ninfea canto n.71 ottavo coro: i brividi
video: anna teresa rossini interpreta 9 marzo 2011 domus talenti roma regia idalberto fei
www.youtube.com/watch?v=nn5rkg0ne70
un colloquio di lavoro accende una fantasia erotica
mattina normale lavoro
inquieta domanda mi prende
un vago sul petto disagio
curioso crescente appetito
(perché non mi lascia tranquilla
nel mio conversare di affari?)
lui sembra intuire (che strano!)
quest`ansia segreta che chiama
ma forse fraintendo il messaggio
segnale nel primo colloquio
avevo avvertito e tornata
ripreso il discorso formale
conferma indiretta ricerco
di vera intenzione negli occhi
dimostra interesse e mi fissa
nei battiti attacca emozione
emano dal collo vapore
sfacciato(che l`altro si accorga?)
sicura che il corpo gli piaccia
ma voglio mostrarmi persona
l`interno anteporre all`aspetto
giardino cintato odoroso
che lui rispettoso ed ardito
scavalchi con salto elegante
ma come al cancello invitarlo ?
sta fermo e allungo la mano
lo sfioro in sbadato contatto
ma appena le dita gli tocco
avvampo e svanisce il riserbo
pretendo risposta immediata
deciso lui a me si avvicina
e quel che ho cercato con sguardo
procedo a sentirlo col tatto
dal viso poi il collo le labbra
un bacio che corre ritardo
gli slaccio la giacca il colletto
conoscerlo subito in furia
strappare ogni ostacolo di abito
e voglio lui faccia altrettanto
lo esamino in avido zelo
risponde lui nudo alla voglia
e quindi lo tiro vicino
lo tasto attraverso le spalle
la linea del petto e dei fianchi
giù scendo le gambe i polpacci
poi lenta risalgo le cosce
assaggio ogni spazio di senso
raggiungo il bastone che è caldo
lo sfioro leggera e sorpasso
proseguo il percorso sul tronco
lo mordo poi in bocca lo bacio
mi abbraccia ma sciolgo la stretta
attacco di nuovo esplorarlo
con lingua sul volto e sul collo
affondo la strada di pelle
sapore che gusto è delizia
cominciano umori a contrarmi
il membro ha sapore più odore
sentire il suo fiato vibrare
con cinque canali è godere
mi chiede lasciargli uno spazio
mi stendo a ricevere omaggio
e gli offro lo stesso percorso
si insinua la scossa ai capelli
mi sciolgo ogni punto che tocca
non è un elemento ma insieme
medusa son tutta vagina
e quando alla porta mi bacia
frizzare prima acqua in cascata
invadi! lo imploro la diga
irrompi sussulto in foresta
altra onda mi esplode all` ingresso
non sento di me più controllo
da lotta muoviamo alla fuga
ma impongo invertire la corsa
superba lo domino e alta
rovescio non cambia il sentire
frammisti in un unico sesso
mi illudo tenere il comando
dei gesti con arte studiata
per rendere lento il piacere
travolge con rotta di fianchi
precipito e lascio coscienza
ninfea nello stagno albeggiante
agogno cascata di semi
profumi e richiami stordenti
dai sorsi del fuoco profondo
il getto prorompe e mi lascio
confuse le dita con l`erba
immersa al giardino terrestre.