smarrita canto n. 58 sesto coro: la cicatrice – video
depressione per il primo rapporto meccanico e freddo
video anna casalino interprete teatro belli 20 aprile 2017 regia antonio salines https://youtu.be/7-6i1k9f7lw
che gelo panchina di marmo!
qualcuno vicino mi dice
“assenza” sparito il miraggio
in me questa storia è tagliata
la nebbia non ho più memoria
mi gira la testa e mi scoppia
avevo sognato da sola
svanita ogni bolla sapone
cosparso di lividi è il corpo
avevo nove anni e al buio
parente si mise a toccarmi
ma non fui creduta al racconto
a quindici è un giovane a urtarmi
approcci insistenti e pesanti
serbai il segreto in vergogna
geloso e gelato un coetaneo
mi tiene in angoscia due anni
finché maggiorenne conosco
studente forbito e lezioso
che vado a trovare ammirata
parliamo e cominciano baci
lucente la stanza e odora
di rotoli carta architetti
curata fin renderla stucco
mi ammalia con l`aria saputa
per mesi discepola pendo
si atteggia a maestro di vita
a quel che richiede mi adagio
vorrei mi abbracciasse più intenso
stordirmi in sussurri e carezze
invece deride richieste
superflue le mie sviolinate
gli basta un momento ma forte
concessi i suoi baci e le strette
accetto e gradisco ma radi
non sento in profondo né avvampo
vorrei un segno di affetto
un suo sentimento ricerco
ignora l`amore che ho dentro
(è tiepido pure mio padre
risposte ma appena abbozzate
dell`unica figlia ai trasporti)
propone che il nostro rapporto
proceda in normale sviluppo
non sono convinta e…obbedisco
un giorno con aria gradassa
si accosta mi spoglia ridendo
e sento che il cuore mi scoppia
di slancio il suo collo accarezzo
la nuca sfumata mi piace
intenso e asprigno profuma
mi penetra secco e a stento
sto ferma e null`altro ricordo
si sente uno scoppio di stappo
“l`ho fatto!” lui dice trionfando
ritira l`arnese e si stacca
lasciandomi fredda nel sangue
ostaggio rimasi per mesi
di pochi suoi amplessi formali
finché ebbi forza di uscirne
mia madre gridò tradimento
“figliola sei ormai rovinata!”
di senso di colpa sommerse
la mia solitudine spersa
cercai di reagire all’offesa
al mare cercando ragazzi
rapporto carnale con uno
poi un altro dal gruppo di amici
fu come sfregiarmi di nuovo
derisa insultata dal branco
deciso ho di chiudere in corpo
e in mente illusioni di coppia
io voglio scontare l’errore
di questo donarmi dimessa
aver sottomesso l`orgoglio
al mio mendicare l`affetto
nel grembo segnato ora tremo
al solo contatto di mano
psicologo mi giudica casta
“assenza di colpe egoiste
bambina virginea smarrita”
dal trauma che sento pesare
mi sento già vecchia a vent`anni
il sesso da porre in letargo
orgasmo non so cosa sia
ho voglia di studi e lavoro
in casa serrarmi coi miei
confusa a qualcuno che dice
“non devi sprecare il futuro
la tua ingenuità espiando!”