Posts by Antonio Bruni

Poesie di legno

È un altro modo di fare poesia, con le venature del legno, invece delle parole.

Il legno parla
Basta osservare un ramo, un ritaglio di lavorazione, una scorza sotto corteccia, la venatura di una tavola, per scorgervi qualcosa in movimento, una figura emergente, un’immagine. Amo il legno, la sua materia calda e tattile. Amo il profumo che emana, diverso per ogni essenza, quando un tronco viene segato in tavole, mentre viene aperto. Mi piace toccarlo, seguire le venature, sentire la porosità della superficie.

L’amore per il legno cominciò per caso: a metà degli anni Sessanta un fulmine abbatté un albero di noce in una proprietà dei miei genitori in Calabria. Mia madre pensava di farne legna da ardere. Mio cugino Antonio Corbo, architetto, mi suggerì di utilizzare l’essenza pregiata per una libreria. Nel 1967, a ventuno anni, pensai una forma agile, componibile e divisibile in modo da poter utilizzare al meglio le tavole che erano state segate corte e poco spesse per stagionarle in breve.  È una costruzione di scatole di diverso formato, montate a pieno e vuoto senza congiunzioni. L’equilibrio statico è dato dal peso dei libri.

Un vecchio artigiano lavorò a mano le scatole con incastri a coda di rondine, un’esecuzione oggi difficilmente praticabile. La libreria, dal nome Coda di Rondine (1968) è risultata stabile, nonostante le perplessità della mia famiglia sull’assenza di connessioni e di agganci alla parete.  Ci fu poi una sorpresa: la pianta era caduta in primavera, già in vegetazione e in lunazione. Il legno, di conseguenza, si tarlò con il capricorno, un verme grosso quanto una falangetta. Imparai a eliminare l’infestazione con un lungo e paziente procedimento di restauro.

 

Mi entusiasmai a questo lavoro insieme a mio padre che fece tagliare altri alberi e li mise a stagionare. Cominciò l’avventura del mobile come scultura. Studiai la meravigliosa stagione del liberty e i maestri del mobile del Novecento, da Rietveld a Mies Van Der Rohe, a Gaudì a Le Corbusier.

I mobili come sculture

Nel ’78 la seconda libreria, poi nel 1983 un grande tavolo con lo scultore Toni Benetton che scolpì in ferro la base del piano in noce come rami d’ulivo intrecciati, un’opera d’arte. Seguirono un armadio in quattordici elementi, un mobile scala e poi centinaia di pezzi componibili. 

La produzione si è sviluppata da quando ho iniziato a collaborare con il maestro ebanista Leonardo Ciccarelli nel suo laboratorio di Monsoreto di Dinami in Calabria. Era il 1997 e Ciccarelli non aveva ancora trent’anni.  Da allora porto nella sua falegnameria i progetti e i legni scelti, dal taglio fino alla stagionatura, seguo e dirigo tutte le lavorazioni eseguite da Leonardo.

Amo lavorare noce, ulivo, olmo, ciliegio. Sono essenze dure che richiedono esperienza e attrezzature professionali. Nei progetti ripenso la visione tradizionale del mobile che deve essere morbido, caldo, accogliente, adattabile. L’opera si sviluppa dalla bellezza intrinseca della materia; le forme devono rispettare venature e colori, con linee moderne e radicate nel Novecento. La composizione è in asimmetrie modulari, senza tradire l’uso e la fruibilità dell’oggetto che deve essere adattabile alla variabilità degli spazi e delle necessità. I profili sono tracciati a mano; ogni pezzo presenta una diversità. Le giunture sono a incastro, prevalentemente senza colla. La lucidatura trasparente ad acqua mantiene il colore naturale dell’essenza.

Nelle lavorazioni del legno massello lo sfrido è notevole; si perde dal 50 al 70% del volume ligneo. Cerco di recuperare e riutilizzare gli scarti e gli avanzi inventando nuovi oggetti. Ho fatto librerie, tavoli, armadi, scale-armadio, letti, una cucina, pannelli decorativi, specchi. Non solo mobili: ho tracciato anche figure lignee: I Serpesci, Donne in Burka, DistanzaUnità, Donne in Controluce, Cerberi, Annunciazione.

Il legno va rispettato; bisogna osservare le sue caratteristiche che variano da essenza ad essenza: durezza, compattezza, flessibilità, durata, resilienza. Il noce e l’olmo si prestano a quasi tutte le lavorazioni mentre l’ulivo e il ciliegio ne rifiutano alcune. Il noce e il ciliegio sono soggetti ai tarli, l’olmo e l’ulivo molto meno e così via le differenze. Il noce è più costoso e raro. Una malattia ha sterminato nei Novanta tutti gli olmi della Calabria; l’ulivo fornisce poco legname utile alla lavorazione perché i fusti sono contorti e le piante oltre i cinquant’anni si corrodono nelle fibre interne e si svuotano, anche se la sua vita può essere millenaria.

Il lusso del massello

Oggi sono rari gli ebanisti con esperienza del massello; gran parte dei falegnami lavorano pannelli industriali. I mobili in commercio, luccicanti in foto, hanno scarsa resistenza e vita breve, ma prezzi accessibili. I lavori di ebanisteria sono costosi.  Chi è disposto a spendere per qualcosa che durerà diverse generazioni? Bisogna guardare da vicino un mobile in massello, toccarlo, conviverci per apprezzarne appieno la bellezza e la funzionalità. È un lusso, ma un lusso che ripaga. Per questo ho dedicato anni, applicazione, energie e risparmi a realizzare mobili sculture in essenze pregiate. Le mie poesie di legno.

Poesie di legno è anche il titolo di un elegante quaderno che l’artista e grafico Marco Affaitati ha realizzato nel 2010 sui miei lavori. apri Poesie di legno

COLONNATA

Galleria Alberto Sordi Roma

È una scultura libreria omaggio all’architettura della piazza di Bernini, un invito alla meditazione e all’abbraccio universale della spiritualità. L’istallazione esprime una valenza mistica senza presentare segni confessionali.  Opera unica, è la seconda (2019) del ciclo Pensando a Roma.

Le colonne lignee di COLONNATA rappresentano la conoscenza. Sono autonome e diseguali ma connesse tra loro: la cultura è un’architettura modulare con diversità di apporti, fondamento della civiltà. Una cupola segna il centro visivo dell’istallazione e il punto di riflessione.

La scultura esprime una valenza mistica senza presentare segni confessionali. La piccola cupola è un simbolo di rapporto tra terra e cielo, condiviso da civiltà e religioni.

Elaborazione grafica di Sergio De Bernardo,Marco Rufo

Gli elementi scaffali compongono nove colonne disposte in tre quarti di cerchio e collegate da mensole. Tutto il materiale è ciliegio massello. I pezzi sono indipendenti, smontabili e di misure differenti. I profili sono tracciati a mano; le giunture a incastro di spine. La lucidatura trasparente mantiene il colore naturale. Occupa una superficie di 30 mq, diametro 600 cm. altezza massima cm.320.
Il taglio e la lavorazione del legno sono stati eseguiti dal maestro ebanista Leonardo Ciccarelli nel suo laboratorio di Monsoreto di Dinami in Calabria.

COLONNATA è stata esposta (17-24 maggio 2019) nella Galleria Alberto Sordi, nel cuore di Roma, come simbolo del secondo Festival di idee “PensieroXRoma”, sul tema Meditazione urbana.

Curatori della mostra Roberto Dottorini e Giovanna Tarasco. Presentata da Rosanna Vaudetti. Hanno collaborato all’allestimento gli studenti del Liceo Artistico Di Ripetta.

L’allestimento con gli studenti dell’Artistico Di Ripetta

L’abbraccio di Colonnata
Allarga lo sguardo in promessa
sicura nel suo orizzonte
fondata su storia profonda
è casa di scienza e d’idee
raccoglie pareri distanti
attende che il tempo avvicini
frementi discordie ideali
rivali poteri e contrasti
li fa scolorire in progresso
conserva nei libri l’essenza
tramanda sofferte ricerche
registra l’umano cammino
è ampio il suo abbraccio e avvolge
non placa il fuoco interiore
ma invita alla meditazione
ispira all’anima il volo.

Colonnata particolare

Durante la mostra, i visitatori hanno sostato per un momento di meditazione nello spazio della struttura e hanno lasciato un centinaio di commenti. PDF

Ventisette autori (scrittori, musicisti, artisti, politici, scienziati) hanno presentato pensieri e versi originali: Sabrina Alfonsi, Ansoino Andreassi, Carla Barozzi, Leopoldo Bon, Nicola Bruni, Paolo Bruni, Emanuela Capozzi, Valentina Grippo, Giuseppe Elio Ligotti, Leandro Lucchetti, Valeria Malerba, Anna Manna, Giuseppe Marchetti Tricamo, Ivana Monti, Roberto Morassut, Corrado Morgia, Irma Immacolata Palazzo, Marina Pizzi, Sandro Ranellucci, Franco Roselli, Vitaliano Tiberia, Rosanna Vaudetti, Angelo Zito. 
Gli interventi sono stati interpretati dagli attori: Loredana Martinez, Ornella Cerro, Antonio Marziantonio, Carmela Ricci, Marta Scelli.  La soprano Danielle Scriva ha cantato a cappella le serenate di Schubert. Malerba e Casali hanno eseguito il Tango Meditativo nello spazio della scultura. PDF.

“Il calore del legno, elaborato con la grazia dell’ispirazione, invita a una riflessione profonda.” 
Rosanna Vaudetti, presentatrice e madrina dell’inaugurazione.

Seconda di una suggestiva e originalissima quadrilogia estetica, Colonnata, di Antonio Bruni, fa balenare una dimensione meditativa sull’essere all’interno della città, in cui trova posto, declinata in forme di architettura lignea aperta, la dignità della persona libera di capire e creare senza coartazioni esistenzialistiche, derive spiritualistiche, ottimismi senza realistica misura. Colonnata, per ammissione dello stesso Bruni, è “metafora dell’invito universale del sapere”, rivolta soprattutto (merito grande!) ai giovani, cui suggerisce un pensiero artistico (come fonte di verità bella), concreto e autenticamente conoscitivo della città. Le colonne ispiratrici del colonnato berniniano in piazza San Pietro, che sono sculture ideali e non architetture, divengono agli occhi di Bruni elementi di un codice espressivo che costruisce un abbraccio ideale rivolto al mondo intero, generatore e fruitore a un tempo, di tante civiltà .
Colonnata, dunqueculminante in una struttura cupolare, dal valore di sintesi spaziale, architettonica, etica, fa balenare una suggestiva dimensione di libertà intellettuale, in cui i tradizionali valori filosofici dell’essere e del divenire si universalizzano nella bellezza della conoscenza. La ricezione di questo messaggio avviene, come in Colossea, attraverso il veicolo materico del legno, che, evocando il modulo colonnare berniniano, ne sopravanza la lapidea solennità, traducendone il significato in termini semplificatori e intimistici. Perché la scultura, ricorda Bruni, è spettacolarmente lapidea e ponderosa, ma è anche leggera e amichevole quando è fatta di legno.
Vitaliano Tiberia

Colonne solide, dalla terra al cielo, unite ma slegate nell’asse spazio-tempo. Trama sociale di individui connessi, come impulso di unione e libertà. Finestre aperte a sensazioni aeree, i pensieri entrano ed escono, passano attraverso nascono e volano lontano, come il vento tra i rami, rami di ciliegio che ora, levigati ed assemblati, si ergono sapienti ed allineati, ospitando nell’accogliente e rispettoso abbraccio, la fugace intimità con l’Altro e le sue meditazioni, tra dentro e fuori, onde quantiche danzanti, avvolte ma senza costrizioni.
Valeria Malerba

L’itinerario dello “straniamento” appare basilare nelle produzioni di Antonio Bruni.
Intraprendiamo una verifica sintetica all’interno di come proceda Antonio Bruni in “Colonnata” e in base a quali modalità  renda “sorprendenti” le entità  da cui è  circondato.  Procedendo in un mutamento sostanziale del rapporto tra significante e significato, tra segno e concetto, da cui è determinato il suo linguaggio.
All’interno del suddetto itinerario risulta definita la sua costruzione poetica.
Tre sono i passaggi  riconoscibili nella metodologia che pone in atto.
Nel corso della prima fase, in un’unica sintesi concettuale, un processo di straniamento  determina una discretizzazione e una scarnificazione a partire dalla massima complessità concettuale del monumento del colonnato di S. Pietro cui si riferisce,  fino a ricondurla ad una riduzione estrema in  termini meramente planimetrici, tipologici, geometrici, cui riconduce l’identità del colonnato del monumento basilicale.  L’estrema stratificazione segnica determina l’individuazione del monumento: Nella suddetta prima fase Antonio Bruni procede in un drastico straniamento  secondo  una consapevole riduzione ad uno  stereotipo tipologico.
Nel corso della seconda fase il procedimento prevede che si riconduca la complessità concettuale della  fisionomia del segno “elemento di design”: passante per riferimenti possibili quali: incastro, tornitura,  martello, mazzuolo, tenaglie, succhiello, scalpello, sgorbia, squadra, accetta, pialletto, punteruolo…design in legno,moderno,gaudì, surrealismo, ico parisi,librerie, scaffali, mensole, cassettiere, consolle, sgabelli, sedie, poltrone, divani …passando per la discretizzazione, l’Autore la riconduce ad un carattere tipologico elementare, riconoscibile nella qualità  materica del legno, alla raffinatezza  della lavorazione, alla tipologia del termine d’arredo domestico.
Le due fasi precedenti, cui viene attribuita la riduzione delle complessità segnica e semantica di ciascuno dei due ambiti ricevono nella terza un definitivo processo di straniamento in virtù della sovrapposizione e  dell’identificazione dei due codici di lettura.
Il procedimento di Antonio Bruni trova conferma nella trasmissione dell’impressione dell’oggetto, in quanto  “visione”, in chiave artistico/poetica, e per l’appunto  non in quanto  “riconoscimento”.  Il procedimento adottato coincidendo con uno “straniamento ” che passa per  lo spiazzamento dello spettatore,  per la modifica della durata dei tempi di percezione, per  l’ enigma  della modalità percettiva, per l’accrescimento del livello d’impronta semantica.
Sandro Ranellucci  architetto e docente di restauro

COLOSSEA – LADY COLISEUM

COLOSSEA

COLOSSEA scultura libreria, composizione a spirale che ricorda nel profilo l’Anfiteatro Flavio, è immagine del sapere che avvolge ma non rinchiude e non esclude. È la prima delle serie “Pensando a Roma”.

LADY COLISEUM
sculpture and book shelves by Antonio Bruni

    The spiral-shape piece, which  reminds the observer of the Coliseum, symbolizes the embrace of culture. The books inspire man yet need not shut him into a fence. The open shelves are meant to welcome new ideas.  Lady Coliseum is associated with the Festival CARING FOR ROME, which aims at making our city finer, thanks to modern or classical sculptures to be placed in the squares of today’s Rome parking spaces.

Galleria Alberto Sordi Roma 2017

Gli elementi che la compongono sono tutti diseguali, come deve essere la pluralità delle espressioni.

COLOSSEA può accogliere libri

ma è anche adatta a collezioni di oggetti, come sculture, dipinti, fotografie, spartiti, reperti scientifici e naturalistici.

Bruni ha concepito Colossea a involuzioni, ne ha fatto una metafora della mente, un cervello tutto fatto di connessioni, una costruzione intellettuale positiva.
Claudio Strinati,
storico dell’arte


Intervento integrale https://www.youtube.com/watch?v=3rhIGB9IKGc 

Casa dell’Architettura Roma

L’opera è formata da 44 elementi lavorati e rifiniti a mano, diversi per misure e sagome. La lunghezza della spirale è di 12 metri, l’altezza massima m.2,4 e lo spessore 245/608 mm.

Occupa una superficie di 25 mq. Il materiale: massello di ciliegio nostrano di prima scelta, di colore naturale vivo, essiccato all’aria e protetto con antitarlo.

Lucidatura con vernici trasparenti ad acqua, non tossiche.

Taglio e lavorazioni del legno del maestro ebanista Leonardo Ciccarelli nel suo laboratorio a Monsoreto di Dinami in Calabria

Galleria Alberto Sordi (20 -27 ottobre 2017) concessa da Sorgente Group, nel cuore istituzionale, politico, commerciale e finanziario della Capitale, in asse con la Colonna Antonina.

Abbinata alla prima edizione del Festival d’idee Un Pensiero Per Roma, presentato da Christiana Ruggeri.
PDF Interventi e letture.

Galleria Alberto Sordi Roma

Galleria 28 Piazza di Pietra Fine Art Gallery (27 aprile- 5 maggio 2018)
su invito della direttrice Francesca Anfosso. L’opera è stata abitata dai Serpesci, figure lignee, né serpi né pesci.
Letture di Loredana Martinez, Federico Pacifici, Marta Scelli, Elvira Giannini, Carmela Ricci, Piermarco Venditti.

Casa dell’Architettura all’Acquario Romano (28 marzo 8 aprile 2019), mostra ospitata dall’Ordine degli Architetti di Roma. Curatori Roberto Dottorini e Giovanna Tarasco. Presentata da Rosanna Vaudetti, introdotta da Francesco Aymonino, letture Loredana Martinez, Concerto degli Altavoce diretti da Federico Capranica. Hanno collaborato all’allestimento gli studenti del Liceo Artistico Di Ripetta.

COLOSSEA

Raccoglie in abbraccio spirale
complessi cammini di studio
intrecci notizie astrazioni
immagini suoni grafie
sviluppo simile al legno
venato silenzio colori
distingue rami pensiero
caduco conoscere tavole
offrendo conserva difende

LADY COLISEUM

In a spiral hug, it fixes
hard steps of investigation
and twists, notions, thoughts,
pictures, sounds, writing –
mere stuff like wood
streaked silence, colours.
It tells branches reasons
giving out, it keeps and watches –
no use mastering boards.
Translation by Rodolfo Longo

Casa dell’Architettura Roma

Arte e natura possono aprire una nuova ampia e serena pagina sul volto rinnovato di Roma. In questo senso, la scultura Colossea di Antonio Bruni dà alla discussione un contributo teoretico significativo:  rivivere simbolicamente il Colosseo attraverso la presenza del legno (il materiale delle librerie) lavorato dall’uomo, ambedue cari ad un’epoca, anzi ad un mondo, quello ellenistico e quello di Roma pagana, in cui ai contesti naturalistici ed alle sculture monumentali si attribuiva un significato religioso, quindi di alto valore sociale, così che gli uomini li vedevano come luoghi di vita, come un dono da rispettare e da vivere.
Vitaliano Tiberia, storico dell’arte

Colossea innova in modo radicale il concetto di libreria, perché rompe la rigidità dei volumi sulle pareti. Il design ci ha abituati ad altre forme di scaffale, ma con Colossea  è possibile poter entrare con uno sguardo circolare dentro il mondo dei nostri amici libri. Colossea esprime una forma più consona alla circolarità del pensiero complesso, a fronte della linearità delle catalogazioni, che lasciamo giustamente agli usi pubblici. Sergio Bonetti, docente e animatore culturale

Sono curioso di sapere cosa lasceranno i cittadini sugli scaffali del Colosseo in fibra naturale; magari qualche bambino ci dimenticherà il ciucciotto, qualche piccione si appoggerà a beccare, le api inebriate ci faranno un favo, qualche passeggiatore ci lascerà la foglia di un albero o un fiore non donato. E così il legno sarà più legno, nostro amico e silenzioso confidente delle stanze della nostra vita. Forse è questo che volevi proporre mettendo un grande mobile in un grande interno. Antonello Scopacasa, architetto

Percorrendo lo spazio aulico della Galleria, la composizione appare a prima vista fuori posto. Priva delle fattezze tradizionali della comunicazione artistica, da lontano la riconosci caratterizzata da una certa dose di casualità. Gli elementi libreria, accurati, quasi del tutto simili, impercettibilmente diversi, tautologici nella loro sobrietà, allusivi su piani diversi, minimali, rinunciatari di qualunque referente. Fino a che non leggi l’istallazione improvvisamente sottomessa alla prorompenza di un segno riassuntivo. L’assemblaggio per piccoli componenti riconducibile ad un  segno iconico di grande scala: al monumento per eccellenza, quanto di più lontano dal piccolo manufatto costitutivo, al quale è affidato il compito di confrontare sul piano concettuale  estraneità semantiche convogliate a partire  dal mondo di pensiero dell’autore. Sandro Ranellucci architetto e docente di restauro

Elaborazione grafica di Sergio De Bernardo Marco Rufo

Storie della Natività Christmas Stories

“I figli delle macerie poesia di Natale 2024

Rubble children” Christmas story 2024

Liuba Novozhilova I figli delle macerie – tecnica mista su carta

Dal 1991 ogni anno invio agli amici una poesia come lettera di auguri per Natale. Racconto in versi la storia di un bambino che nasce in condizioni precarie da una coppia costretta a muoversi, a emigrare. La nascita avviene in situazioni difficili, talvolta estreme, in diverse zone del mondo. Il parto, clandestino perché ai genitori viene rifiuta l’ospitalità, diventa un evento straordinario, indicato dall’apparizione di una stella cometa.  La nascita di Cristo, che segna la storia, si ripete in dicembre dappertutto nel mondo, assume volti dai tratti disparati, è accolta da personaggi in ricerca interiore. Il bambino, povero tra i poveri, è un messaggio di speranza e di salvezza. 

Nel pdf Storie della Natività trovate, in una pubblicazione modulare, la raccolta scaricabile di tutte le storie con l’aggiunta di sei poesie (Tempo di Natale) che completano il presepe. La traduzione in inglese è di Rodolfo Longo dal 1991 a 2019. Dopo la sua scomparsa, le traduzioni dal 2020 sono di Claudio Cornini. Le illustrazioni e la direzione artistica sono di Liuba Novozhilova,

I video delle letture della Natività sono sessantotto, con diciassette interpreti: Mariano Rigillo, Pamela Villoresi, Lucia Poli, Anna Teresa Rossini, Silvia Siravo, Cosimo Cinieri, Loredana Martinez, Edoardo Siravo, Gabriella Casali, Sergio Nicolai, Annalisa Picconi, Tullia Ranieri, Monica Samassa, Marta Scelli, Antonio Marziantonio, Alessio Boni, Remo Girone e Stefania Barca. Nella lettura del 2007 quattro registi sono stati interpreti nel ruolo, per loro insolito, di attori: Gianfranco Albano, Franco Bernini, Claudio Bonivento e Cinzia Th.Torrini.

Nativity stories in verse written as wishing letters year after year. It all started in 1991, Christmas Time. I just meant to send my unconventional wishes to my friends. I have told Jesus’ Nativity, a verse story of a child born in precarious circumstances to a couple forced to travel, move, migrate.

The birth grows into an extraordinary event, signaled by the apparition of a comet. The birth of Christ, a historical mark, repeats itself every year anywhere around the world, in harsh situations, assumes various aspects, is received by people in interior quest. That child, poor among the poor, is a message of hope and salvation.

The book, (Italian-English), is a modular edition, electronic format, not for sale. It contains the Christmas letters in the same form as in yearly delivery.

Through the years the aforesaid works have been published in newspapers, magazines, reviews, websites, and delivered by traditional and electronic mail.The poems have been read out in public meetings and on TV channels, on the air and on the Internet.

XXXIV 2024 I figli delle macerie

XXXIII 2023 Il vento

XXXII 2022 Cometa sul silenzio

XXXI 2021 Il confine

XXX 2020 Il contagio del bambino

XXIX 2019 Il viadotto

XXVIII 2018 Il barcone

XXVII 2017 L’asilo

XXVI 2016 La questione

XXV 2015 Il colonnato

XXIV 2014 La cupola e la tenda

XXIII 2013 Cometa ha violato la guerra

XXII 2012 Il diluvio

XXI 2011 Il dono del presepe

34th 2024 Rubble Children

33rd 2023 Wind

32nd 2022 Comet over silence

31st 2021 Frontier

30th 2020 Newborn’s contagion

29th 2019 The bridge

28th 2018 The boat

27th 2017 The kindergarten

26th 2106 La questione

25th 2015 The colonnade

24th 2014 Domes and tents

23rd 2013 The comet violated war

22nd 2012 The flood

21st 2011 The crib, a gift

Liuba Novozhilova Il barcone 2018

Liuba Novozhilova Maternità nel silenzio 2022

XX 2010 La discarica

XIX 2009 Il paese del Bianco Natale

XVIII 2008 Trittico degli angeli

XVII 2007 Un teologo

XVI 2006 Una bambina

XV 2005 Il muro

XIV 2004 L’ostaggio

XIII 2003 Il concerto di Piazza Vittorio

XII 2002 Un volo notturno

XI 2001 Tre donne

20th 2010 The dump

19th 2009 The village of White Christmas

18th 2008 The angel’s triptych

17th 2007 A theologian

16th 2006 A little girl

15th 2005 The wall

14th 2004 The hostage

13th 2003 The concert

12th 2002 A night flight

11th 2001 Three women

X 2000 ll semaforo

IX 1999 Il disturbo della stella

VIII 1998 Il re magio

VII 1997 L’esodo

VI 1996 Gli angeli galanti

V 1995 Nel sonno dell’uomo

IV 1994 L’annuncio

III 1993 A reti unificate

II 1992 Mogadiscio

I 1991 Tre magi

10th 2000 Traffic lights

9th 1999 A star’s disturbance

8th 1998 The magus king

7th 1997 Exodus

6th 1996 The corteous angels

5th 1995 While man sleeps

4th 1994 The announcement

3rd 1993 Broadcast on all channels

2nd 1992 Mogadishu

1st 1991 Three magi

Voci dall’Ucraìna

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La casa in Ukraína
È bianca la casa all’interno
mantiene il candore del sacro
scaldata dall’intimo affetto
attende il ritorno di voci
ignora le esterne esplosioni
il taglio di schegge sui muri
è un arcobaleno il ritorno
la patria lontana è in noi
risplende nell’oro del grano.
Elettrolettera 297 del 25 settembre 2022

Giuliano De Luca La casa lontana 2022 50×50 tecnica mista

Giuliano De Luca Quel giorno
tecnica msta 32×25

La stazione
Si aduna una folla in stazione
percorsa una strada in rovina
l’attesa di un treno ospitale
un canto sommesso in preghiera
innalzano mani piagate
di legni bruciati una croce
esplode sentenza spietata
annienta le case e i pensieri
 la bianca colomba agonizza.

Elettrolettera 294 del 14 aprile 2022

Il teatro di Mariupol

È l’ultima scena in teatro
un’eco di musica muta
raduna dal tempo gli applausi
tra fumi si librano anime
carezzano in polvere case
abbracciano in gemiti corpi
insieme anelano a luce
il vento infila in profondo
nel mare l’umana vergogna.

Pubblicata in Elettrolettera 293 del 19 marzo 2022
Interpretazione di Marta Scelli https://youtu.be/Ud6Ds3UXvzs

GIULIANO DE LUCA Lettera al cielo e al mare
http://www.giulianodeluca.com/

GIULIANO DE LUCA Memoria tecnica mista su tela
http://www.giulianodeluca.com/

Da Leningrado a Cherson

A Leningrado ero bambina
ricordo lampi violenti 
il buio la fame i cannoni
per cena la nenia di mamma 

fiorirono poi prati e canzoni
le magre stagioni al lavoro

e dopo ottant’anni
le bombe fraterne
sull’ultimo sonno
la vita arrivata alla fine
ritorna il martirio
.


una signora ucraina, sopravvissuta all’assedio di Leningrado, non riesce a scendere nel rifugio
Elettrolettera 292 del 12 marzo 2022
lettura dell’autore Antonio Bruni
https://youtu.be/9zb7eIUA8cE
 


Due madri

È sangue gemente su strada
scostati il mitra e l’elmetto
il volto fanciullo è nemico
combatte contro mio figlio
mi tende un telefono e muore
è caldo ancora ma bianco
lo abbraccio e chiamo sua madre
è russa e parliamo una lingua
due donne due figli una guerra.

Elettrolettera 291 del 5 marzo 2022
interpretazione di Marta Scelli https://youtu.be/kdH06oIXfcU

GIULIANO DE LUCA Ucraina 2022 acquerello su carta
http://www.giulianodeluca.com/

GIULIANO DE LUCA Periferia 740
http://www.giulianodeluca.com/

Paura dell’attacco

Sibili cupi boati
cingoli tremano muri
ordini secchi sferzanti
parlano la nostra lingua
tra loro i nostri nipoti
calpestano puntano armi
il tetto che crolla l’affetto
divise bandiere confini
è ghiaccio spietata ragione.


ai confini dell’Ucraìna
Elettrolettera 290 del 20 febbraio 2022
interpretazione di Marta Scelli
https://youtu.be/FBVGQkofMnM

POEMI 2

I poemi sono opere a tema. I più corposi sono composti in maniera modulare: possono essere scomposti e ricomposti, proseguiti (Storie della Natività, Mi svelo…) o sono il risultato di esperienze particolari (UnoMattina, Il Popolo…). Alcuni sono conclusi e pensati in dialogo con altri lavori artistici (Via Crucis, Ferrofania) o per una rappresentazione scenica (Il canto è un senso di amore, L’orto dell’aurora, Sonata degli argenti, La siepe, Sognando i Serpesci…).   Gli argomenti, le forme e le dimensioni sono diversi. Poche le pubblicazioni a stampa mentre sono numerose quelle… Leggi di più

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Interpreti delle poesie

I miei lavori sono stati pubblicati prevalentemente in voce. Sono grato alle personalità artistiche che hanno dato vita e suono ai miei versi, arricchendoli di diversità di sensi rispetto alle mie intenzioni.  Fino al 2021 sono ottantaquattro gli interpreti (molti i nomi famosi) dei poemi e delle poesie: attrici, attori, musiciste e musicisti, registe e registi in teatri, luoghi istituzionali, televisione e video, radio e in occasioni di spettacoli ed eventi pubblici.

Ecco l’elenco dei nomi; nel pdf troverete accanto a ogni nome i titoli delle interpretazioni e i collegamenti per vedere il video relativo su youtube.

Diana Anselmo, Aide Aste, Angiola Baggi, Stefania Barca, Giovanni Bari, Daniela Barra, Francesca Benedetti, Francesca Bianco, Erica Blanc, Laura Boldrini, Maria Grazia Bon, Alessio Boni, Barbara Bouchet, Cristina Bozzi, Marina Brancato, Martine Brochard, Annabella Calabrese, Gabriella Casali, Anna Casalino, Ornella Cerro, Cosimo Cinieri, Sandra Collodel, Lamberto Consani, Andrea Corbucci, Diana De Toni, Vittoria Febbi, Susanna Forgione, Toni Fornari, Rossella Gardini, Paola Gassman, Francesca Gatto, Ileana Ghione, Elvira Giannini, Massimiliano Giovanetti, Gianfranco Iannuzzo, Laura Lattuada, Uljiana Levit, Giuliana Lojodice, Antonella Lualdi, Giovanna Marchi, Susanna Marcomeni, Emma Marconcini, Fioretta Mari, Loredana Martinez, Valentina Martino Ghiglia,  Miranda Martino, Antonio Marziantonio, Mita Medici, Anna Melato, Magda Mercatali, Ludovica Modugno, Alessandro Molinari, Mascia Musi, Francesca Muzio,  Sergio Nicolai, Maria Rosaria Omaggio, Carolina Pace, Federico Pacifici, Irma Immacolata Palazzo, Leda Palma, Elena Pandolfi, Giuseppe Panico, Annalisa Picconi, Lucia Poli, Angelina Quinterno, Alessia Raccichini, Carmela Ricci, Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini, Roberto Ruocco, Monica Samassa, Marta Scelli, Edoardo Siravo, Silvia Siravo, Gisella Sofio, Caterina Sylos Labini, Bruno Maria Tallini, Alfredo Tisocco, Piermarco Venditti, Caterina Vertova, Pamela Villoresi, Carolina Zaccarini, Patrizia Zappa Mulas.

Le interpreti femminili di Mi svelo ma in animo nuda sono state le più numerose: cinquantadue in venticinque letture dal Tempio di Dioniso (2002) al Teatro Belli (2017).

Seguono le voci, diciassette, che hanno dato vita alle Storie della Natività, dal 2007 al 2021 in teatri, chiese, televisione, alla Camera dei Deputati e nei video di Elettrolettera.it .

Dialoghi con gli artisti

Ho collaborato con molti artisti, maestri in diverse discipline. Accanto ai nomi, i titoli delle pubblicazioni in cataloghi d’arte, riviste, giornali, cartelle di dialogo, letture teatrali, televisive e radio, e in rete.   

JEAN-MATTHIEU DOMON – foto dal Vaticano

Capolavoro nascosto

Dall’ombra emerge improvvisa

profumano appena i colori

incerta la luce di taglio

rivela ermetici tratti

la mano creativa è scomparsa

è l’opera anonima e sola

lasciata nell’angolo oscura

rimane muta a parlare

arriva uno sguardo e ispira.

ARTISTI CON CUI HO COLLABORATO IN DIVERSI RUOLI

Marco Affaitati  pittore, grafico   Poesie di legno – libro

Edoer Agostini  pittore                 Instabilità della percezione – poesia

Luciano Baglioni   pittore             Luci del Maghreb – Tango – poesia

Carlo Balliana    scultore              Il diacono Lorenzo -cartella d’arte

Franco Batacchi   pittore             Venere degli ipogei -poesia

Silvia Beccaria scultrice tessile   Gorgiera -poesia

Toni Benetton   scultore               Ferrofania – libro, spettacolo, Quaderno Corsivo

Cristina Bozzi   cantante              Mi svelo ma in animo nuda – spettacolo

Enrico Bravo scultore,pittore    Le forme dell’anima – Cercate il suo volto – libro, Quaderno Corsivo

Renato Borsato  pittore                La donna dei fiori – l’Isola rossa – cartella d’arte

Antonella Cappuccio  pittrice      Mi svelo ma in animo nudaGiochi d’arte – libro, spettacolo

Lorenzo CicconiMassi fotografo Donne volanti – poesia

Rosabianca Cinquetti  pittrice     Nel nido di pieghe – Quaderno Corsivo

Mara Teresa Copelli regista Il canto è un senso di amore – spettacolo

Claudio Cornini  traduttore          Storie della Natività – Quaderno Corsivo

Ernani Costantini  pittore            Da Eva a Maria – libro, mostra

Sergio De Bernardo   grafico       Il Quotidiano in versi – Storie della Natività – libro, Quaderno Corsivo

Giuliano De Luca  pittore             Voci dall’Ucraina -Strabilianti donne – Quaderno Corsivo

Jean-Matthieu Domon fotografo Capolavoro nascosto -poesia

Fei Idalberto   regista           Mi svelo ma in animo nuda – Storie della Natività -spettacolo

Luciano Gaspari   pittore             Il filo di lana – libro

Luciano Gregoretti regista Il canto è un senso di amore – Unendo le arti – spettacolo libro

Cristina Guimaraes    pittrice      Brasile – Quaderno Corsivo

Marussia Kalimerova  scultrice   La donna che intreccia i capelli -poesia

Luigi Le Voci  pittore                   Un pittore a Roma -poesia

Antonio Lorè    pittore                Brasile – Quaderno Corsivo

Rodolfo Longo  traduttore        Storie della Natività, altre poesie – Quaderno Corsivo

Henri Matisse    pittore               Incontro a Nizza -poesia

Roberto Meli   pittore                 UnoMattina – programma televisivo

Micuccio Morfea  scultore          Marabuta – poesia – articolo

Liuba Novozhilova  pittrice         Storie della Natività – Quaderno Corsivo

Maria Carla Prevedello  pittrice  Il venditore di sogni -poesia

Luigi Rincicotti  pittore                Via Crucis – Colore Giallo – Quaderno Corsivo – libro

Roberto Ruocco   musicista       Mi svelo ma in animo nuda -spettacolo,canzoni
  
Antonio Salines   regista             Mi svelo ma in animo nuda -spettacolo    

Enzo Schiuma   scultore             Pugili di argilla – Carpe pedem – poesia

Gloria Tavanti   pittrice               Pensieri di gattina -poesia

Giovambattista Tiepolo Le nozze di Cleopatra e Antonio a Palazzo Labia -libro

Clauco B. Tiozzo   pittore           Il filo di lana – libro

Alfredo Tisocco    musicista       Ferrofania/Ferrofonia -spettacolo disco

Riccardo Tortora regista Sessant’anni di regia – rassegna cinematografica

Renato Varese     pittore        Acqua morta – ABL – Il filo di lana- libro,Quaderno Corsivo, Cartella d’arte

Tiziano Vecellio    pittore           L’Annunciazione di Capodimonte -poesia

Catherine Versé    scultrice         L’object de Catherine -poesia

Gabi Visan    pittrice scultrice     La stanza segreta – poesia

Gianluigi Zanette  pittore          Graffiare il tempo – Lavorare ieri – Luce in deserto – libri – cartella d’arte