risveglio canto n.87 del nono coro: la pienezza. video francesca benedetti interpreta
la donna si sveglia e accarezza il marito dormiente. pienezza del rapporto coniugale.
esterno e incerto chiarore
che filtra da imposte socchiuse
mi lancia un segnale di sveglia
è debole il sonno che ho preso
un senso pesante costringe
cacciandomi in terra più sola
gioisco a interromperlo e ascolto
calore maschile ingombrante
che affianco è sereno assopito
ritrovo in risveglio allegria
arrivano i raggi che emana
mi accosto a gustarli col palmo
indugio alla linea dei fianchi
da dietro indifesa flessuosa
più tenera al tocco risponde
infilo tra i glutei le dita
ricerco quel tenue vibrare
mi freno ad entrarlo se dorme
con caldo rispetto percorro
l` addome che in ruvido cambia
peluria a difesa e promessa
la mano impaziente prosegue
gli pulso leggera la punta
perché lui mi avverta nel membro
mi sento potente appicciare
la fregola provo e trasmetto
lo chiamo a sentirmi ma in voglia
l` odore ormonale di maschio
mi carica il ventre a ondeggiare
in quel movimento di danza
preludio all` incrocio carnale
il fiore suo in mano è sbocciato
pretendo completa conquista
lo giro e cavalco da esperta
ma senza scossoni con grazia
ancora assonnato reagisce
ai glutei mi tengo afferrata
le mani lui affonda ai miei seni
travolge l` approccio ma è dolce
sussurro è l`espandersi suo
che schiude la resa al contatto
risponde soltanto in sospiri
nei toni gli leggo il sentire
commosso dell` essere uomo
e piango al reclamo dei sensi
smarrisco i confini dell` io
in quest`altro corpo dilago
disciolti in un`unica acqua
dai boschi agli abissi alle stelle
nei luoghi irreali colori
con mille sembianti animali
la mia metamorfosi interna
più rapida corre del suono
nel turbine antica la gioia
che non riconosce contorni
in chiazze cangianti avventura
io rischio qualcosa in persona
non son più la stessa di ieri
ma intera la storia mi è addosso
in questo mutare di piume
in tutta epidermide estesa
da tattile sponda quell`eco
ritrova in vagina il suo centro
con lunghi segnali riflette
a rendermi parte dell`altro
che soffice in pelle mi chiama
sostiene è presente e mi spinge
a schiudere zone in pensiero
che avevo in riserbo e prudenza
orgoglio in dominio e controllo
superbia sentirmi padrona
rovina di fronte all`amore
che noi conosciamo totale
in questo trovarci innocenti
seguendo l`istinto vitale
con cui ci nutriamo nei pori
lo scambio di umori in godere
torrente procede e sbaraglia
quei forti legacci mentali
che prima tiravano il morso
negando il totale abbandono
in schemi usuali più schiave
rendevano scelte dei gesti
schermate in ricerche curiose
pretesa di liberi incontri
invano indagando in amplesso
scrutare il mistero dell`altro
con lui ho toccato l`essenza
di unione di corpi in amore
un essere strano che crea.