Posts by Daniele

meditazione nell`abbraccio di colonnata

meditazione urbana nell`abbraccio di colonnata

quattrocento persone sono state protagoniste di una breve meditazione  e hanno fatto una pausa di silenzio nell’abbraccio di colonnata. molti hanno lasciato un messaggio sul libro dei visitatori; qualcuno si è anche commosso. la scultura libreria di antonio bruni, ispirata alla piazza di bernini è stata esposta nella galleria alberto sordi dal 17 al 24 maggio per la seconda edizione del festival di idee un pensiero per roma. la manifestazione, presentata da rosanna vaudetti, ha avuto per tema: meditazione urbana.   

invitare le persone a riflettere nel mezzo del centro commerciale di roma, tra i palazzi del potere politico e le sedi di banche e imprese, tra i fiumi di turisti di passaggio tra il pantheon e fontana di trevi è stata una proposta coraggiosa di antonio bruni. 

colonnata è la seconda della serie dedicata a roma. (vedi colonnata) la prima scultura colossea era stata esposta nella galleria sordi (2017) per la prima edizione del festival, poi nella galleria 28 piazza di pietra e nella casa dell’architettura. l’artista ha in preparazione altre due sculture librerie di legno: scalinata e panthean.

colonnata s’ispira al colonnato di bernini, simbolo dell’abbraccio universale della chiesa all’umanità. la scultura si presenta anch’essa come un abbraccio, un invito alla riflessione nel calore avvolgente del legno. l’istallazione è aperta ai libri e alla pluralità del sapere, esprime una valenza mistica senza presentare segni confessionali. c’è solo una piccola cupola, simbolo di rapporto tra terra e cielo, accettato e valorizzato da molte civiltà e religioni.

ventitré autori ( v.pagina http://www.antoniobruni.it/view.aspx?id=735) scrittori, artisti, storici dell’arte, architetti, poeti, hanno espresso un pensiero per roma meditando nell’abbraccio di colonnata:  sabrina alfonsi, ansoino andreassi, carla barozzi, leopoldo bon, nicola bruni, paolo bruni, emanuela capozzi, valentina grippo, giuseppe elio ligotti,  leandro lucchetti, valeria malerba,  anna manna, giuseppe marchetti tricamo, ivana monti, roberto morassut, corrado morgia, irma immacolata palazzo, marina pizzi, sandro ranellucci,  franco roselli, vitaliano tiberia, rosanna vaudetti, angelo zito.

i brani sono stati interpretati dagli attori: loredana martinez, ornella cerro, antonio marziantonio, carmela ricci, marta scelli. malerba e  casali hanno eseguito brani di tango meditativo nell’abbraccio di colonnata. la soprano medusa (danielle scriva) ha cantato a cappella le serenate di schubert.

 

la mostra di colonnata è stata curata da roberto dottorini, scultore e docente,  e da giovanna tarasco, architetto, e allestita con gli studenti del liceo artistico via di ripetta.

 

“un pensiero per roma è un festival d’idee che si propone l’abbellimento urbano, la valorizzazione degli artisti e degli spazi per la cultura – ha detto bruni – e sta raccogliendo proposte, pensieri e atti spirituali in omaggio a roma.”

 

kalimerova marussia maestra arte tessile, scultrice, pittrice

marussia kalimerova maestra arte tessile, scultrice, pittrice – sofia 21 febbraio 1953- roma 25 novembre 2017

marussia kalimerova

 

la donna che intreccia i capelli

li pettina stende e arriccia

raccoglie divide e compone

 

marussia che tesse se stessa

dipana il suo corpo e lo fila

nei suoi sentimenti si annoda

 

poi sosta allo specchio indecisa

e arma un telaio di sguardi

l`ordito dell`essere suo

 

la forma di questo rilievo

è solo la porta  d`ingresso

a un labirinto d`incanti

 

il vuoto di sé che spalanca

non  suona una sorda caverna

ma dedalo ricco di segni

 

speranza sentirsi sorgente

del suo divenire del corpo

prodigio in miscela di umori

 

che s`apre alla consolazione

e in generoso si scopre

nel tenue incurvarsi in carezza

 

marussia la donna raccoglie

su strade inondate di chiasso

i fili segreti che il cielo

 

in fibre e colori  dispone

ignoti serbandoli ai passi

di chi deve correre al mondo

 

marussia la donna che attende

davanti al telaio che è immenso

non tesse una tela d`inganno              

 

 

 

ai suoi pretendenti in agguato

non deve disfarla di notte

per render lontano l`accordo

 

marussia si scruta all`interno

traduce segrete emozioni

in tessili forme complesse

 

e senza pudore le grida

con trame che schiudono  segni

mostrandosi nuda in profondo

 

incauto lo sguardo avviluppa

in una peluria dei sensi

intreccio carnale di nodi

 

quel rosso che è  intensa  passione

esplosa nell`acme di incontro

la donna estroflessa all`interno

 

quel viola ricordo struggente

di un tempo ormai chiuso in un gesto

la donna serrata in sigillo

 

quel bianco in contrasto col bruno

richiamo sfacciato ad un fine

la donna com`esca alla stirpe

 

quel velo turchino in ricami

che adombra silente promessa

la donna illusione di forma

 

quel curvo adagiarsi nell`ombra

che scontra alla luce malizia

la donna in gorgheggio serale

 

quel segno in rilievo nel corpo

che fissa attenzione sul centro

 la donna che involge i pensieri            

 

quel moto di ruvido sacco

che chiude e protegge lo scrigno

la donna difende il suo regno

 

l`insieme di forme dei sensi

tumulto che esplode nei pori

  la donna che amando fa l`arte.

1998

maria – dal poema da eva a maria le donne della bibbia

 

maria

lo terrò in braccio

non cederanno le spalle

anche se i piedi sui sassi

urleranno alla strada

mio è il fardello

che il collo accarezza

mistero dell’uomo

annunciato al mattino

voce di sole

alzando le mani

spiegherà ai viandanti

e già col passo

si appressa il termine

del figlio che è uomo

all’ora

china sul monte

offrirò all’angelo

strazio materno.

dal ciclo da eva_a_maria le donne della bibbia

scarica il pdf a sx con il quadro, testo biblico e la poesia

salomè dal ciclo da-eva_a_maria le donne della bibbia

salomè

 

dalla penombra

l’incenso spira

volute curiose

di avvolgere il fumo

ai respiri caldi di arrosto

di spezie di vino

teste pesanti

tocchi di tempie

il tamburo palpita i veli

gli occhi riaccesi

flauta la gola

al ritmo d’oriente

ammicca la spalla

ornata a ricami

muove dall’arpa

una freccia alle anche

di slancio le gambe

il passo del cervo

descrive una curva

fuga tra i fiori

splende una torcia

in fondo alla sala

riflessa ai capelli

lambenti il tappeto

s’inarca il corpo

intona nell’aria

il canto del ventre

luce di miele

sotto le pieghe

sguardi strisciare

alle curve di cigno

spegni nel vino

il fuoco che sale

dammi la vita

in cambio del velo.

  

salomè    dal ciclo da-eva_a_maria  le donne della bibbia

http://www.antoniobruni.it/view.aspx?id=219

scarica il pdf a sx con il testo biblico e il commento di nonis

i serpesci a teatro – cronaca dello spettacolo del 16 febbraio 2020 teatro dei ginnasi

 

i serpesci a teatro – cronaca dello spettacolo del 16 febbraio 2020 teatro dei ginnasi roma

arbor benefica laudat

elettrolettera
n.275 – anno xvi – 27 febbraio 2020

una poesia e inviti culturali

www.antoniobruni.it

elaborata dawedot.net


foto massimiliano antonini
tecnico audio e luci simone sensi

iserpesci sono apparsi fisicamente sul prosceniocome figure in ulivo e noce e come persone di solitaria mania per l`interpretazione di ornella cerro e piermarco venditti, nello spettacolosognando i serpesci, prodotto dallo stabile dei giovani, domenica 16 febbraio 2020 nel teatro dei ginnasi, gioiello quasi segreto nel cuore di roma, in via delle botteghe oscure.

 

 

iserpesci,né serpi né pesci,
sono creature della fantasia di antonio bruni.
assumono tratti inquietanti nei suoi tagli di legno e sono altrettanto strani quando appaiono nelle manie e nei disturbi di comportamento di alcune persone.
c’è un serpesce che si agita dentro di noi e che minaccia di manifestarsi? niente di scientifico, solo immaginazione
in questo atto artistico dell’autore.
catalogo dei serpesci
http://www.antoniobruni.it/view.aspx?id=687

 

 

serpésci né serpi né pesci
nel buio latente presenza
sgusciano ispidi e viscidi
ibridi figli dei sogni
ingoiano soffi di quiete
irrompono in spazi di ansia
immersi in sudori notturni
emettono strani lamenti
schioccano in breve contatto
parole e mefitici fiati
serpésci né serpi né pesci

ornella cerro ha interpretato
scrivere
(una segreta scrittura sui gradini della metropolitana)
https://youtu.be/imgrwtuubaq

 


concerto di pentole
(una presunta artista si esibisce nel cortile condominiale)

https://youtu.be/7duarzujaia


letizia e il tamburino
(una sarta di paese e uno strano musicista)

https://youtu.be/vyt9_j__toi

piermarco venditti ha interpretato


il mestiere di stringere le mani
(mania delle pubbliche relazioni)
https://youtu.be/kgdwjaidfwq

 


camicie bianche
(ossessione per le vesti candide delle colleghe),

https://youtu.be/jdfk5qsif0e

contare
(conta tutti gli oggetti intorno a sé)

https://youtu.be/vfzwvizatji

il coro (valentina del monte, laura scala, benedetta vergari e camilla tebaldi )
ha interpretato i versi dei serpesci e
zia viola
(una famiglia femminile con il mito della bellezza).
https://youtu.be/jzhfjsnngec


 

recensione di dante fasciolo nella rivista web
http://www.papale-papale.it
http://www.papale-papale.it/articolo/3741/sognando-i-serpesci


segnalazioni dello spettacolo: il tempo, trovaroma,adnkronos,

oggiroma,romatoday,

papale-papale