Posts by Daniele

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grigio e scarlatto 

modesto è il grigio

significa poco… 

scarlatto è ardito

sanguigno di razza…

 

grigio e scarlatto 

modesto è il grigio

significa poco… 

scarlatto è ardito

sanguigno di razza…

 

grigio e scarlatto 

modesto è il grigio

significa poco… 

scarlatto è ardito

sanguigno di razza…

     
     
 

puoi leggere  tutta la poesia e  elettrolettera n.11  del 9 giugno con inviti culturali su www.antoniobruni.it  ; per riceverla direttamente scrivi a [email protected]

puoi leggere  tutta la poesia e  elettrolettera n.11  del 9 giugno con inviti culturali su www.antoniobruni.it  ; per riceverla direttamente scrivi a [email protected]

 

 

puoi leggere  tutta la poesia e  elettrolettera n.11  del 9 giugno con inviti culturali su www.antoniobruni.it  ; per riceverla direttamente scrivi a [email protected]

     
     
     
     

gray and scarlett

 

grigio e scarlatto

modesto è il grigio

significa poco

di scarso rilievo

deprezza persona 

scarlatto è ardito

sanguigno di razza

affascina fiero

coinvolge persona

scarlatto su grigio

insolita coppia

opposte famiglie

esprimono insieme

contrasto elegante

che è raro in natura

pubblicata in
elettrolettera 11 del 9 giugno 2015
 

gray and scarlett

gray is unpretentious

signifies little

scarcely relevant

undervalues man 

scarlett is bold

of a blood-red race

fierce and fascinating

pervades man

scarlet plus gray

unusual couple

opposite families

together express

an elegant contrast

rare in nature

translation by rodolfo longo 

 commenti dei lettori:

amo il grigio e lo scarlatto  alessandra comazzi 

&&&&& 

 

sembra scritta per me: oggi ho maglietta rossa su jeans grigi…buona giornata! emma

&&&&& 

insomma non c`è dubbio il tuo grigio è brillante!…enzo schiuma

&&&&& 

antonio, sei una fonte inesauribile di  idee e cose fantastiche da fare !te ne scrivo una io per te, di ” poesia”  se così si può chiamare    ! 

se il mondo si spegne e la gente è lontana

accendi il computer che bruni ti chiama

formose proposte di artisti ed artiste

sensuali consigli e mille conquiste

il cuore si apre ad altre emozioni
l`amore negato diventa canzoni

creazioni create,  bugie mai narrate, 

teatri e scoperte pitture e sculture

non più sofferenza nè grandi paure

le  dolci realtà di un tempo che passa…

e poi lascerà…
un segno diverso  di questa tua età 

grazie dei tuoi mille suggerimenti e della tua cura per il prossimo!   laura ceccarelli

 

 

 

2011 il dono del presepe – the crib, a gift

il dono del presepe
 

confusa cammino da sola

costante un rovello che sale
da interni meandri a me ignoti

3

è certo: attendo un bambino

il corpo si appresta a sdoppiarsi
mi tremano labbra al pensiero

6

un figlio esige certezze

riesco a gestire a me stessa?

non più una ragazza ma donna

9

in cerca di rughe allo specchio

pur morbida avverto la pelle

emergono turgide curve
12

il ventre concentra calore
ma fredde le mani e la voce

sfuggenti ad avere un contatto

15

mi sento diversa tra gli altri
il padre è segreto ed assente
non trovo conforto né appiglio

18

già piove e ricerco un riparo

mi infilo in portone socchiuso

penombra e in luce un presepe

21

la giovane in povera veste

che dondola un pargolo nudo

scaldato da bestie di stalla

24

confronto il mio stato col suo

nell’utero un dono mistero
timore di esserne indegne

27

in grotta le statue di creta

intonano un canto di lode

diventa reale la scena

30

proclama un’argentea figura:
è nata creatura celeste

che al mondo annuncia salvezza!

33
mi
arriva negli occhi una stella

imploro dal bimbo il coraggio
ha acceso la notte 

36

 

the crib, a gift
 
confused i walk alone
a continuous obsession mounting up
from recesses unknown to me


3
sure – i expect a child!
the body is about to double
at the very thought my lips tremble 
6
a child demands certainties
will i manage myself?
no longer a girl in fact a domina woman
9
searching wrinkles in front of a mirror
though i perceive smooth skin
turgid curves emerge
12
the abdomen concentres warmth 
my hands my voice are cold
and shrink from any contact
15
i feel different among the others 
father is secret he is off  
i have neither consolation nor hold
18
it rains i look for shelter
i slip through a half-open street door
light and shade disclose a crib
21
a poorly clad girl
cradling a naked baby
warmed up by stable animals
24
i compare my status with hers
in our wombs a gift a mystery 
we fear we are unworthy
27
clay statues in the grotto
sing praises and glory
the scene turns real
30
a silver figure proclaims 
“a heavenly creature has been born
who announces salvation to the world”
33
a star gets in my eyes
i beg the baby for courage
the night has lipt up hope.
36
  
 
 



 

 

 

 

 

 

indice

l`indice di mi svelo. tutte le storie del corpo di donna. 

                indice

avvertenza   mi svelo ma  in  animo nuda  

primo  coro  sdoppiarsi a confronto figura

i  canzone:         lo  specchio corteggia e bisticcia

01        le calze aderenti mi stiro

02        e mi  era compagno un cammello

03        rinasco ma in forma di cernia

04        coi rami scomposti mi innalzo

05        magnolia con cuore animale

06        e come impossibile dea           

07        conosco i due ruoli e li ammiro

08        la schiena è  la faccia di luna   

09        con lunga minuzia mi guarda

10        l`intruso ha interrotto il mio sogno

i  epigrafe         di vuoto ricolma speranza

secondo   coro   decidere in animo svolta

ii canzone         le ali innocenti ho spiccato  

ii coro      11        mi appare un’alcova un catino

12        volevo una corsa in foresta

13        disposta ormai senza ritegno

14        lui complice in mia trasgressione

15        non può appartenermi che un`ora        

16        quest`altro mi prende in un giorno ?

17        arrendermi a un maschio che chiama

18        mi trovo la strada già chiusa          

19        aprire due porte vorrei

 20        da un mese ho ormai  dato promessa

ii epigrafe           è  impronta  dell’esser persona

terzo coro    di   ingresso ricorre il pensiero

 iii  canzone        mistero carnale è quel viaggio         

21        da dove mi nasca il timore        

22       immagina  il sogno mio ardito ?

23        non so se i miei gesti sian giusti

24        non guardo fa male è veloce      

25        ho freddo e rinserro la grotta   

26        mi chiede perché resistenza

27        mi trovo ancor vergine dentro

28        conchiglia  mia  si  era bloccata

29        gradisco il contatto in riserbo

30        non era invadente ma atteso

iii epigrafe       orgoglio del fragile segno

quarto coro  tra più calamite oscillare

iv  canzone        rasento ogni giorno il giardino

31       gestisco ora in sonno i richiami

32        distanti saperli non voglio

33        il maschio lo devi frenare

34        pur sazia di sesso e attenzioni      

35        la  valvola aprire che sfoghi     

36        ben altro mi dice il mio doppio

37        giocare esser zio o bambina     

38        mimetico il nostro connubio

39        a infrangere soglia normale

40        languore che il sogno scavalca

v epigrafe          solletica intenso il dormire

quinto coro  contatto che turba il sospiro

v  canzone          di sceglier compagno e mostrarmi

41        respinsi quel bacio con sforzo   

42        tremavo all`idea del piacere    

43        massaggio mi svela in profondo        

44        ed evito scoppio di testa    

45        vorrei non vorrei che svanisse   

46        perché  non mi spoglio con lui ?        

47         comincio a tracciargli figura

48          ho il corpo dell’altra ragazza   

49          pietosa non sono vogliosa

50         non ruppe il suo dire la gioia

v epigrafe:    inutile gabbia è ragione

sesto  coro  qualcosa  segnato  in profondo

vi  canzone        ritorna quel senso di azzurro

51       da vergine a vedova un laccio

51         desidero io ho desiderio ?

52         anche ora incestuoso il pensiero

53         irrido i temuti confini

54         un infero ludo accecante

55         la voglia sbatteva sul gelo

57       ancella dal tocco di rosa   

58        mi penetra secco ed a stento

59        bambina spezzata nel gioco

60        fissandomi di  essere l` acqua

vi  epigrafe          non scioglie mai nodi al cordone

settimo  coro dominio affermare in incontro

vii canzone         la sfida propongo spavalda         

61        ed io come vento ai cespugli     

62        nel gioco lo scaccio e lo mordo  

63        mi trovo (imprevisto!) sicura   

64        la mente deviata ho sedotto       

65        mi viene un`immagine ardita   

66        infranta barriera pudore

67        il tango argentino mi attira

68        eretta e più fiera mi mostro

69        mi tocca per prima iniziarlo

70        ho vinto superba finora

vii epigrafe    a guardia di torre segreta

ottavo coro  nel fiume dei   brividi un  volo

viii canzone    quei nudi di marmo in attesa

71        ninfea nello stagno albeggiante

72        esplosa scottarmi al mio sole

73        e sono animale alla pari       

74        quest’alito invece mi invade

75        erotici dialoghi in filo

76        col flutto siam talamo in tre

77        mai visto un servente di amore    

78        lo sento che fonde il contatto         

79        la testa come eco rifrange

80        ma batte una pendola  l`ora

iii epigrafe    dei  sensi  sarà  fantasia

nono  coro   matura  toccare il traguardo

ix  canzone       per secoli ho reso missione

81       ti  accorgi dei tuoi cinquant`anni ?

82        distesa tua terra di  estate    

83        gli porgo il pudore profondo     

84        non è la mia anima e chiama

85        son  aquila  in ali  tue immense    

86        in casa giardino esclusiva

87        essere strano che crea

88        il ventre si espande e trasforma

89         rivelo la gemma che è in me

90         mi  appoggiano il bimbo sul grembo 

 ix epigrafe  connubio di sesso ed amore

 

 

lettura del 21 dicembre 2015

lettura del  lunedì 21 dicembre ore 17,15   camera dei deputati aula refettorio via del seminario 76 roma 

non è un`insegna ma una stella  di antonio bruni

una compagnia eccezionale di attori: gabriella casali, cosimo cinieri, sergio nicolai, lucia poli, mariano rigillo, ruben rigillo, anna teresa rossini, edoardo siravo, silvia siravo, pamela villoresi e carolina pace al flauto dolce, interpreta, nella sala del refettorio della camera il 21 dicembre ore 17,15 le storie in versi della natività, scritte da antonio bruni come lettera di auguri dal 1991 e pubblicate in occasione del venticinquesimo anno, in una cartella artistica.  christiana ruggeri dialoga con l’ autore sulla novità di questa pubblicazione liquida.

programma della lettura
scarica gratuitamente la cartella stampabile su singoli fogli a4 (si consiglia carta color avorio)
tutte le poesie di natale: natività 

una maratona in versi

una maratona in versi

di marco aureli

produttore della maratona del 22 dicembre 2003
al teatro de` servi di roma con la regia di idalberto fei

tante e diverse sono le voci dolci e amare, rauche e chiare di “mi svelo ma in animo nuda”. virago e vergini, madonne e maliziose signore, adultere e adolescenti, donne semplici che amano e sognano di essere amate, accarezzano un ricordo o una fantasia e ci raccontano i moti e i fatti del loro corpo. sono tutte voci di donne che esprimono le loro più intime sensazioni e che rivivono nella memoria, o immaginano nella fantasia, l’esperienza erotica. 


mi svelo ma in animo nuda” è una galleria traboccante di ritratti lirici, novanta elegie femminili. e’ un’indagine sulla sensibilità delle donne e una raccolta di storie accadute o sognate. e’ un lavoro insolito: così l’ha concepito l’autore. e’ diventata una lettura teatrale, con l’impalpabile veste narrativa di una messa in scena minimalista. da quel momento, si è trasformata in un’esperienza che ha intensamente coinvolto il pubblico e le interpreti di una serie di memorabili serate romane.

non c’è uomo che non si sia interrogato sul piacere femminile, che non si chieda quali siano le pulsioni che accendono i sensi delle donne, come avvampi in loro il desiderio e cosa provino durante l’amore.
attratto da questi misteri, l’autore,antonio bruni, all’inizio degli anni novanta cominciò ad ascoltare e a raccogliere pensieri e lemmi femminili. di quel periodo mi ha raccontato: “ho cominciato seguendo un’intuizione con molti dubbi e scrupoli. sarebbe stato facile scivolare in un lavoro pornografico…” inizia così il suo viaggio letterario, un itinerario di conoscenza attraverso incontri dedicati a raccogliere confessioni di donna. si svolgevano spesso nello studio di casa, rubando spazio e tempo alla famiglia.
“avevo la fiducia e l’appoggio incondizionato di mia moglie. nel mio profondo, l’indagine che avevo deciso di fare era volta a conoscere proprio lei, dopo anni di matrimonio e tre figli…”

intervista più di cento donne, dai diciotto agli ottanta anni, di tutte le condizioni (sole, sposate, divorziate, nonne). il livello culturale è in maggioranza alto, ma non mancano persone semplicissime. sceglie novanta storie per comporre il suo manifesto poetico sull’eros femminile. perché scrivere in versi e non in prosa?
“ il verso novenario mi è più congeniale perché ha la rapidità dell’immagine. si adatta al flusso della coscienza, al discorso interiore che è privo di punteggiatura e di formalismi sintattici. la versificazione mi ha aiutato ad entrare con precisione dentro gli aspetti della sessualità, filtrandoli e purificandoli dagli elementi di crudo realismo”.
e’ vero: le parole e le metafore che il poeta traccia sul sesso sono sempre chiare, dirette, ma non sono mai adombrate da banalità e trivialità.

in questa maniera l’autore offre l’occasione di rivivere le testimonianze da lui raccolte in tutta la loro umanità, spirituale e carnale. del resto mi dice: ”nessuna donna può essere mai volgare con se stessa, parlando della sua vita interiore”. la tecnica a cui ricorre, per superare la barriera sensoriale che lo separa dal femminile, ha il suo strumento principale nella ricostruzione emotiva della storia. una ricostruzione da vivere e riprodurre insieme alla sua confidente. le chiede una piena confessione, spingendosi nel ricordo di lei e aiutandola a ripercorrere quel particolare momento in ogni sua circostanza.
”spesso la mia ospite mi era totalmente sconosciuta. arrivava da me mandata da altre amiche. introducevo il colloquio leggendo alcune storie, in modo da entrare in argomento. alla persona chiedevo allora di narrarmi un’emozione, provata o solo fantasticata, ma ricorrente nei suoi pensieri. poco importava che fosse confortevole o spinosa. man mano che le parole venivano fuori, trascrivevo direttamente il racconto, tentando subito i versi, in modo daconservare calda e immediata l’emozione della confessione” . bruni apriva così una fessura nella realtà per osservare il passato. in quel frangente, attraversava la barriera del pudore , mantenendo il rispetto per la persona dell’interlocutrice. lei, la confidente guarda se stessa e insieme racconta a se stessa e al poeta. questi incontri nascono quindi in una dimensione che conduce fuori dal tempo e si consumano in un tempo che è determinante per l’esito dello scambio.
“ al termine del colloquio dovevo aver completato il senso del racconto, perché perduta l’atmosfera del primo incontro, figlia di una improvvisa intimità, non era più possibile ritrovare il filo emotivo in un secondo o terzo incontro. la fessura aperta al momento nella realtà si chiude per non riaprirsi. “

l’autore impegna alcuni anni per collezionare un gran numero di interviste riuscite; le organizza in nove temi e sviluppa il senso di un’opera complessa.
solo pochi amici la conoscevano e tra questi idalberto fei, anche lui scrittore, nonché regista teatrale. dopo aver letto le storie aveva preso ad immaginare come portarle in scena.
“accade di rado che la poesia venga declamata in pubblico e quando succede viene sempre fatto in modo accademico” mi disse fei, suggerendomi l’idea di organizzare qualcosa di diverso.. quei testi poetici gli parvero adatti ad un leggio teatrale e dotati della possibilità di incontrare il favore di un pubblico fatto non solo di addetti ai lavori. ”non credo che la poesia vada letta unicamente a tavolino, recitata esclusivamente dagli autori e vagliata dai critici” afferma fei,“portando in scena queste liriche, mi interessava schiodare la poesia dalla sua accademicità. l’occasione di quest’opera dai temi scottanti mi sembrava buona per far ascoltare e vivere al pubblico la poesia.”

fei invitò bruni a utilizzare i suoi testi per una rappresentazione. l’autore non aveva mai pensato a questa possibilità. sulla loro forza comunicativa era confortato dal parere delle intervistate, che, rileggendosi o leggendo di altre, si erano sentite coinvolte. le storie in versi che aveva scritto, pensando solo alla loro vita in un pagina, potevano anche diventare un momento teatrale.

“il tempio di dioniso” a roma, un avveniristico museo del vino, centro di cultura e spettacolo fondato da maurizio angeloni e che oggi ha mutato nome in “domus talenti”, cercava, tramite fiorentina galterio, un evento per esordire. le letture di “mi svelo ma in animo nuda” sembrarono adatte ad una casa di cultura enologica. fei aveva deciso di portare in scena dieci, dodici attrici e di assegnare ad ogni interprete un monologo.: “ ad ogni storia volevo restituire un volto. tante attrici diverse dovevano diventare ognuna la protagonista di una sola storia e ad ogni attrice bisognava assegnare la storia più adatta alla sua personalità, in modo da scatenare in ciascuna la più forte partecipazione emotiva. un’ identificazione o meglio una rivelazione”. all’appello di fei risposero venticinque nomi da tutti i rami della professione: teatro, cinema, televisione, doppiaggio, radiofonia, pubblicità.

durante quelle serate l’emozione del pubblico in sala si avvertiva palpabile. tra pochi segnali di imbarazzo e di pudore, molti i sorrisi, gli sguardi partecipi, i versi indicati al vicino sul programma che li pubblicava. alla fine di una di quelle serate, bruni mi disse: “le donne di cui ho scritto hanno superato nel riserbo del colloquio il pudore e mi hanno svelato quello che avevano di più nascosto. per molte è stato un atto di liberazione. in molti casi forse l’unico della loro vita”.
e siamo all’evento voluto dalla commissione delle elette del consiglio comunale di roma, presieduto da patrizia sentinelli, il 22 dicembre 2003 al romano teatro de`servi . una lunga serata insieme, dedicata a conoscere le storie del corpo femminile. insieme a più di trenta attrici, tante.un altro momento di grande condivisione.

illuminati dalle storie di “mi svelo” si fa fatica a credere ad un tempo buio, quando le donne non potevano neppure pensare di avere una loro sessualità. né possiamo dimenticare che ci sono ancora società che non riconoscono alla donna questo diritto. “mi svelo ma in animo nuda” prima di essere poesia, o un libro o teatro è una affermazione forte e chiara di libera sessualità, espressione intima della vita.

marco aureli

elettrolettera 209 la forza della radio 2016 05 20

 

elettrolettera
numero 209anno xii

20 maggio 2016
www.antoniobruni.it

 

inviata a 4853 persone
interessate a eventi culturali,
di cui 2127 a roma e 678 all’estero

 

 

 

 

 

la forza della radio

la radio è solo in orecchio

illumina l’assenza di scena

delinea contorni e rilievi

potente economica agile

si nutre di musica e lingua

s‘insinua nei gesti e in lavoro

resiste allo scontro dei media

www.antoniobruni.it

 

la rivista rai nuova armonia n.2 2016 ha pubblicato una mia intervista a valter preci sulla nascita della radio in italia| (allegato in pdf)

 

sabato 21 maggio
primo spettacolo ore 20 ,30 secondo spettacolo ore 22,30

museo napoleonico
piazza umberto i 1 (via zanardelli) roma
gratuito

 

notte dei musei

 

cosimo cinieri in
italia mia
rapsodia poetica risorgimentale

con le musiche della

banda musicale dell’esercito italiano,
diretta da fulvio creux,
drammaturgia e regia
irma immacolata palazzo

 

 

 

sabato 21 maggio spettacoli ore 21,30 -22,30 – 23,30

museo di roma in trastevere

piazza sant’egidio
gratuito

 

 

notte dei musei

 

edoardo siravo e gino auriuso in

roma napoli andata e ritorno
petrolini, viviani, fabrizi, taranto, trilussa,
de filippo, belli, di giacomo.

 

 

sabato 21 maggio ore 18

centro asteria

piazza francesco carrara 17 milano
gratuito

 

pamela villoresi e gaetano liguori in

teresa d’avila un’intervista impossibile
di michele di martino

voce recitante pamela villoresi
musiche gaetano liguori

 

 

martedì 24 maggio ore 18 fino al 30 maggio

 

galleria della pigna
palazzo maffei marescotti
via della pigna 13 a roma

 

orari apertura 15,30 -20 no festivi

 

dante fasciolo presenta

muri

mostra d’arte a tema- opere di
benaglia- carrozzo – codognotto- fasciolo- gotti- del plato – kalimerova- martucci –troiani –troiano

letture di katia nani

 

 

 

domenica 22 maggio ore 15,30

tempio nazionale mariano di monte grisa

 

località contovello 455 trieste

gratuito

 

presentazione del libro di

giuliana v.fantuz

storie su medjugorje

sacerdoti raccontano

 

edizioni segno

 

fino al 22 maggio ore 21 do ore 17,30
teatro belli
piazza santa apollonia roma trastevere

www.teatrobelli.it

 

 

antoniosalinesin
la versione di barney
di massimo vincenzi dal libro di mordecairichler
partecipazione in video monica belardinelli, fabriziobordignon, gabriella casali, elisabetta ventura, virgiliozernitz, francesca bianco, lucaflamenghi

regiadi carlo alberto lerici

 

 

 

 

da martedì 24 maggio al 5 giugno ore 21 do ore 17,30
teatro belli
piazza santa apollonia roma trastevere

www.teatrobelli.it

 

 

 

 

francesca bianco in
il sogno di ipazia
di massimo vincenzi


voce fuori campo stefano molinari video giulia amato
musiche francesco verdinelli
regia carlo emilio lerici

martedì 24 maggio ore 17,30
sede regione friuli venezia giulia

palazzo ferrajoli piazza colonna 355 roma

gratuito

fogolar furlan
conferenza di maria paola frattolin

joseph rudyard kipling
inviato di guerra in friuli venezia giulia

 

venerdì 27 maggio ore 20

centro per roma via nazionale 66 roma
30 euro prenotare entro il 25 maggio [email protected]
parcheggio via napoli 35

 

 

le cene di iter
via nazionale, la broadway di roma capitale

a cura di marco ravaglioli e simone ferrari
www.itercultura.net

 

 

 

sabato 28 maggio ore 18

chavara institute

corso vittorio emanuele ii 294 iv piano int.10 roma

gratuito

orto pantosofico – salotto indiano
eurasia
itinerario poetico musicale tra oriente e occidente

marcella candilera (voce, armonium), p. anto chakiath (voce),carla de bellis (voce recitante), massimo del duca (chitarra), damiano hulman (voce recitante), sr. litty(voce), p. bose mannaparampil (voce), p. anto nayankara (voce, armonium), maria piazza (voce, flauto), paolo rossi (chitarra), p. taiju thaliath (voce)

 

lunedì 6 giugno ore 17

fondazione marco besso

largo di torre argentina 11 roma

vitaliano tiberia, gilda bartoloni, luciano arcangeli, giovanna capitelli, francesco leone

presentano il catalogo
la collezione della pontificia insigne accademia dei virtuosi al pantheon- dipinti e sculture
edizioni scripta manent

 

lunedì 6 giugno ore 20
residenza di ripetta via di ripetta 231 roma
prenotazioni tel. +39 06.45684800

[email protected]

 

fondazione roma europea
incontro con
giulio prosperetti
giudice costituzionale

 

dal 31 maggio al 5 giugno ore 20,45 do ore 18

 

teatro lo spazio

via locri 43
roma san giovanni

 

buk – lo zoo di bokowski

a cura di angelo longoni

con nove interpreti

 

 

venerdì 27 maggio ore 18

parrocchia corpo e sangue di gesù
via narni 19 roma

gratuito

 

associazione augustei
ex alunni liceo augusto di roma


conferenza di ferdinando stirati
tragedia greca (seconda)

 

 

sabato 28 maggio ore 17
palazzetto borghese, aula consiliare,

morlupo (roma)
gratuito

associazione culturale libellula

 

se la poesia viene a cercarti
manifestazione di apertura
morlupo città della poesia da maggio a dicembre
letture laboratori concorso

 

https://morlupocittadellapoesia.com
https://centrolibellulamorlupo.com

 

domenica 29 maggio dalle ore 11
parco pianeta h
via di castelfusano 152 ostia antica
offerta minima 10 euro [email protected]

20 anni di agape onlus
festa estiva
mostra fotografica – pranzo – mercatino etnico
le nostre missioni in africa e sud america

sabato 11 giugno dalle ore 15 alle 19,30

centro savasana
via taranto 88 roma

costo 55 euro prenotare entro il 27 maggio

[email protected]

 

seminario di rigenerazione posturale

condotto da lauretana trevisi

conoscenza e rieducazione del pavimento pelvico

 

 

8 maggio – 16 giugno

(lu, ve 16-19 –sa,do10-12 , 16-19)
galleriagacma

via giardino 2 cappella maggiore (tv)

gratuito

 

 

mostra
scultura viva
opere ditoni benetton
presentazione di dino marangon

www.museotonibenetton.it

 

inviata a 4853 persone interessate a eventi culturali,

di cui 2127 a roma e 678 all’estero

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potete inoltrarla ad altre persone

 

 

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www.papale-papale.itdiretto da dante fasciolopubblica ogni settimana una poesia di antoniobruni.it

 

 

carlo fuscagni l`italia in diretta tv

carlo fuscagni 

e’ l’unico professionista che ha diretto le due maggiori reti televisive italiane, raiuno e canale5: carlo fuscagni è un autore televisivo ma soprattutto è un dirigente che ha saputo orientare la produzione e la programmazione.

come autore possiamo ricordare  trent’anni della nostra storia,  condotta da paolo frajese in prima serata su raiuno, che in più cicli, tra gli ‘80 e i ‘90,  ha ripercorso  oltre mezzo secolo di vita nazionale con fatti e personaggi oscillanti tra cronaca, politica spettacolo, cultura, sport e vita di tutti i giorni. trent’anni creò un contatto profondo tra gli italiani  e  la loro immagine collettiva. e’ stata una trasmissione caposcuola che ha inventato un genere, il revival spettacolo,  che ha tuttora successo in prima serata.   ricordo altri due titoli tra i tanti:  tivusette  che riprese l’antica testata del tg1 ideata da brando giordani,  e realizzò molti pezzi di punta in un periodo storico, gli anni settanta, pieno di ombre.  agli inizi dei 60’ diario del concilio, insieme a luca di schiena,  riuscì a introdurre il pubblico pomeridiano nei cambiamenti del vaticano ii.

come dirigente, fuscagni è stato il padre televisivo di decine di artisti, giornalisti, registi, produttori,  funzionari. e’ riuscito ad assommare competenze distinte:  informazione ( capo redattore del tg)  rubriche, inchieste e documentari (i culturali)  il varietà, la produzione cinematografica e poi di fiction,  la musica dalla  leggera alla diskomusic  alla lirica. introdusse in raiuno le grandi dirette: i tre tenori a caracalla, la moda  con donna sotto le stelle a piazza di spagna, telethon, la partita del cuore, il primo maggio, miss italia in diretta e il più grande sceneggiato interamente prodotto con mezzi interni, i promessi sposi di salvatore nocita.  conoscendo  generi diversi e avendo fiuto per gli umori popolari, riuscì a dare alla rete la spinta necessaria per vincere il duello degli ascolti con mediaset tra l’89 e il 94, un periodo di passaggio  difficile per la rai.   un colpo da maestro lo aveva già fatto nel 75, capostruttura di raiuno; fuscagni rivoluzionò  le tradizioni dei palinsesti,  inventando una fascia di intrattenimento come traino del telegiornale delle 20, proponendo, invece di varie rubriche, la striscia quotidiana (allora un azzardo perché tutti gli appuntamenti erano settimanali) di serie di telefilm che spopolarono tra cui furia cavallo del west e happydays .    
 
nato a città di castello da una famiglia popolare e numerosa, umbro vero per la sua mitezza di carattere, all’università di roma venne eletto presidente della rappresentanza studentesca e fondò il settimanale  dei giovani  democratici cristiani  “italiacronache”,  formando una redazione di futuri protagonisti dei tg:  rodolfo brancoli, corrado granella, nino criscenti, vittorio panchetti, mauro bellabarba, nicola bruni, sandro ceccagnoli, francesco mattioli.  

entrato in rai  per concorso nel 1960 , divenne uno dei collaboratori più stretti della squadra di ettore bernabei  che  rivoluzionò la televisione elitaria  per farne  un grande strumento di intrattenimento e di cultura popolare,  il mezzo che unificò linguisticamente l’italia.   

nella direzione dei culturali tv di mario motta  fu il capo delle storiche rubriche: almanacco, l’approdo, zoom, giovani, cronache della scienza e poi cordialmente,  il  programma di corrispondenza con pubblico, protagonisti  andrea barbato, gian paolo cresci, enza sampò,  bartolo ciccardini, gabriella farinon.  in un afoso pomeriggio del luglio 67 (non avevo ancora ventun’anni) mi chiamò a sostituire immediatamente un redattore.

nel 1978 fondò raitre assieme a rossini. nel 1980 mike bongiorno,  che aveva lasciato la rai per inventare i canali commerciali, convinse berlusconi a offrirgli di dirigere la nascente rete canale5.  il distacco dall’azienda madre durò solo un anno.  nel 1981 zavoli presidente, de luca dg e milano  caporete lo richiamarono  a raiuno di cui divenne direttore nel 1988..

nel 1994 fuscagni  divenne presidente della sipra. nel 2000, su scelta della presidente moratti, fu responsabile rai del giubileo e poi vicedirettore della sala stampa.  presidente di cinecittà  dal 2004 al 2006.  il curriculum completo delle sue esperienze professionali sarebbe troppo lungo. 

l’amore di carlo per la sua azienda, la rai, è sempre intatto e continua con la sua vicinanza a chi  fa i programmi .       

vincenzo_gamna_l`autore_della_monaca_nana

vincenzo gamna

l’autore della monaca nana
sapeva inventare personaggi tra il grottesco, il paradossale e il vero, ritratti con ombre e movimenti morbidi che rivelavano significati sorprendenti. usò in televisione una tecnica cinematografica di allusioni sottili. parliamo di vincenzo gamna, un regista che è stato patrimonio della rai, scomparso a novant’anni nella sua carignano (1925-2016).

gamna si rivelò in televisione nel 1966 come autore di punta di giovani, il programma di gian paolo cresci che sollevò la questione giovanile due anni prima della contestazione. una sua inchiesta sul lavoro minorile fece scrivere a mario soldati:

“c’è più carità cristiana operante viva nella mezz’ora dell’inchiesta sui bambini che in otto puntate dei promessi sposi; qui abbiamo visto immagini più atroci di quelle della peste, abbiamo provato una pietà più immediata. l’inchiesta di gamna, che conoscevamo come delicato, anzi raffinato documentarista, qui si riscatta da ogni estetismo, affrontando con pudore e, al tempo stesso, con ardore una realtà così sconvolgente…”

vincenzo aveva fede e sensibilità mistica profonde; cercava di rendere, attraverso  chiaroscuri, il senso misterioso di una presenza del soprannaturale.  guardava però alla vita religiosa oscillando tra attrazione e ironia. nei corridoi della palazzina persichetti del cp teulada, dove erano collocate le redazioni e le moviole dei culturali tv negli anni 60, recitava per noi colleghi, impersonando figure di sua creazione come il matto sull’albero, la monaca nana e la sfilata di moda ecclesiastica, immagini che pochi anni dopo furono riprese da fellini in amarcord e in roma. altra figura toccante, in un doc degli anni sessanta, è la novizia che cade da una barca e rischia di annegare: confesserà che era stato un espediente per fare un bagno, proibito dalle regole monastiche, nel giorno del suo compleanno.

trasformò in epopea, per il programma facciamo insieme, da me curato nel 75, la vicenda di un gruppo di anziani torinesi che avevano acquistato un vecchio tram per farne un loro ritrovo indipendente.

sapeva rendere in pellicola, nell’eleganza del bianco e nero, l’interiorità di persone semplici. amava la 16 mm invertibile, molto più luminosa del negativo. abbinava artisticamente oggetti e sfondi a figure e situazioni, montando atmosfere uniche. i riferimenti visivi erano sempre attinenti e precisi, eleganti e raffinati fino a essere calligrafici. realizzò due inchieste con zavoli, sulla francia e sull’inghilterra.

molti autori di programmi volevano avere la sua impronta e la sua collaborazione. in rai lavorò intensamente come interno fino alla fine degli ottanta; ogni sua realizzazione presenta tratti di eccellenza. avrebbe meritato come regista e autore la produzione di grandi lavori ma non era un venditore di se stesso e così molti suoi soggetti formidabili rimasero nel cassetto.

in pensione si dedicò a opere teatrali, incentrate sulla storia e sulle tradizioni locali, che coinvolgevano tutta la popolazione di carignano. rai storia gli ha dedicato nel 2015 una puntata di cortoreale, serie sui cortometraggi italiani, a cura di marco bertozzi.  i film e le storie di vincenzo gamna meriterebbero una manifestazione retrospettiva.

2014 la seconda festa degli augustei 24 ottobre

la seconda festa  24 ottobre 2014  ( nonostante lo sciopero dei trasporti pubblici)

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l`emozione maggiore della festa degli augustei 2014 è stata vedere l`entusiasmo con cui alberto asor rosa si è presentato spontaneamente, sfidando il disagio dello sciopero dei trasporti, nella scuola dove prese la maturità nel 1951. sapeva di non trovare i suoi compagni e di incontrare forse alcuni suoi studenti dell`università; il famoso italianista, storico della letteratura, intellettuale e protagonista politico, è tornato compagno di banco dei ragazzi di oggi. asor ha portato il suo ultimo libro (letteratura italiana-la storia, i classici, l`identità nazionale- carocci 2014) in dono alla biblioteca della scuola (che purtroppo non funziona) ma è rimasto sorpreso per la completa assenza dell`attuale corpo docente, a tutti i livelli (evidentemente vigono oggi altri criteri rispetto a quelli cui ero abituato io): una festa animata solo dagli ex e dagli alunni in corso. ha parlato del quartiere appio latino a cavallo della guerra mondiale; una periferia allora che baciava prati e campagne oltre le mura aureliane. il suo libro autobiografico l` alba di un mondo nuovo (einaudi 2008) termina con la liberazione e la fine della sua infanzia. asor, sollecitato dagli augustei, ha promesso di scrivere il seguito (ci stava già pensando) sull`esperienza del liceo. l`augusto rappresentava (e lo è stato fino alla fine dei sessanta) il luogo del sapere e del riscatto sociale per i figli di una popolazione composta di piccoli impiegati, operai, artigiani, lavoratori dei mercati (rari i professionisti e gli intellettuali), famiglie in gran parte neo immigrate dal centro sud nella capitale. chi superava l`augusto, scuola pubblica con grande tradizione di severità, aveva la possibilità concreta, pur avendo i vestiti rammendati, di cambiare status sociale e di diventare classe dirigente.     

il giornale studentesco augustus

raffaele d`agata (maturità 1964 c) ordinario di storia contemporanea, giorgio cazzella (1962 d) giornalista televisivo, bianca de matthaeis (1965 b) archeologa, nicola bruni (1960 d) giornalista e blogger, carla ferragina (1965 b) chimica, dirigente del cnr, piervittorio pinnola (1962 m) commerciante e scrittore, leonardo bonamoneta (1965 c) ingegnere, carmine pelliccioni (1965m) vice segretario nazionale anci, mario tonucci (1967 l) avvocato internazionale maurizio marchetti (1968 c) ortopedico giuseppe ligotti (1965m) scrittore e ferdinando stirati (1960 c), latinista e presidente degli ex alunni, hanno ricordato le discussioni intorno al giornale di istituto augustus di cui furono direttori e redattori. lorenzo caruso (1965 l) dirigente industriale, ha rievocato la banda rock gli arcangeli. annalisa picconi (1989 d ) attrice e giovanni sergio ( 1972 d) medico e scrittore, hanno proposto le citazioni latine su augusto. due autori televisivi clarissa montilla (1988 b) e dario marani (1988 b) stanno pensando ad un programma tv ambientato all` augusto.   

 

il murale su augusto.
 asor rosa ha osservato con tenerezza il contributo dell`ultimissima generazione di studenti: il murale del portico di via adria che raffigura l`imperatore, definito da valeria arnaldi su il messaggero , colori accesi e contrasti netti, un augusto decisamente pop. gli autori sono alunni in corso, gianluca barbacci e valerio saccone; l`iniziativa era stata presa dai due rappresentanti d`istituto, alessio angelucci ed enrico totti bilardo che hanno indetto un concorso interno con una commissione composta anche da tre professori d`arte e un rappresentante del personale ata. la realizzazione è stata finanziata con un fondo studentesco raccolto organizzando feste. alla fine è arrivata l`autorizzazione della presidenza; il murale è stato dipinto tra agosto e settembre 2014 e abbellisce un edificio che spicca purtroppo per bruttezza e scarsa funzionalità architettonica (figlio degli anni 50).  

augustei illustri   (vedi pagina augustei illustri aggiornata)
ogni generazione di studenti ha dato un contributo alla storia del liceo e il ritrovarsi tra generazioni diverse, ricordando questi passaggi storici, aumenta l`orgoglio di essersi formati nella scuola classica e stimola l`istituto a rinnovare con altre iniziative questa tradizione. questo è il senso dellafesta degli augustei, ribadito dagli insigniti del premio lina rocchi ( la storica segretaria) augustei illustri di quest` anno, robinio costi e silvana silvestri. 

robinio costi (maturità 1963m) ex parlamentare e autore del processo ad augusto, rappresentato in campidoglio il 19 agosto (perché non riproporlo a via gela? il testo è stato dato in omaggio alla festa) ha ricordato la tradizione democratica degli augustei negli anni sessanta, quando l`area della scuola, estesa al quadraro e a cinecittà, era scena anche di violenza politica estremista.      

silvana silvestri (1966f) direttrice del settimanale culturale alias/ilmanifesto, ha ricordato i suoi esordi nella carta stampata con l`augustus (62-66), il suo ingresso, durante l`università, nella redazione del manifesto e come, negli stessi anni, con il fratello roberto silvestri (sezione c), bruno restuccia, giancarlo guastini della sezione m (insieme a ottavio fatica, alberto abruzzese e beniamino placido) fondarono il cineclub politecnico, attività che, insiemeagli altri cineclub romani, sfociò nella grande avventura dell`estate romana di massenzio, una creazione di bruno restuccia con renato nicolini. ha ricordato il folto gruppo dei professionisti del cinema uscito dall`augusto, i critici cinematografici (come lei, roberto silvestri e claudio masenza) i produttori (restuccia e guastini), i manager della televisione (massimiliano fasoli), la montatrice cinematografica elvira castagnolo, oltre a riccardo tozzi ed enzo porcelli.