Posts by Daniele
lo scandalo – the scandal
lo scandalo – the scandal
i bambini di strada filippini chiedono a papa francesco perché cristo permetta la loro sofferenza
| lo scandalo | the scandal |
| domanda bambina di strada | bambina di strada wonders |
| perché su di noi innocenti | why upon us innocent |
| dolore infiamma miseria? | grief kindles up misery? |
| il padre che insegna la fede | the father that teaches faith |
| risposta non trova allo scandalo | has no answer to the scandal |
| che affligge le folle del mondo | that vexes people |
| è muta la lacrima in croce | mute is the cross tear |
translation by rodolfo longo
pubblicata in elettrolettera n 20 gennaio 2015 n.2
la parola di maggio
la parola di maggio
qual è la parola che dice
che esprime dei giorni la corsa
di instabile cambio al respiro
passaggio dal buio alla gioia
attesa ripulsa riposo
tra rabbia scoprire dolcezza
che gli alberi a roma hanno i fiori
si mischiano umori incessanti
un soffio distende le spalle
maggio 2010
pubblicata sulla rivista papale-papale.it diretta da dante fasciolo
http://www.papale-papale.it/articolo/3912/la-parola
nel nido di pieghe – poesie in dialogo con le opere di rosabianca cinquetti
nel nido di pieghe – poesie in dialogo con le opere di rosabianca cinquetti
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elettrolettera
una poesia e inviti culturali
programma tv e articoli #1
poesia di pasqua
inviata da silvia z.
poesia di pasqua
per l`intera galassia.
per chi ha voglia di amare…
c`è ancora possibilità di sperare.
chiedo a te un miracolo
unico ed universale…
combatti il male,
facci ancora sognare!
via crucis – con le formelle di luigi rincicotti 2013
il poema mi svelo… introduzione
mi svelo ma in animo nuda
storia di un poema pubblicato in scena
sono storie del corpo, vita sessuale di donne normali, che ogni donna può raccontare, momenti intensi della persona, incontri, amplessi, emozioni o solo fantasie.
sono state raccolte con lunghe interviste personali nell`arco di dieci anni e trascritte in versi per renderle più delicate senza alterarne l’autenticità. i racconti sono immediati nella loro intimità, senza omissioni. solo le donne sanno essere sincere con se stesse.
com‘è nato il poema
cominciai quasi per caso agli inizi degli anni novanta a raccogliere confidenze di donne sulla loro vita intima. mia moglie consigliò di farne un lavoro ampio, privo d’inibizioni. nell`arco di dieci anni ho intervistato circa centoventi donne, persone normali, di tutte le età.
i segreti dell’intimità
ogni persona custodisce nel profondo della memoria un vissuto del corpo, esemplare della propria identità. quel pensiero è in lei presente, è raro che ne parli, può restare custodito o inconsapevole nell`animo ma può verificarsi che decida di svelarsi, se ad ascoltare c`è un poeta.
nasce così “mi svelo ma in animo nuda”. ho ammirato la bellezza di tante confessioni e le ho trasposte in versi, cercando di non alterarne l`autenticità.
perché solo donne
ritratti veri di donne vere, non oggetti di piacere, bambole da maneggiare. le donne raccontano in prima voce ciò che provano, desideri, gioie e delusioni. gli uomini sono in ombra perché sotto il riflettore c’è solo il corpo femminile. i racconti analizzano in fotogrammi le sensazioni interiori ma, anche nei particolari più carnali, non c’è traccia di volgarità, perché le donne non sono mai volgari parlando di se stesse.
il poema
mi svelo… (8600 versi) è articolato in novanta racconti di novanta versi novenari, divisi per filoni di sensibilità in nove capitoli denominati cori, corredati da canzoni ed epigrafi. gli argomenti: i)lo specchio – ii)la svolta – iii)l’ingresso dell’altro – iv)la calamita –v)il turbamento –vi)la cicatrice – vii)il dominio – viii)i brividi – ix)la pienezza.
come leggerlo
l’opera è paragonabile a un labirinto femminile in cui si può accedere da punti diversi, tanti quante sono le vicende che raccoglie. si può entrare nel dedalo dall’inizio seguendo lo svolgersi di cori, canzoni, racconti ed epigrafi oppure (il modo più agevole) scegliere a caso una qualsiasi delle liriche.
le storie sono leggibili sul sito www.antoniobruni.it .
molte storie sono ascoltabili nell’interpretazione di una o più attrici. la storia più emblematica, che ha riscosso più interpretazioni e gradimento di pubblico è il catino (n.11). seguono il cammello (n.2) il cigno (n.47) esplosa (n.72).
letture-concerto: la pubblicazione a voce in scena
l’opera, pensata per essere stampata in un libro, è stata invece pubblicata a voce, in scena. il regista idalberto fei ha avuto questa idea proponendo quattro letture al tempio di dioniso a roma nel 2002 con ventisette attrici poi una maratona al teatro de’ servi a roma nel 2003 con trentadue interpreti in una lunga serata di sei ore. nell’agosto 2003 un concerto di maria rosaria omaggio, a minori. altre letture e trasmissioni televisive negli anni successivi. nel 2010 concerto di marta scelli al caffè freud, roma. nel 2011 per la festa della donna, fei ha diretto una lettura concerto alla domus talenti a roma aperto da laura boldrini, allora portavoce dell’onu per i rifugiati, con otto attrici. dal 20 al 23 aprile 2017, quattro concerti al teatro belli (trastevere) con la regia di antonio salines, per la rassegna autori in compagnia, con dieci artiste dodici storie e trenta interpretazioni.
ventidue le letture dal 2002 al 2017 in teatri, locali, televisioni, piazze.
le interpreti
sono cinquantadue le interpreti di mi svelo… dal 2002 al 2017: diana anselmo, aide aste, angiola baggi, daniela barra, stefania barca, francesca benedetti, erica blanc, francesca bianco, maria grazia bon, cristina bozzi, barbara bouchet, martine brochard, annabella calabrese, anna casalino, sandra collodel, diana detoni, vittoria febbi, susanna forgione, rossella gardini, francesca gatto, ileana ghione, giuliana lojodice, laura lattuada, antonella lualdi, susanna marcomeni, fioretta mari, loredana martinez, miranda martino, valentina martino ghiglia, roberta marcucci, mita medici, anna melato, magda mercatali, ludovica modugno, mascia musi, francesca muzio, maria rosaria omaggio, leda palma, elena pandolfi, annalisa picconi, angiolina quinterno, carmela ricci, anna teresa rossini, monica samassa, marta scelli, silvia siravo, caterina sylos labini, gisella sofio, caterina vertova, pamela villoresi, carolina zaccarini, patrizia zappa mulas.
i video
i video delle interpretazioni sono in youtube canale antonio bruni. sul sito, nella pagina di ogni storia c`è il collegamento con il video delle interpretazioni teatrali
zucchina (storia di una…)
storia di una zucchina
sto zitta e mi manca il sapore
zitella in famiglia dell’orto
mi allineo alle smilze sorelle
ci strappa screanzato il villano
ma quando io arrivo sul banco
regina in borsa quotata
mi pagano a prezzo dell’oro
il fiore mio giallo e pomposo
se fritto val più di una rosa
tre giugno 2004
away from saremo festival
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fuga dal festival
amore ritorna involati sola fuggita lontano nel becco le note qui è tutto clamore che ignora canzoni eccentrici trucchi per l’occhio tivù traballano i tacchi sul rosso passeggio da labbra gonfiate insipidi versi frammisti all’inglese spaventano i fiori dov’è melodia che in testa rimane?
pubblicata in elettrolettera n.4 17 febbraio 2015 |
away from sanremo festival amore come back just fly over fled far off sanremo expects you notes in your beak here a crying mess ignores songs eccentric tricks at the tv eyes stilettoes stagger treading on a red track from swollen lips tasteless lyrics mixed with english frighten the flowers any melody our heads will hold? translation by rodolfo longo
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| commenti dei lettori
caro antonio, sempre bellissime le tue poesie, legate all`atmosfera un pò triste dei tempi che viviamo, mentre i negozi chiudono, gli amici muoiono, e per fortuna a san remo i giovani cantando ridono, stupidamente, come stupida e meravigliosa è la giovinezza, mentre noi, con la nostra saggezza, possiqmo fare panini imbottiti per la morte, che ci attende dietro l`angolo rettangolo, con i cateti e l`ipotenusa, nel blu dipinto di blu. aloha, da gianni bisiach ( prendo il 52 e mangio un cioccolato svizzero con nocciole, alla faccia del bicarbonato di sodio. mi mangio i mandarini e lascio le bucce ai miei nemici. mentre a te invio un caro saluto e grazie! gianni bisiach &&&& io avrei bisogno di “fuga da sanremo”… alessandra comazzi
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2010 la discarica the dump
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la discarica 2010 the dump video: mariano rigillo interprete https://youtu.be/t4yetdnn0mq |
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gabbiani con acido grido tra onde di enorme pattume si adattano bestie a violenza da ruspe increspato agli arrivi figure affamate senz’ali la nuova miniera all’aperto a chi non ha niente e non teme speranza di vita è trovare c’è spazio per tanti sul campo ha fame e bisogno di alloggio fa scuro e rimediano un tetto gabbiani intonano un coro “è nato un bambino celeste! lo scaldano un cane ed un gatto |
acid gulls screaming amongst waves of enormous garbage beastly do they put up with a scenery machines smash rubbish hungry wingless figures such new mines are not to be trusted have-nots do not fear a hope of life lies in the finding there is room for everyone in the field hungry and in want of a home it gets dark they get hold of a roof the gulls sing a melody “ a heavenly child has been born a dog and a cat warm him up |
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pubblicata in elettolettera n. 13 dicembre 2010 lettera postale
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commenti dei lettori ho letto e ri-letto la tua poesia , l`ho trovata straordinaria, spiazzante per la sua modernità, sia nel contenuto che nella forma lessicale, la costrizione delle terzine non rimate ma musicali, è un piacere leggerla. le immagini sono vivide , evocative, poetiche. la costruzione della storia, le metafore usate, la natività trattata nel modo più attuale e poetico che si potesse fare. complimenti, complimenti, complimenti. forse è il destino che lega le persone, le fà incontrare quasi per caso ma c`è sempre un motivo secondo me. la cosa infatti che mi ha immediatamente colpito è stato il titolo. nel mio primo film documentario, ormai anni fà, io mi ritrovavo a prendere l sole sotto un ombrellone piazzato in una discarica, recitavo una mia poesia, ed i gabbiani volavano accompagnati da un requiem di mozart. nel film che stò terminando, 2 bambini profughi della guerra in kossovo, vivono in un tempio di epoca romana, sfruttati, vengono mandati a cercare immondizie nei secchioni e discariche, a contendersi il bottino con gli spazzini, quasi fossero 2 ladroni . un giovane, un povero cristo moderno li aiuta a ritrovare il cammino verso la libertà. mauro simonetti parlando di poesia, ho letto la sua divertente e bella poesia sulla monnezza, auguri per il nuovo anno, gabriella sica la tua poesia natalizia mi ha portato un po` di luce in un contesto che mi pare sempre più buio. complimenti per la tua capacità di trasformare in poesia anche la materia meno nobile. almo paita |
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