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la cupola e la tenda 2014 domes and tents video mariano rigillo interpreta: https://youtu.be/mpblgdcd_wi
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sfarzosa abbagliante grandiosa si erge città di palazzi protervi complessi intriganti giardini adornano gli attici insegne e araldici stemmi per ogni facciata un racconto dai piani più alti si scruta il medio centrale di uffici distanti quartieri più spogli è come se fosse protetta da cupola in gas impalpabile calotta di nitido vetro cartello silente la domina figuri diversi invischiati cravatte canotte sottane con tonache caschi e alamari profumi belletti sudori di sordidi luoghi di svago li unisce in congrega segreta tangente denaro liquame non puzza si accumula in pozzi corrotto corrompe e dilaga affari immediati su urgenze cantieri avviati e sospesi arriva una misera coppia ha appena eluso il confine passando in spinoso sentiero un asino e un ventre rigonfio il trio è lacero e goffo in cerca di un letto e accoglienza lontano e ignoto ospedale c’è un campo di profughi aperto lo stato annuncia assistenza ma dentro infernale abbandono baracche tra fango e rifiuti è libera solo una tenda è morto il vecchio occupante li accoglie il suo cane in attesa è notte lei già trascolora la illumina fissa una stella il bimbo che è nato risplende accorrono i miseri intorno intonano in lingue mischiate speriamo in colui che è incarnato! e l’urbe affannata sonnecchia la fogna dei soldi la ubriaca ignora l’evento che è storia.
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sumptuous dazzling grand does the city of palaces hover baffling intriguing villainous gardens adorning attics signs and coats-of-arms one façade one deal tall storeys command the offices down under the bare distant districts a city seemingly protected by an impalpable gas dome a neat glass bowl a tacit consent rules intermixed different cads neck-ties vests and petticoats frocks helmets and frogs perfumes makeup and sweat in dirty leisure places enticed into a secret gang by bribing money and sewer heaped up in corrupted wells odourless overflow corrupting yards with no work in progress down a thorny path has just cheated the border a donkey and a swollen womb the three ragged and clumsy looking for accommodation a far-off unknown hospital a refugee camp is open the state promises help a place abandoned and hellish just muddy huts and rubbish one tent is available the old occupant is dead his dog attending welcomes them a straw bed the woman lies down it is night-time she grows pale a star lights up her face the new-born baby is shining miserable people draw round foreign languages sing in hope “ he who became incarnated!” intoxicated by rotten money the city fidgets and dozes ignores such historical event.
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