Posts by Antonio Bruni

L’impegno giovanile e la politica

Da ragazzo fui stregato anche dalla politica; dai quattordici anni in poi sono stato un democratico cristiano militante, ma non ho mai avuto incarichi politici. Ho approfondito la storia contemporanea e le filosofie politiche, la dottrina sociale della Chiesa, la Costituzione, le comunicazioni di massa.

Pensavo che la politica fosse la mia missione, ne avevo una grande concezione ideale.  Mi interessavano i principi; cercavo un’alternativa di giustizia sociale e civile all’avanzare del comunismo. Speravo nell’unificazione europea che allora appariva lontana e difficile.
Non avevo però la capacità di prassi e la freddezza necessarie per navigare nell’ambiente politico. 

Durante il liceo ho partecipato alla vita del mio Liceo, alla DC, al Movimento Federalista Europeo, all’Azione Cattolica e alle Acli. Ho fondato e pubblicato altre riviste giovanili dopo L’AUGUSTUS:
ZOOM, QUARTA GENERAZIONE, L’INFORMATORE CIPS GIOVANI.

Dal 1968 al 1976 mi ero impegnato nel movimento EUROPA 70 per una riforma della Costituzione in senso presidenzialista e maggioritario, con Bartolo Ciccardini, Edoardo Speranza, Giuseppe Zamberletti, Celso De Stefanis, Bruno Olini. Altri protagonisti furono Publio Fiori, Pietro Giubilo (poi Sindaco di Roma), Claudio Paroli, Gloriano Mazzè, Alfredo Straini, Carmine Pelliccioni, Giancarlo Salvi.

Nel 1975-76 ideai e diressi la rivista NOI GIOVANI IDEE (supplemento al settimanale La Discussione) per un rinnovamento della DC, anche se non la firmai ufficialmente per dare spazio ai più giovani. Da quella redazione uscì un gruppo di giornalisti, politici e persone impegnate nel sociale: Silvia Costa, Filippo Landi, Simonetta Marcoccia, Alfonso Dell’Erario, Alessandro Botto, Angelo Masetti, Cesare San Mauro, Luigi Mastrobuono, Cecilia Ciccardini, Sergio De Bernardo, Gloria e Grazia Tavanti, Stefano Gabrini, Anna Manna, Laura Maria Teodori e altri. 

Nel 1976 mancai per un soffio l’elezione al Consiglio Comunale di Roma, candidato nella Democrazia Cristiana. Ottenni 9800 voti. L’ultimo entrò con 10.000.

Fu l’unica sortita politica pubblica e la conclusione di quell’esperienza. Oggi il mio impegno sociale e politico è espresso nelle poesie.

Poesie e articoli in giornali e saggi

Ho cominciato a quattordici anni a scrivere articoli per giornali e riviste, dal 1960 al 1980, oltre al lavoro televisivo dal 1967. Ho scritto per Augustus, il giornale del mio liceo, che ho diretto dal 1962 al 1965. Ho collaborato poi con Il nostro tempo, settimanale di Torino, con le agenzie di stampa SPES e Inter Press Service, redattore del settimanale La Discussione, ho fondato giornali giovanili: L’Incontro, Zoom, Quarta Generazione, NoiGiovanidee.
Alla fine degli anni 70 ho deciso di abbandonare il dibattito politico e sociale per dedicarmi alla professione televisiva e a coltivare riservatamente altre due forme di espressione: la poesia (interrotta da adolescente) e le creazioni di mobili -sculture.
Dalla fine degli anni Ottanta ho pubblicato su giornali e riviste quasi esclusivamente poesie. Dal 2003 ho scritto articoli inerenti la Rai e la comunicazione per Nuova Armonia, rivista di Rai Senior.

Ecco le riviste e i giornali che hanno ospitato miei interventi poetici e non solo:

IL POPOLO  2001-2003 – quotidiano del Partito Popolare –

Uno Mattina 2003-2004 – trasmissione quotidiana di RaiUno

Annali della Pontificia Accademia del Pantheon 2004 – 2005- 2007- 2008 – 2011- 2012- 2013- 2014 -2015  pubblicazione annuale.

Papale-papale settimanale in rete di attualità e cultura diretto da Dante Fasciolo; dal 2012 pubblicazione costante di poesie 

Nuova Armonia – rivista di Rai Senior diretta da Umberto Casella – dal 2007 articoli e poesie sui media e Storie della Natività.

ArteCittàAmica – rivista di cultura a stampa e in rete – Torino – poesie

Il Corriere dell’Unione diretto da Angelo Sferrazza – poesie e articoli di impegno civile

Arte e fede rivista dell’Unione Cattolica Artisti Italiani diretta da Dante Fasciolo – articoli e poesie dal 2002 al 2009

L’Azione – settimanale della Diocesi di Vittorio Veneto – Storie della Natività

La vita del Popolo – settimanale della Diocesi di Treviso – Storie della Natività

Itaca (Italia -Calabria) diretta da Antonio Minasi – due articoli sullo scultore Micuccio Morfea

L’Indro – rivista di attualità in rete- articoli e poesie di attualità dal 2009 al 2011

RaiFly  rivista dell’ALAGRAI diretta da Giuseppe Di Vito– poesie dal 2005 al 2011

Fyinpaper rivista di cultura in rete – poesie inedite 2020

Letti specchi cornici

Dal 1968 ho realizzato più di cinquanta mobili in massello. Autodidatta come creativo, la mia teoria di composizione è modulare. I lavori sono componibili, smontabili, adattabili a spazi e ambienti.  Ho fatto di tutto, tranne le sedute: librerie, tavoli, armadi, armadi scala, letti, una cucina, pannelli, specchi, cornici.

Curo tutto il procedimento dalla progettazione alla scelta delle essenze. Partecipo direttamente dalla scelta dell’albero al taglio e alla lavorazione del legno, fino alla lucidatura. Il legno è protetto da antitarlo e vernice ad acqua che mantiene il colore naturale.

Dal 1997 in poi tutte le esecuzioni sono del maestro ebanista Leonardo Ciccarelli nel suo laboratorio a Monsoreto di Dinami in Calabria.     

Leggi la storia di questa avventura con il legno.

LETTI:
ARBOR 1, ARBOR 2 2007 due letti singoli 1950×1000 abbinabili a matrimoniale noce, olmo e frassino- ROSA1, ROSA 2, BRUNITO 1, BRUNITO 2, 2008 letti singoli 2005 x1000 abbinabili a matrimoniale, noce, olmo, ciliegio, frassino, abete – LU, LE, LA, 2014 letti 2005×1400, noce, olmo, ciliegio, frassino, abete – MATRIX 2019 letto 2005×1700 noce , olmo, ciliegio, frassino, abete, LULETTA 2019  letto 2005×1600 noce , olmo, ciliegio, frassino, abete.

PANNELLI, SPECCHI E CORNICI

Armadi e armadi-scale

Dal 1968 ho realizzato più di cinquanta mobili in massello. Autodidatta come creativo, la mia teoria di composizione è modulare. I lavori sono componibili, smontabili, adattabili a spazi e ambienti.  Ho fatto di tutto, tranne le sedute: librerie, tavoli, armadi, armadi scala, letti, una cucina, pannelli, specchi, cornici.

Curo tutto il procedimento dalla progettazione alla scelta delle essenze. Partecipo direttamente dalla scelta dell’albero al taglio e alla lavorazione del legno, fino alla lucidatura. Il legno è protetto da antitarlo e vernice ad acqua che mantiene il colore naturale.

Dal 1997 in poi tutte le esecuzioni sono del maestro ebanista Leonardo Ciccarelli nel suo laboratorio a Monsoreto di Dinami in Calabria.     

Leggi la storia di questa avventura con il legno.

ARMADI E ARMADI SCALA:

ERETTEO 1988/1995 armadio composto da 14 elementi sovrapponibili (7+7) di cui 2 cassettiere, noce – SENTIUM 1991 armadio scala con cassettiere, olmo – CASERTA 1992/2010 armadio scala elementi sovrapponibili con cassettiere, olmo, noce, frassino e ciliegio   – ZIG ZAG 1992 armadio scarpiera, due elementi sovrapponibili, olmo – SINUOS  1992/2010 armadio scarpiera, due elementi sovrapponibili, olmo e noce –

Librerie

Dal 1968 ho realizzato più di cinquanta mobili in massello. Autodidatta come creativo, la mia teoria di composizione è modulare. I lavori sono componibili, smontabili, adattabili a spazi e ambienti.  Ho fatto di tutto, tranne le sedute: librerie, tavoli, armadi, armadi scala, letti, una cucina, pannelli, specchi, cornici.

Curo tutto il procedimento dalla progettazione alla scelta delle essenze. Partecipo direttamente dalla scelta dell’albero al taglio e alla lavorazione del legno, fino alla lucidatura. Il legno è protetto da antitarlo e vernice ad acqua che mantiene il colore naturale.

Dal 1997 in poi tutte le esecuzioni sono del maestro ebanista Leonardo Ciccarelli nel suo laboratorio a Monsoreto di Dinami in Calabria.     

Leggi la storia di questa avventura con il legno.

Librerie

Dalla prima CODA DI RONDINE del 1968 ho realizzato fino al 2022 tredici librerie di diverse dimensioni, forme e tecniche, tutte sovrapponibili staticamente senza congiunzioni.

Librerie a scatole aperte: CODA DI RONDINE – NOCETO – OLMATA

Librerie a scatole e assi: ODISSEA – ONDULATA

Elementi con sportelli: ANTIQUA – ARCHIVIA – FIGURE

Elementi aperti con tetto, base e colonnine: SENTINELLE I – SENTINELLE II –

Grandi istallazioni con elementi diversi: COLOSSEA – COLONNATA – PANTHEAN

BIO (VERSI) GRAFIA

Bioversigrafia

Io scrivo e descrivo in versi e dizione

ascolto i pensieri ti scruto i misteri

se doni uno sguardo la strofa ti rendo

è come ossessione di metrico dire

ardire di dare con sole parole

i sensi con suoni compongo in segreto

inseguo la gloria e intanto che attendo

ingrigia la barba ma brilla la testa

guadagno non pane ma moti di riso

non faccio fattura né d’iva né in danno

in vita civile ho un solo mestiere

comunico al mondo evviva la tele!

non seguo correnti di lettere e stampe

ma un solo indirizzo: www.antoniobruni.it

scritta nel 2000

SONO NATO A ROMA
al nono piano di un condominio di via Licia, nella zona archeologica, il 15 novembre 1946, terzo e ultimo figlio dopo Nicola e Mariuccia. I miei genitori, appena sposati, si erano trasferiti a Roma dalla Calabria. Giuseppe, mio padre era un sottufficiale dell’esercito; Stella, mia madre, che a vent’anni era stata la prima fotografa donna della regione, lavorava in casa come magliaia. I genitori ci stimolavano severamente agli studi, cercando di darci tutte le possibilità fino alla laurea, nonostante le ristrette condizioni economiche.

Sono cresciuto giocando a Villa degli Scipioni e lungo le Mura Latine tra Porta Metronia e Porta San Sebastiano fino a Caracalla e a Villa Celimontana. Elementari alla Manzoni e medie alla Pascoli. Ho rincontrato i miei compagni di classe dopo sessant’anni. La parrocchia era la Natività in via Gallia, con il cinema domenicale. Tra le cose antipatiche di quell’epoca repressiva, la rigida separazione tra maschi e femmine, persino negli ingressi delle scuole. Era punibile chi osava passare dall’entrata femminile. Al ginnasio ero stato assegnato a una classe maschile ma mi feci trasferire in una classe mista.

Non ho un ricordo piacevole dell’infanzia. Ero brutto, gracile, malaticcio (due volte la difterite e altri malanni), trascurato, rimproverato, impaurito, non riuscivo a instaurare un rapporto sereno con gli altri. Alle medie mi dedicai a migliorare il fisico e la mente. L’adolescenza rappresentò una svolta.

foto storica della Basilica con la conifera antistante

Ho scritto la prima poesia a tredici anni sotto una grande conifera (ora non c’è più) antistante la chiesa di San Giovanni a Porta Latina, ambiente romanico e solitario dove amavo passare le ore a leggere. Non avevo ancora cominciato il ginnasio. La pubblicai poi (prima e unica per vent’anni) su Augustus Anno VIII n.2 febbraio 1962. Ho usato il novenario, (il mio metro preferito) istintivamente e inconsapevolmente, perché avevo scarse conoscenze di metrica.

San Giovanni a Porta Latina

Oh quante volte ho sognato
Gioie infinite e divine
Su quel bel pozzo incantato
All’ombra del vetere pino.
Un palpito lieve di vento
Cullava i miei sogni felici
E un canto di uccelli sereni
Riempiva il mio cuore di gioia.
L’edera, piena d’amore,
il vecchio muro baciava
e il sole filtrando tra i rami
leggeva epigrafi e marmi.
Al vesper le nunzie campane
Rompevan l’incanto divino

Sul campanile romano
Gli arcangeli cantavano a schiera
E nella chiesetta piccina
Un organo inebriato d’incenso,
Innalzava preghiere al Signore.

1959

AUGUSTUS
Cominciai a fare il giornalista dirigendo per tre anni la rivista studentesca del mio liceo, AUGUSTUS, una testata molto attiva tra il 1954 e il 1976, poi, con fasi alterne, fino a oggi in formato elettronico. In questo sito, pubblico la collezione completa del giornale e notizie sulla storia del Liceo Classico Augusto. Fu un’esperienza fondamentale: sono ancora in amicizia con i compagni di liceo.
Anni meravigliosi per me, i Sessanta, dall’adolescenza alla giovinezza: le aspirazioni, la formazione, la gioia di vivere e di conoscere il mondo e la gente.
D’estate giravo l’Europa in autostop: nel 1963 in Grecia e nel 1964 in Austria, Germania (fino a Berlino appena divisa dal Muro), Danimarca, Svezia e Finlandia.  Conobbi molti stranieri. Appena finito il liceo, collaborai con settimanali (la Discussione, Il nostro tempo) e con agenzie di stampa (IPS e SPES).

L’IMPEGNO GIOVANILE
Da ragazzo fui stregato anche dalla politica; sono stato un democratico cristiano militante, ma non ho mai avuto incarichi politici. Ho approfondito la storia contemporanea e le filosofie politiche, la dottrina sociale della Chiesa. Nel 1976 mancai per un soffio l’elezione al Consiglio Comunale di Roma. Fu l’unica sortita politica pubblica e la conclusione di quell’esperienza.

La RAI
A vent’anni, prima di laurearmi in lettere classiche (Storia Greca) alla Sapienza, l’inizio della collaborazione con la Rai, nei programmi Cordialmente (1967) Europa Giovani 1968 Un volto una storia (1968) poi redattore dei programmi di storia.

Nel 1974 autore e conduttore di FACCIAMO INSIEME UN GIORNALE poi di altri tre cicli sul volontariato, termine allora inesistente (Facciamo insieme e Proposta)..
Nel 1979 tra i fondatori di RAITRE, allora regionale, ho diretto i programmi della Valle D’Aosta (1978-80) e poi del Veneto (1980-87) in una lunga stagione in cui ho tracciato in 500 programmi un grande ritratto della regione attraverso le sue persone (Cerchiamo di volare) le sue tradizioni (È gradito il dialetto) e il patrimonio storico e ambientale.

Autore, regista, conduttore (centinaia le ore di trasmissione fino a Un solo mondo RaiUno 1994) e coordinatore dei programmi a Raidue e RaiUno, assistente del direttore di RaiUno Carlo Fuscagni.

Nel 1994 passai alle relazioni internazionali come responsabile della promozione di immagine e dei festival internazionali di televisione e radio. La mia Rai mi ha dato possibilità di esprimermi, mi ha fatto conoscere il mondo e personalità della cultura, dell’arte e della vita civile.

Dal 2003 al 2004 ero noto al pubblico come il poeta di UNOMATTINA, una poesia in diretta sulla vita quotidiana tutte le mattine alle 7,45. L’unico poeta televisivo con lunga frequenza quotidiana.

LE POESIE
Scrivevo veri da adolescente, poi smisi per dedicarmi al giornalismo. Ripresi dopo i trent’anni e pubblicai nel 1986 la prima raccolta, Il filo di lana, poi Il quotidiano in versi. Ho scritto su tanti argomenti: poesie singole, collane, poemi, poemi teatrali, ma ho scelto di non percorrere la via dell’editoria tradizionale. Ho preferito pubblicare i versi in voce o in pillole.

Dal 2001 al 2003 ho pubblicato per 363 giorni (dal martedì al sabato) una poesia di commento all’attualità sulla prima pagina del quotidiano IL POPOLO.

Ho reso pubblico il poema delle storie del corpo MI SVELO MA IN ANIMO NUDA in ventidue letture teatrali (2002 – 2017) con cinquantadue attrici, tra i nomi migliori dello spettacolo italiano.
Si aggiungono altri venti interpreti in letture di altri poemi in teatro, tv, radio, rete; poesie per posta elettronica e pubblicazioni a stampa.    

LE SCULTURE E I LAVORI IN LEGNO
Nel 1968 la prima libreria Coda di rondine. Sono seguite sculture e mobili in masselli pregiati (noce, ulivo, olmo, ciliegio). Seguo tutto il processo: dal taglio dell’albero alla stagionatura del legno, al progetto alla realizzazione con il maestro ebanista Leonardo Ciccarelli nel suo laboratorio di Monsoreto di Dinami in Calabria.  Ho esposto dal 2017 due grandi sculture librerie COLOSSEA e COLONNATA, per la serie PENSANDO A ROMA (la terza inedita è PANTHEAN) e le figure SERPESCI e DISTANZAUNITÀ.

UN PENSIERO PER ROMA, FESTIVAL DI IDEE
Nel 2017 ho fondato con un gruppo di amici l‘Associazione di Promozione Sociale UN PENSIERO PER ROMA e il Festival di idee  con gli scopi: abbellimento urbano, spazi per la cultura, e valorizzazione degli artisti.

ELETTROLETTERA
Dal 2004 pubblico il periodico per posta elettronica, con una poesia e inviti a eventi artistici e culturali. 

LA FAMIGLIA
Sono sposato con Laura Maria Teodori, che ha insegnato filosofia e storia nei licei ed è stata allieva, per il pensiero filosofico, di Augusto Del Noce e Armando Rigobello e per l’analisi della comunicazione, dei gesuiti Enrico Baragli e Bartolomeo Sorge. Ha pubblicato due saggi: Dio in tv? (Città Nuova 1983), Il bambino elettronico (Mille e una scuola, De Agostini 1989). Abbiamo tre figli: Alessandro Maria, Lucilla Maria, Lucrezia Stella e tre nipoti Leonardo Marius, Edvard Teodor e Lucio Marcello. Laura legge e critica severamente tutti i miei lavori: è molto più che una consigliera.

ELETTROLETTERA 2022

Elettrolettera.it (notiziario per posta elettronica) si apre con una mia poesia accompagnata da un’immagine di arte.  Seguono segnalazioni e inviti a eventi culturali (spettacoli, concerti, mostre, libri, conferenze…). Elettrolettera.it è un servizio totalmente gratuito che invio agli amici e ai lettori per posta elettronica. La pubblico dal 2004 con una frequenza irregolare; sono una o due spedizioni al mese normalmente, dalle dieci alle venti in un anno.

Per iscriversi o per segnalare eventi basta scrivere a [email protected]  comunicando nome, cognome, città e indirizzo di posta elettronica.

Per segnalare eventi: inviare informazioni complete e un’immagine con un anticipo congruo, data l’irregolarità della spedizione.    

Voci dall’Ucraìna (Le poesie su Elettrolettera 2022

ELETTROLETTERA 2022EL289 DALILA – EL 290 PAURA DELL’ATTACCO- -EL292 DUE MADRI -EL 292 DA LENINGRADO – EL 293 MARIUPOL -EL294 LA STAZIONEEL295 È GIÀ ALTO IL GRANTURCO- EL296 DONNE IN BURKA- EL297 LA CASA IN UKRAÌNAEL298 L’OMBRA

ELETTROLETTERA 2021 – 2020













I SERPESCI – REPTISH

Serpésci
serpésci né serpi né pesci
nel buio latente presenza
sgusciano ispidi e viscidi
ibridi figli dei sogni
ingoiano soffi di quiete
irrompono in spazi di ansia
immersi in sudori notturni
emettono strani lamenti
schioccano in breve contatto
parole e mefitici fiati
serpésci né serpi né pesci

Reptish
Hidden in the dark yet visible
Shaggy and slimy do they slip
Soaking in night sweat
They issue weird lament
Hybrid children of dreams
Break into anxious spaces
Swallow breaths of quiet
Reptish nor reptile nor fish

Translation by Rodolfo Longo

Basta osservare un ramo, un ritaglio di lavorazione, una scorza sotto corteccia, la venatura di una tavola, per scorgervi qualcosa in movimento, una figura emergente, un’immagine. Guardando gli scarti di ulivo e di noce, pezzi destinati alla fiamma dei camini, si sono accesi nello sguardo profili di esseri umani, figure indefinite, animali in caricatura o inesistenti, talvolta inquietanti, come i Serpesci, né serpi né pesci. Figure fisiche ma anche presenze mentali. Sono dentro alcuni di noi e rappresentano le manie, le ossessioni, le visioni creative. Il Serpésce è la congiunzione tra la normalità e un pizzico di follia. 
I Serpésci sono stati esposti a Roma nel 2018, come abitanti della scultura libreria COLOSSEA, nella Galleria 28 Piazza di Pietra, diretta da Francesca Anfosso.
Dai Serpésci, usati come presenza di scena, è nata la rappresentazione teatrale Sognando i serpésci , persone di solitaria mania al Teatro de Ginnasi Roma 2020 con PierMarco Venditti e Ornella Cerro.

GRUVIDUS ulivo 1971x83x46
nel buio latente presenza

MANTRALA noce 880x309x22
alata in ombra discende
scompone a specchio l’essenza

BALINO ulivo 581x147x160
il morso maggiore del corpo

BACIO IN BECCO noce 2x641x366x23
schioccano in breve contatto

BULIGRUM ulivo 1632x108x52
immerso in sudori notturni

MORIAK ulivo 934x86x48
immobile scatto silente
PERLOTTO ulivo 652x130x54
interroga la mia fantasia

OCCHIOLONE ulivo 1002x238x29
ingoiano soffi di quiete
SONIAK ulivo 639x153x32
disegno di suoni da abissi

PICCHIOLO ulivo 1477x167x209
si spacca la quiete del giorno

ROCCHIO ulivo 706x98x47
disturbo mentale

MOLITARNA ulivo 1680x127x34
irrompono in spazi di ansia

MEMISO 1540x140x34
racchiude il profondo dei sogni

PERMIGRON ulivo 1180x67x47
ingoiano soffi di quiete
PALUDUS noce 1352x158x49
emettono strani lamenti

RUVIDANS noce2583x280x54
emerge la fauce e spaventa

SERPIER noce 1359x107x54 (sopra)
astuto nel finto dormire
BOLIGIO ulivo 860x370x22 (sotto)
ibridi figli dei sogni

SILUOS noce 1173x51x51
sgusciano ispidi e viscidi
PROFELOX noce 2330x140x40 saetta tra alghe e coralli

DENTALO ulivo 2x510x180x29 la coppia che il genere cela

Mobili come sculture

Dal 1968 ho realizzato più di cinquanta mobili in massello, pezzi unici. Autodidatta come creativo, la mia teoria di composizione è modulare. I lavori sono componibili, smontabili, adattabili a spazi e ambienti.  Ho fatto di tutto, tranne le sedute: librerie, tavoli, armadi, armadi scala, letti, una cucina, pannelli, specchi, cornici.

Curo tutto il procedimento dalla progettazione alla scelta delle essenze. Partecipo direttamente dalla scelta dell’albero al taglio e alla lavorazione del legno, fino alla lucidatura. Il legno è protetto da antitarlo e vernice ad acqua che mantiene il colore naturale.

Dal 1997 in poi tutte le esecuzioni sono del maestro ebanista Leonardo Ciccarelli nel suo laboratorio a Monsoreto di Dinami in Calabria.     

Leggi la storia di questa avventura con il legno.

Librerie

Dalla prima CODA DI RONDINE del 1968 ho realizzato fino al 2022 tredici librerie di diverse dimensioni, forme e tecniche, tutte sovrapponibili staticamente senza congiunzioni.

Librerie a scatole aperte: CODA DI RONDINE – NOCETO – OLMATA

Librerie a scatole e assi: ODISSEA – ONDULATA

Elementi con sportelli: ANTIQUA – ARCHIVIA – FIGURE

Elementi aperti con tetto, base e colonnine: SENTINELLE I – SENTINELLE II –

Grandi istallazioni con elementi diversi: COLOSSEA – COLONNATA – PANTHEAN

Tavoli

RAMI DI FERRO (1983) è il primo tavolo che ho realizzato. Il piano ottagonale di radica di noce è appoggiato su una scultura in ferro eseguita appositamente del maestro Toni Benetton, raffigurante rami di ulivo.

STELLONE (1993) piano rettangole in ulivo con cornice e intarsi di olmo. La base è in olmo con intarsi di ulivo.

ROSA DEI VENTI 1996 noce e olmo, ottagono – MOSAICUS 1996 piano mosaico di legno del Maestra Giuseppe Minà, varie essenze, gambe angolari, quadrato – SCACCHIERA 1996, piano mosaico di legno del Maestra Giuseppe Minà, varie essenze, gambe angolari, rettangolo – TRUKA 1997 è una toeletta con specchio, noce, semi-dodecagono – BRUNONE 1999 legno e olmo, dodecagono – FIAMME 1999 noce e olmo, dodecagono – EPIGRAFE 2005 noce, scrivania –   SELLATO 2005 noce tavolo appoggio –

Collana tavoli rettangolari in ciliegio CILIEGIA 2012: ELEUTERIA – ANNA TERESA – ERICE – VANNA – ELIDE – EUFRASIA – EULALIA – KETTY – KYLA –

GEPPETTO 2019 tavolo in ulivo, noce e ciliegio– piano di unica tavola di ulivo – rettangolo irregolare

ARMADI E SCALE-ARMADIO:

ERETTEO 1988/1995 armadio composto da 14 elementi sovrapponibili (7+7) di cui 2 cassettiere, noce – SENTIUM 1991 armadio scala con cassettiere, olmo – CASERTA 1992/2010 armadio scala elementi sovrapponibili con cassettiere, olmo, noce, frassino e ciliegio   – ZIG ZAG 1992 armadio scarpiera, due elementi sovrapponibili, olmo – SINUOS  1992/2010 armadio scarpiera, due elementi sovrapponibili, olmo e noce –

LETTI:
ARBOR 1, ARBOR 2 2007 due letti singoli 1950×1000 abbinabili a matrimoniale noce, olmo e frassino- ROSA1, ROSA 2, BRUNITO 1, BRUNITO 2, 2008 letti singoli 2005 x1000 abbinabili a matrimoniale, noce, olmo, ciliegio, frassino, abete – LU, LE, LA, 2014 letti 2005×1400, noce, olmo, ciliegio, frassino, abete – MATRIX 2019 letto 2005×1700 noce , olmo, ciliegio, frassino, abete, LULETTA 2019  letto 2005×1600 noce , olmo, ciliegio, frassino, abete.

PANNELLI, SPECCHI E CORNICI

La Rai e i miei programmi televisivi

UnoMattina 2003

Ero noto al pubblico televisivo come il poeta di UNOMATTINA:
per dieci mesi di fila (novembre 2003- agosto 2004) tutti i giorni ho composto e letto una poesia in diretta tv alle 7,45 sull’argomento della popolare trasmissione di RaiUno. La media era di circa due milioni di spettatori.
Avevo in precedenza condotto in video i programmi da me ideati.

La mia vita professionale si è svolta come autore televisivo e dirigente della Rai, azienda dove ho lavorato ininterrottamente, tranne il periodo del servizio militare, dal 1967 al 2011. Ho svolto tutti i ruoli: redattore, regista, produttore, conduttore in video, autore, dirigente coordinatore. Ho cominciato nel 1967, prima di laurearmi, come redattore esterno dei programmi tv CORDIALMENTE, EUROPA GIOVANI, UN VOLTO UNA STORIA, poi dei programmi di storia. Nel 1971 fui assunto come vice caposervizio delle Rubriche per Gruppi Sociali.

I primi programmi che ho ideato e condotto in video sono stati sul volontariato quando questo termine non era ancora in uso: FACCIAMO INSIEME UN GIORNALE (1974) FACCIAMO INSIEME (1975-76) e PROPOSTA (1977)

da sx Bruni, Giorgio Cavazzano e Piero Zanotto a È gradito il dialetto 1985- Foto Graziano Arici

Nel 1978 il Consiglio di Amministrazione mi ha nominato dirigente dei programmi regionali della Rai, prima in Val d’Aosta e poi in Veneto (1980-87). RaiTre era nata nel 1979 come rete regionale e dal 1987 fu trasformata in nazionale. Da Venezia ho condotto in video trasmissioni dedicate a cultura, arte, lavoro e tradizioni venete, tra cui il settimanale È GRADITO IL DIALETTO. Nella serie CERCHIAMO DI VOLARE ho realizzato un centinaio di ritratti di artisti, intellettuali, scienziati e imprenditori veneti degli anni 80.

Disegno di Giorgio Cavazzano, veneziano, autore di storie di Topolino

Nel 1987 sono rientrato a Roma come coordinatore di programmi per RaiDue, poi assistente del Direttore di RaiUno, Carlo Fuscagni (1989-94) e autore della serie UN SOLO MONDO, curatore delle inchieste PIAZZA DELLA REPUBBLICA, ARCIPELAGO MEZZOGIORNO e dello spettacolo COCCO con Gabriella Carlucci dalla sede di Napoli. 

Dal 1994 al 2011 sono stato responsabile della Rai per i Festival Internazionali.  Ho collezionato per l’azienda 500 premi e ho promosso nel mondo l’immagine aziendale mediante i programmi di qualità.  

Sono stato il dirigente Rai con la più lunga anzianità di nomina: trentatrė anni e sei mesi su un totale di oltre quarantaquattro anni di servizio.  

I programmi realizzati (PDF da aprire):

Rubriche di attualità e programmi di storia

Facciamo insieme un giornale e i programmi sul volontariato

Il mio ritratto del Veneto

Delegato alla produzione RaiUno e RaiDue

Poeta di Uno Mattina

Un solo mondo

I Festival Internazionali

Gli incarichi professionali

Redattore delle rubriche di attualità (1967)

Redattore del Servizio Storia (1969)

Vice Capo del Servizio per Gruppi Sociali (1971)

Programmista RaiUno (1975)

Direttore dei programmi per la Val D’Aosta (1978)

Direttore dei programmi per il Veneto (1980)

Coordinatore dei programmi a Raidue (1987)

Assistente del direttore di RaiUno (1989)

Responsabile dei Festival Internazionali (fino al 1999 anche Relazioni, Accordi e Protocolli Internazionali) 1994