rodolfo longo, libri: “l’augurio della casa” descrive in forma autobiografica il cammino di una famiglia della classe operaia verso la cultura borghese nell’italia del sud dopo la seconda guerra mondiale.
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rodolfo longo, libri: “l’augurio della casa” descrive in forma autobiografica il cammino di una famiglia della classe operaia verso la cultura borghese nell’italia del sud dopo la seconda guerra mondiale.
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se piangi se ridi
l’attore fa parte di noi
rivela qualcosa segreta
celata dal nostro pudore
se tocca un’intima corda
è subito amato e riflette
i nostri timori e ambizioni
nel dramma di ardue vicende
di più se riesce a strappare
risata che libera l’animo
un’arte invidiabile e rara
che rende i giorni più chiari
poesia dedicata a totò, pubblicata con l`articolo giancarlo governi storico dello spettacolo dalla rivista di rai senior nuova armonia (aprile 2017)
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augustus 1972-1973 anno xix n.2 marzo 73
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perché non mi spoglio con lui? canto n.46 quinto coro: il turbamento video
una moglie casta teme le proprie fantasie
video vittoria febbi interprete https://youtu.be/mxfak5tl-do maratona al teatro de`servi roma 21 dicembre 2003 regia idalberto fei
appare il muretto ammiccante
è quello il sedile compagno
degli anni romantici miei
ancora ragazza emozioni
non prove e nemmeno esperienze
e come il muretto la spiaggia
son posti giardini contorni
che accendon speranza di un uomo
non è definito nel volto
piuttosto nei tratti del corpo
l`ampiezza di abbraccio racchiude
intera nell`ombra mi avvinghia
racchiusa mi sento appagata
uscire non voglio dal cerchio
amata e protetta dal gesto
mi basta il calore in contatto
il suo che circonda e mi esclude
dal vortice di altri piaceri
riposo e mi gusto il momento
attendo altri teneri anelli
la mano che grande mi scorre
la schiena ed il collo che alterna
a labbra scoprendomi il viso
carezza ai capelli scomposti
e quindi mi vedo distesa
e già rotoliamo entusiasti
lo scopro ed è lui: mio marito
non sono delusa e mi sveglio
vicino ed è come nel sogno
lui dorme tranquillo non sente
non voglio nemmeno destarlo
per far proseguire dal vero
audace l`onirico amplesso
mi basta sul braccio toccarlo
la forza sicura che esprime
ancora mi rende dormiente
son certa di affetto profondo
dimentico attriti tra noi
averlo vicino rafforza
di esistere il senso completo
che lui sa donarmi ogni giorno
spianando le ansie di moglie
ritorno a quegli anni ragazza
le prime scoperte con lui
mi aveva abbordata per gioco
in spiaggia con altre compagne
ci invita a ballare e mi piace
lo trovo improvviso e diffido
poi temo che lui scelga un`altra
mi chiude appetito quest`ansia
incerta del trucco allo specchio
mostrarmi maliarda nei tratti
ma offrirmi all`interno bambina
nel primo candore integrale
possibile donna di affetto
ma non avvampante e rapace
già temo un approccio brutale
stringendomi al ballo è conferma
ancora mi inebria la pelle
non cambio vicina ai quaranta
tre figli sofferti nel grembo
tre volte ingrassata e timore
di perdere il suo desiderio
in casa ancor oggi lo guardo
si accendono in me dei languori
e scherzo con schermo famiglia
mi blocco a propormi per prima
mi frena la scuola di mamma
oppure io temo un rifiuto
che smacco per me come donna !
di me non accetto le forme
e temo che lui le sgradisca
è forse lo stesso pudore
pensare di stare con altri
svestirmi e le gambe abbondanti
perché non mi spoglio con lui
mostrando le voglie e i pensieri?
chi chiede è sfacciata puttana
smentirmi mi ammira ideale
con lui ho vissuto il mio sesso
io vergine a nozze e lui esperto
con altre magari ha provato
qualcosa che ignoro maldestra
se tento e non rendo e fallisco ?
ma saggia e tranquilla respingo
l`impulso mio di esser diversa
mi adagio nel ruolo di bimba
che accetta il regalo contenta
non muovo femminei capricci
rimango una vergine sposa.
inserire i nomi fornita da maria luisa appetecchia
trovaroma del 19/10/2017 articolo di giuseppe puppo
domenica 22 ottobre ore 19 spazi per la musica
galleria di foto in basso e a sx
giovanna milella, autrice tv e giornalista, conduce: facciamo parlare i musicisti
il tema è: quali spazi pubblici per i musicisti. molti giovani diplomati al conservatorio non trovano dove esibirsi in pubblico, come solisti o in piccoli gruppi. pensiamo poi anche ai cantanti, d’opera o di altro genere, e ai danzatori. bisogna trovare spazi pubblici disponibili e possibilmente gratuiti per esecuzioni estemporanee. una struttura pubblica in una piazza, con una pedana o meglio in piccolo anfiteatro, già consentirebbe una possibilità, ma si può pensare di meglio.
andrea corbucci – flauto – interpreta brani di bach, debussy, telemann
flavio colusso – musicista –
roberto cilona – musicista, vice presidente agimus-
roberto fia – musicista, autore della sigla del festival-
giovanni sinopoli – regista-
marco sinopoli – musicista-
elena gaiardoni – scrittrice e giornalista-
roma ha in sé la luce di un astro, l`eternità della pietra, la mobile limpidezza dell`acqua. luce, pietra, acqua: tre gemme che attirano a loro una particolare atmosfera fisica e metafisica. una gradinata è come un salire di onde, che scorrono e ti danno un altro senso del cammino, un`altra dimensione di che cosa significhi essere terrestri. per questo roma è sacra, come sono sacre le sue piante che la trasformano in un terrestre giardino. grazie a questa sua sacralità, auguro a roma di diventare il centro d`incontro di tutte le fedi costruttive della terra in nome dell`unico sentimento in grado di offrire al mondo il senso del suo stesso esistere: la pace. auguro a roma di diventare ombelico e astro della pace nel mondo.
una poesia per roma
le chiese, i pini marittimi
e le fontane e le discese
delle scalinate, alveari
di liquidi e pietra. e il miele
assunto dai fiori, di un vento
che riassume il mare,
là, in alto, sopra le terrazze
nidi d`ore la notte, di giorno nastri
per le sfilate di storia delle donne,
che ruota sulle orme degli imperatori,
che appaiono e scompaiono tra le tende
e le celesti, grafiche colonne.
sei terra di narrazione e di giochi,
di leoni, gemiti di vittoria, lacrime d`esistenza
roma: come coglierti nella tua interezza?
tu che le piazze apri come territori
emersi dal letto del tuo fiume arcuato.
di ponte in ponte salta
la palla di fuoco degli dei
cantautori di bellezza e d`essenza.
gabbiani, colombe, falchi pellegrini.
saranno gli egizi oleandri a dipingerti
di rosa, oppure i cieli svelati nel vespero
che bruciano come la fenice
cercando le ceneri nel tuo ombelico, i destini
tra il potere delle cose in parole
e la vanità delle lingue, nostre madri e estero.
eppure così nel mondo fondata,
tu sei del cielo,
tu sei del cielo acuto
di cupole create da pietrosi sensitivi
lo sanno i tuoi gatti dagli occhi urbani.
urbe: cielo astratto, assoluto, della felinita`.
elena gaiardoni
elettrolettera 238 189 dicembre 2017 l`asilo- the kindergarten
colossea è la scultura libreria che con la sua forma a spirale simboleggia il sapere, esposta a roma galleria alberto sordi (2017) galleria 28 piazza di pietra (2018) per il catalogo, le foto e i video vai a mobili e sculture – colossea cartella colossea pdf a sx
i serpesci sono figure lignee, né serpi né pesci, esposti per la prima volta come abitanti di colossea. per le foto e video vai a mobili e sculture – serpesci
racconti sognando_i_serpesci (video e testi) http://www.antoniobruni.it/items.aspx?cat=serpesci
un pensiero per roma è il festival di idee per l`abbellimento delle piazze della capitale, abbinato nella prima edizione (20-27 ottobre 2017) all`esposizione di colossea nella galleria alberto sordi. numerose pagine, foto e video vai un pensiero per roma indice