (Bruni) Processo alla pena di morte (De Matthaeis) La Nova Vita (Cupo) il ballo (Gainelli) Rinaldo in campo (de Matthaeis- Bracciani) Il maturando (Cocci) Racconto (Carletti) Poesie (Brovelli, La Bianca, Pallottini, Silvestroni, Giorgulli).

n.4 -IX febbraio 1963 pagine 24 – copertina foto da film Una generazione che corre.
Inserzioni: Libreria Gela, settimanale Italia Cronache (forniva vignette e foto in zinco), Burro Giglio, cartoleria Del Marro.

Barbara Bronzini parla di Civiltà nome femminile. 26 febbraio ore 10,30 proiezione speciale al Brancaccio del film La signora omicidi; lire 200 a favore del giornale. Vittorie sportive dell’Augusto (Marchetti) De Alumnis, scritto in latino, Antimi; Addio Delia Papa (prof. Liliana Mannocci, Paolo Mix) Premio Letterario Gela

Europa sullo schermo (Migliorato) che cita Storia degli europei del prof. Mario Bastianetto (insegnante interno di Filosofia e Storia, scrittore e europeista). Intervista a Gianni Rossi, speaker della Rai sui misteri di via Teulada (Silvestri e Antimi)  Narrativa moderna (Calella) Il sorriso e Lo strangolatore (Giorgulli) Spirituals (Brovelli) Israele (Bastianetto) Cinema (D’Agata e Caiazzo) Il maturando (Cocci))  Dischi, (pseudonimo)  Astronomia (Pannello) Poesie (Giacobbe)

n.5-6 -IX – marzo aprile 1963, 40 pagine; copertina con Marina Vlady- Tempo di primavera.

Inserzioni: Libreria Gela, Camicia Litus, settimanale Italia Cronache (forniva vignette e foto in zinco), Burro Giglio, Stenodattilo Spellucci.

Da questo numero Augustus è una testata registrata in Tribunale (12-3-1963) direttore responsabile Nicola Bruni giornalista ex direttore dal 1957 al 1960.

Grande spazio di questo quaderno doppio alla Giornata Europea della scuola con un messaggio di Giovanni XXIII, un saggio del Prof. Raffaele Ciasca e un tema della studentessa Giuseppina Paduano.  Il preside in Terza A – tiro incrociato tra Pacitti e i maturandi (Magistrelli).

Antonio Bruni mette in discussione il sistema di studio. La questione generazionale è posta da Bianca De Matthaeis. Spettacolo al Brancaccio (Bucalo) Discipolus bonus giaguari amicus in latino (Cocci), Processo alla donna (Calella) Sport (Antimi) Lo studente furioso -poema (Di Lorenzo)

Il padre (Pseudonimo femminile) la Rosa bianca (Bastianetto) Una favola dei nostri tempi (Gainelli) SOS cani (Giorgulli) Cronaca familiare (Labianca), Gli zingari (Bonamoneta) Fellini (Montarso)  Racconto  (Cupo, Brovelli)  Maturando (Cocci)  Poesie: Baroncelli, Di Gianvito,

n.7- IX maggio 1963 pagine 32 copertina foto di ragazzi Con l’estate salutiamo i lettori.

Inserzioni: Libreria Gela, Camicia Litus, settimanale Italia Cronache (forniva vignette e foto in zinco), Burro Giglio, Stenodattilo Spellucci, Nuova Tecnica dischi, Autoscuola Ragusa.

Chiudiamo il IX anno (Bruni) Il viaggio in Germania (Labianca) Lotteria pro cassa scolastica, La paghetta degli studenti (Baroncelli, Bucalo,Cauletti, Cocci) Cosa ne pensa la succursale (Castagnolo, Palmieri) Noi siamo le colonne (Labianca) Me fanno ride (pseudonimo)

I brividi della domenica (Bruni) Morte alla conversazione (Calella) 25 aprile per la pace (D’Agata) Musica (Gainelli) Giacometti scultore (Giorgulli)  Maturando (Cocci) Racconto (Brovelli, Micali, Archenoon pseudonimo, Radiografia della Francia (De Marco) Pro aetate nostra (Pierantoni) Il vocabolario (Bronzini, de Matthaeis)

La redazione è composta da:

Antonio Bruni e Raffaele D’Agata (condirettori), Leonardo Bonamoneta (amministratore) – Mauro Antimi, Simonetta Brighi, Barbara Bronzini, Giovanni Bucalo, Mauro Giorgulli, Piero Labianca, Giovanni Marchetti, Silvana Silvestri, Pino Silvestroni  Elisabetta Brovelli, Sandra D’Agostino, Bianca de Matthaeis, Sergio Gainelli, Maurizio Bracciani, Eugenio del Duca, Roberto Mosca, Alfredo Cocci, Vito Cupo, Francesca Pallottini, Gianmarco Bastianetto, Giancarlo Salvi, Piero Migliorato, Sebastiano Calella, Luigi Caiazzo, Vincenzo Pannello, Sergio Giacobbe, Leonardo Baroncelli, Mara Briotti, Piero Di Gianvito, Giorgio Di Lorenzo, Ivan Fellus, Sandra Magistrelli, Maurizio Montarso, Giuseppina Paduano, Elvira Castagnolo, Carla Cauletti, Gloriana Quondamcarlo, Adriano Micali, Marisa Palmieri, Isabella Pierantoni, Antonio De Marco,

Donne in burka

Figure in legno e in versi

scarica il pdf con foto e poesie di Donne_in_burka

Donne in burka

Quattro figure in massello di noce (2009) cm.152×174

Quattro figure in versi novenari (2022)

Galleria La Pigna Palazzo Maffei Marescotti Roma

Mostra Costruttori di pace 1–13 luglio 2022  


***

Nel 2016 altre venti figure in massello di pioppo sono state allestite in processione ascendente nella scala di un’abitazione. (vedi sotto)


Bendate costrette segrete
celate alla luce del mondo
le vesti camminano in fila
denunciano il passo e postura
dolore consunto ormai strato
in vita le anime morte
cacciate da tempo e da spazio
la voce che squilla tra mura
oppresse non siamo in pace


Negato il sorriso in saluto
la tunica odora di vita
trapelano raggi di grazia
speranze sepolte brucianti
intense parole sommesse
ferventi messaggi covati
è coro il canto silente
unite aspettiamo quell’alba
la liberazione dei corpi


È un grido il nostro silenzio
divampa l’oscuro di tenda
irrompe improvviso l‘ignoto
il nostro compagno sognato
energico ardore di carne
rigetta divieti ingoiati
intreccia discorsi sopiti
misteri di veri contatti
richiami di amore nel buio


Leggero è il mio andare
in alto la testa e la schiena
estendo almeno quell’ombra
gemella alla vera figura
azzardo e accenno una curva
immagino danza e tamburi
persino un fianco scoperto
attorno al brillare di gambe
si avvinghiano attesi gli sguardi

Donne in burka 2016
Venti figure in massello di pioppo, differenti misure. Una processione ascendente nella scala di un’abitazione.



Bruno Voglino

dirigente e autore dello spettacolo tv nelle tre reti Rai dal 1960 fino al 1997, ha scoperto i principali presentatori, attori e cantanti. scarica il pdf

Nuova Armonia Rai Senior

Bruno Voglino, novanta anni con l’agilità fisica e mentale di un ragazzino sornione. Lo incontro da tempo al Mercato Trionfale di Roma, prima con Renata, poi solo.  Non seppi la notizia e non potei fargli le condoglianze. Ho realizzato dopo e mi è rimasto un cruccio. Mi piace apostrofarlo davanti al macellaio: “Lei mi faccia ridere! Sono anni che non fa più ridere nessuno!”  Voglino ha fatto divertire gli italiani con i suoi programmi di spettacolo televisivo e continua ancora indirettamente a farlo per bocca dei grandi personaggi che ha scoperto e lanciato: Carlo Verdone, Troisi e la Smorfia in Non Stop, Fabio Fazio in Quelli che il calcio, Piero Chiambretti in Complimenti per la trasmissione, Beppe Grillo con un improvviso con i giovani, e poi Maurizio Crozza, Ficarra e Picone ma l’elenco è più lungo. Le amicizie e i dialoghi con Marcello Marchesi, Bongiorno, Baudo, Arbore, Carrà, Minà, Gambarotta, Paternostro, Vittorio De Sica, Claudio Villa e Francesca Bertini. 

È stato un dirigente fondamentale dell’intrattenimento televisivo. Laureato in legge a Torino, entrò in Rai con il concorso programmisti nel 1960. Gavetta a Milano, negli anni Settanta passò a Roma nella Direzione Spettacolo con Angelo Romanò fino al 1975, poi RaiUno fino al 1987 quindi è esploso con la travolgente RaiTre di Guglielmi. Dal 2000 ha insegnato linguaggio radiotelevisivo all’Università di Padova.  
La sua vita di inventore di intrattenimento la racconta in un libro con paragrafi rapsodici, apparentemente disordinati e incompleti ma gustosi; è la tecnica della battuta del varietà trasferita sulla carta stampata: “L’esondante ben temperato “, Castelvecchi, Roma 2022, pag.93, euro 13,50.  È il terzo libro in pochi anni, di un uomo che non ha perso arguzia e ironia, dopo “Complimenti per la televisione” con Luigi Mastropaolo 2016 e “Paura non abbiamo, donne e televisione in Italia” 2019.  Il titolo alternativo poteva essere “Memorie di un mammo Rai” perché così era considerato dagli artisti che lui faceva esordire sul piccolo schermo. “Ho trascorso la vita tra personaggi esondanti per carattere e per dimensione professionale e mi sento anch’io un esondante ma solo di invenzioni; ben temperato perché l’esperienza è stata lunga e ho in cuore Bach”.  

Racconta del lungo viaggio negli ottanta in giro per tutta Italia alla scoperta di talenti con Guido Sacerdote (il grande autore della coppia Falqui-Sacerdote). Vennero anche a Venezia, dove dirigevo i programmi regionali, ma trovarono poco o nulla perché il Veneto allora era ricco di spettacolo classico (musica, teatro, arte) ma non di leggero. La pesca di quel viaggio fu abbondante, soprattutto in Liguria, in Lombardia e in Campania: Chiambretti, Fazio, Cecchi Paone, Corrado Tedeschi, Faletti e Iacchetti poi scippati dalla concorrenza.

Tra i lampi del racconto emergono episodi dell’infanzia piemontese, dell’incubo dei bombardamenti, dell’allegria studentesca, della figura della madre che sapeva inquadrare e valutare le persone (dote trasmessagli). Delicata e struggente è la storia d’amore con Renata Mezzera, sua moglie e collega. L’episodio più divertente è il matrimonio in Campidoglio con un ufficiale di stato civile in piena confusione. Gli elementi biografici sono mescolati ad aneddoti classici, in multi-versione, della storiografia Rai (Segovia definito “un vecchietto con la chitarra” dal portiere dello studio) ma mancano “Santità il bianco spara” e “Santità faccia finta di pregare”. Tenera e spassosa è la galleria degli “inventori”, personaggi che si presentavano nel suo ufficio proponendo cose strampalate: sogni con Totò, miniatura dell’ugola di Aureliano Pertile, le lumache da corsa…

 
Il cuore del libro è nelle considerazioni sull’aspetto fondamentale della sua professionalità: cercare e scoprire talenti nuovi e inventare programmi adatti a valorizzarli. È un intuito affinato dalla pratica. Bisogna capire se l’artista è in grado di dominare la scena e di trasformarla secondo un proprio indirizzo, senza farsi trascinare dalla consuetudine. Andava a vedere di persona nei teatrini, non si fidava di giudizi di intermediari. Un collaboratore gli riferì “Tre napoletani…la solita roba” a proposito della Smorfia (Arena, De Caro, Troisi). Bruno non ama i provini negli studi televisivi, freddi come sale operatorie e che di fatto inducono a fare il verso ai famosi.  Negli scantinati si vede chi ha talento e forza di emergere. Chi cerca strade diverse dalla televisione è poi in grado di padroneggiare questo mezzo. Bisogna guardare oltre le apparenze della persona. Stiano attenti i guardiani del perbenismo: tipi inappuntabili possono produrre cose sconvolgenti; è l’avvertenza di Voglino. Si pensi a Gloria De Antoni e Oreste De Fornari che, sottovoce, fecero esplodere due bombe come Daniele Luttazzi e Luciana Littizzetto in “Magazine 3” e “Letti gemelli”.

Voglino ha attraversato tutte le dimensioni dello spettacolo televisivo: dal quiz popolare di Bongiorno alla scena in abito di gala di Baudo, al salottino di casa sovraffollato di Arbore, per approdare alla sua televisione sperimentale, fuori dai canoni.” La televisione è il presente, ma a me piaceva farla al futuro”.  I programmi a cui mi sembra più legato sono “Non stop” (1987) per la prima volta un varietà senza manovratore, di cui rivendica orgogliosamente di essere il vero autore, dopo averne coltivato l’idea per anni (allora i dirigenti inventavano ma non firmavano) e “Quelli che il calcio” dove si parlava appassionatamente di partite senza mostrare nemmeno un’immagine del campo da gioco e “Complimenti per la trasmissione” autoironia di programmista.

Leggiamo il libro: complimenti per la pubblicazione!

Bruno Voglino, novanta anni con l’agilità fisica e mentale di un ragazzino sornione. Lo incontro da tempo al Mercato Trionfale di Roma, prima con Renata, poi solo.  Non seppi la notizia e non potei fargli le condoglianze. Ho realizzato dopo e mi è rimasto un cruccio. Mi piace apostrofarlo davanti al macellaio: “Lei mi faccia ridere! Sono anni che non fa più ridere nessuno!”  Voglino ha fatto divertire gli italiani con i suoi programmi di spettacolo televisivo e continua ancora indirettamente a farlo per bocca dei grandi personaggi che ha scoperto e lanciato: Carlo Verdone, Troisi e la Smorfia in Non Stop, Fabio Fazio in Quelli che il calcio, Piero Chiambretti in Complimenti per la trasmissione, Beppe Grillo con un improvviso con i giovani, e poi Maurizio Crozza, Ficarra e Picone ma l’elenco è più lungo. Le amicizie e i dialoghi con Marcello Marchesi, Bongiorno, Baudo, Arbore, Carrà, Minà, Gambarotta, Paternostro, Vittorio De Sica, Claudio Villa e Francesca Bertini. 

È stato un dirigente fondamentale dell’intrattenimento televisivo. Laureato in legge a Torino, entrò in Rai con il concorso programmisti nel 1960. Gavetta a Milano, negli anni Settanta passò a Roma nella Direzione Spettacolo con Angelo Romanò fino al 1975, poi RaiUno fino al 1987 quindi è esploso con la travolgente RaiTre di Guglielmi. Dal 2000 ha insegnato linguaggio radiotelevisivo all’Università di Padova.  
La sua vita di inventore di intrattenimento la racconta in un libro con paragrafi rapsodici, apparentemente disordinati e incompleti ma gustosi; è la tecnica della battuta del varietà trasferita sulla carta stampata: “L’esondante ben temperato “, Castelvecchi, Roma 2022, pag.93, euro 13,50.  È il terzo libro in pochi anni, di un uomo che non ha perso arguzia e ironia, dopo “Complimenti per la televisione” con Luigi Mastropaolo 2016 e “Paura non abbiamo, donne e televisione in Italia” 2019.  Il titolo alternativo poteva essere “Memorie di un mammo Rai” perché così era considerato dagli artisti che lui faceva esordire sul piccolo schermo. “Ho trascorso la vita tra personaggi esondanti per carattere e per dimensione professionale e mi sento anch’io un esondante ma solo di invenzioni; ben temperato perché l’esperienza è stata lunga e ho in cuore Bach”.  

Racconta del lungo viaggio negli ottanta in giro per tutta Italia alla scoperta di talenti con Guido Sacerdote (il grande autore della coppia Falqui-Sacerdote). Vennero anche a Venezia, dove dirigevo i programmi regionali, ma trovarono poco o nulla perché il Veneto allora era ricco di spettacolo classico (musica, teatro, arte) ma non di leggero. La pesca di quel viaggio fu abbondante, soprattutto in Liguria, in Lombardia e in Campania: Chiambretti, Fazio, Cecchi Paone, Corrado Tedeschi, Faletti e Iacchetti poi scippati dalla concorrenza.

Tra i lampi del racconto emergono episodi dell’infanzia piemontese, dell’incubo dei bombardamenti, dell’allegria studentesca, della figura della madre che sapeva inquadrare e valutare le persone (dote trasmessagli). Delicata e struggente è la storia d’amore con Renata Mezzera, sua moglie e collega. L’episodio più divertente è il matrimonio in Campidoglio con un ufficiale di stato civile in piena confusione. Gli elementi biografici sono mescolati ad aneddoti classici, in multi-versione, della storiografia Rai (Segovia definito “un vecchietto con la chitarra” dal portiere dello studio) ma mancano “Santità il bianco spara” e “Santità faccia finta di pregare”. Tenera e spassosa è la galleria degli “inventori”, personaggi che si presentavano nel suo ufficio proponendo cose strampalate: sogni con Totò, miniatura dell’ugola di Aureliano Pertile, le lumache da corsa…

 
Il cuore del libro è nelle considerazioni sull’aspetto fondamentale della sua professionalità: cercare e scoprire talenti nuovi e inventare programmi adatti a valorizzarli. È un intuito affinato dalla pratica. Bisogna capire se l’artista è in grado di dominare la scena e di trasformarla secondo un proprio indirizzo, senza farsi trascinare dalla consuetudine. Andava a vedere di persona nei teatrini, non si fidava di giudizi di intermediari. Un collaboratore gli riferì “Tre napoletani…la solita roba” a proposito della Smorfia (Arena, De Caro, Troisi). Bruno non ama i provini negli studi televisivi, freddi come sale operatorie e che di fatto inducono a fare il verso ai famosi.  Negli scantinati si vede chi ha talento e forza di emergere. Chi cerca strade diverse dalla televisione è poi in grado di padroneggiare questo mezzo. Bisogna guardare oltre le apparenze della persona. Stiano attenti i guardiani del perbenismo: tipi inappuntabili possono produrre cose sconvolgenti; è l’avvertenza di Voglino. Si pensi a Gloria De Antoni e Oreste De Fornari che, sottovoce, fecero esplodere due bombe come Daniele Luttazzi e Luciana Littizzetto in “Magazine 3” e “Letti gemelli”.

Voglino ha attraversato tutte le dimensioni dello spettacolo televisivo: dal quiz popolare di Bongiorno alla scena in abito di gala di Baudo, al salottino di casa sovraffollato di Arbore, per approdare alla sua televisione sperimentale, fuori dai canoni.” La televisione è il presente, ma a me piaceva farla al futuro”.  I programmi a cui mi sembra più legato sono “Non stop” (1987) per la prima volta un varietà senza manovratore, di cui rivendica orgogliosamente di essere il vero autore, dopo averne coltivato l’idea per anni (allora i dirigenti inventavano ma non firmavano) e “Quelli che il calcio” dove si parlava appassionatamente di partite senza mostrare nemmeno un’immagine del campo da gioco e “Complimenti per la trasmissione” autoironia di programmista.

Leggiamo il libro: complimenti per la pubblicazione!

Il canto è un senso di amore

“Il canto è un senso di amore” è un poema teatrale scritto per lo spettacolo di celebrazione dei cinquant’anni (30 novembre 1957) dalla scomparsa del tenore lirico Beniamino Gigli, all’ Arena Gigli di Porto Recanati il 6 luglio 2007, organizzato dal Comune di Porto Recanati. Regia di Luciano Gregoretti e Maria Teresa Copelli. Interpreti Alessia Raccichini, Bruno Maria Tallini e l’autore Antonio Bruni.

Antonio Bruni -Alessia Raccichini -Bruno Maria Tallini

Il poema è stato poi edito in programma radiofonico, con la stessa compagnia e regia, e trasmesso in tutto il mondo da Rai International in tre puntate nel mese di novembre 2017.

testo PDf Il canto è un senso d’amore

Si articola in nove quadri in dialogo con la voce di Gigli. Dalla memoria dell’artista emergono una ninna nanna, la figura girovaga del cantante attore, l’affetto per la lingua e la civiltà italiana e immagini dell’infanzia nelle Marche.
Di ogni quadro qui i primi versi. Il testo integrale nel pdf.

Primo quadro
Il canto è un senso di amore
mia madre me lo insegnava
tenendomi stretto la sera
calore di latte e di voce
mi hanno destato il respiro

Secondo quadro
Ninna nanna nanna ninna
La cicala ha un violino
è un tamburo il ciabattino
ciuccia mamma il vitellino
fa un acuto l’asinello
dormi bimbo dormi bello
ecco il re col suo mantello

Terzo quadro
Campane!  Montare la torre
legarsi al fuggire di corde
lasciarsi oscillare dal bronzo
aprirsi in rime volanti
in ali di tocchi soffiare
espandersi in gara col vento

Beniamino Gigli

Quarto quadro
Madonna
che ha ai piedi un gattino
mi sembra indicare a usignolo
che è solo nel bosco ed intona
dolcezza d’esistere in piume
a questa missione m’invita?…

Quinto quadro
Ombrelli grondanti pinoli
le viti in abbracci succosi
a giovani ulivi contorti
pennelli di grazia i cipressi
salutano il vento leggero
colline che ondeggiano al mare…

Caricatura disegnata dal tenore Caruso

Sesto quadro
Non ho più un volto in me stesso
ma assumo la storia e la vita
di un altro che mai è esistito
che è stato animato su carta
che ha tatto e odori non miei…

Settimo quadro
Uscire in scena ogni sera è
gettarsi dal volo d’aereo
sortita che non si ripete
il faro che taglia lo spazio
mi isola nudo e inebriato
esalta l’istinto del divo…

Ottavo quadro
Lontano nel mondo li incontro
paesani emigrati sperduti
parenti in lunghe catene
famiglie spezzate e speranti
partiti in cerca del pane
con occhi che dicono fame
già parlano male italiano…

Nono quadro
Parole che suonano intere
distese arrotondano voce
che armonica sgorga da labbra…

è dolce in preghiera e in amore
nel canto si volge al sublime
italiano
la lingua che esprimo e che amo…