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l`indice di mi svelo. tutte le storie del corpo di donna. 

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avvertenza   mi svelo ma  in  animo nuda  

primo  coro  sdoppiarsi a confronto figura

i  canzone:         lo  specchio corteggia e bisticcia

01        le calze aderenti mi stiro

02        e mi  era compagno un cammello

03        rinasco ma in forma di cernia

04        coi rami scomposti mi innalzo

05        magnolia con cuore animale

06        e come impossibile dea           

07        conosco i due ruoli e li ammiro

08        la schiena è  la faccia di luna   

09        con lunga minuzia mi guarda

10        l`intruso ha interrotto il mio sogno

i  epigrafe         di vuoto ricolma speranza

secondo   coro   decidere in animo svolta

ii canzone         le ali innocenti ho spiccato  

ii coro      11        mi appare un’alcova un catino

12        volevo una corsa in foresta

13        disposta ormai senza ritegno

14        lui complice in mia trasgressione

15        non può appartenermi che un`ora        

16        quest`altro mi prende in un giorno ?

17        arrendermi a un maschio che chiama

18        mi trovo la strada già chiusa          

19        aprire due porte vorrei

 20        da un mese ho ormai  dato promessa

ii epigrafe           è  impronta  dell’esser persona

terzo coro    di   ingresso ricorre il pensiero

 iii  canzone        mistero carnale è quel viaggio         

21        da dove mi nasca il timore        

22       immagina  il sogno mio ardito ?

23        non so se i miei gesti sian giusti

24        non guardo fa male è veloce      

25        ho freddo e rinserro la grotta   

26        mi chiede perché resistenza

27        mi trovo ancor vergine dentro

28        conchiglia  mia  si  era bloccata

29        gradisco il contatto in riserbo

30        non era invadente ma atteso

iii epigrafe       orgoglio del fragile segno

quarto coro  tra più calamite oscillare

iv  canzone        rasento ogni giorno il giardino

31       gestisco ora in sonno i richiami

32        distanti saperli non voglio

33        il maschio lo devi frenare

34        pur sazia di sesso e attenzioni      

35        la  valvola aprire che sfoghi     

36        ben altro mi dice il mio doppio

37        giocare esser zio o bambina     

38        mimetico il nostro connubio

39        a infrangere soglia normale

40        languore che il sogno scavalca

v epigrafe          solletica intenso il dormire

quinto coro  contatto che turba il sospiro

v  canzone          di sceglier compagno e mostrarmi

41        respinsi quel bacio con sforzo   

42        tremavo all`idea del piacere    

43        massaggio mi svela in profondo        

44        ed evito scoppio di testa    

45        vorrei non vorrei che svanisse   

46        perché  non mi spoglio con lui ?        

47         comincio a tracciargli figura

48          ho il corpo dell’altra ragazza   

49          pietosa non sono vogliosa

50         non ruppe il suo dire la gioia

v epigrafe:    inutile gabbia è ragione

sesto  coro  qualcosa  segnato  in profondo

vi  canzone        ritorna quel senso di azzurro

51       da vergine a vedova un laccio

51         desidero io ho desiderio ?

52         anche ora incestuoso il pensiero

53         irrido i temuti confini

54         un infero ludo accecante

55         la voglia sbatteva sul gelo

57       ancella dal tocco di rosa   

58        mi penetra secco ed a stento

59        bambina spezzata nel gioco

60        fissandomi di  essere l` acqua

vi  epigrafe          non scioglie mai nodi al cordone

settimo  coro dominio affermare in incontro

vii canzone         la sfida propongo spavalda         

61        ed io come vento ai cespugli     

62        nel gioco lo scaccio e lo mordo  

63        mi trovo (imprevisto!) sicura   

64        la mente deviata ho sedotto       

65        mi viene un`immagine ardita   

66        infranta barriera pudore

67        il tango argentino mi attira

68        eretta e più fiera mi mostro

69        mi tocca per prima iniziarlo

70        ho vinto superba finora

vii epigrafe    a guardia di torre segreta

ottavo coro  nel fiume dei   brividi un  volo

viii canzone    quei nudi di marmo in attesa

71        ninfea nello stagno albeggiante

72        esplosa scottarmi al mio sole

73        e sono animale alla pari       

74        quest’alito invece mi invade

75        erotici dialoghi in filo

76        col flutto siam talamo in tre

77        mai visto un servente di amore    

78        lo sento che fonde il contatto         

79        la testa come eco rifrange

80        ma batte una pendola  l`ora

iii epigrafe    dei  sensi  sarà  fantasia

nono  coro   matura  toccare il traguardo

ix  canzone       per secoli ho reso missione

81       ti  accorgi dei tuoi cinquant`anni ?

82        distesa tua terra di  estate    

83        gli porgo il pudore profondo     

84        non è la mia anima e chiama

85        son  aquila  in ali  tue immense    

86        in casa giardino esclusiva

87        essere strano che crea

88        il ventre si espande e trasforma

89         rivelo la gemma che è in me

90         mi  appoggiano il bimbo sul grembo 

 ix epigrafe  connubio di sesso ed amore

 

 

lettura del 21 dicembre 2015

lettura del  lunedì 21 dicembre ore 17,15   camera dei deputati aula refettorio via del seminario 76 roma 

non è un`insegna ma una stella  di antonio bruni

una compagnia eccezionale di attori: gabriella casali, cosimo cinieri, sergio nicolai, lucia poli, mariano rigillo, ruben rigillo, anna teresa rossini, edoardo siravo, silvia siravo, pamela villoresi e carolina pace al flauto dolce, interpreta, nella sala del refettorio della camera il 21 dicembre ore 17,15 le storie in versi della natività, scritte da antonio bruni come lettera di auguri dal 1991 e pubblicate in occasione del venticinquesimo anno, in una cartella artistica.  christiana ruggeri dialoga con l’ autore sulla novità di questa pubblicazione liquida.

programma della lettura
scarica gratuitamente la cartella stampabile su singoli fogli a4 (si consiglia carta color avorio)
tutte le poesie di natale: natività 

video e interpreti delle letture_concerto di mi svelo…

 

mi svelo letture interpreti video 

avevo composto il poema per pubblicarlo in un libro. il regista idalberto fei mi propose, nel  2002,  di farne una lettura teatrale al tempio di dioniso, un centro artistico romano diretto da maurizio angeloni. 

mi svelo… ha avuto quindi una vita diversa: è stato pubblicato in voce, su scena.
ventidue letture dal 2002 al 2017 in teatri, locali, televisioni, piazze.

cinquantadue interpreti, tra i nomi migliori dello spettacolo italiano, hanno dato voce alle donne anonime protagoniste delle storie del corpo, raccontate in lunghe interviste e trascritte in versi.  l’elenco delle attrici.

tutti i video sono su youtube canale antonio bruni

ecco i collegamenti con le pagine delle letture-concerto e i video delle interpretazioni:

tempio di  dioniso  roma in quattro serate: prima  8 novembre 2002, seconda 22 novembre 2002, terza 6 dicembre 2002, quarta 20 dicembre 2002. venticinque interpreti (attrici e musicisti).

casa delle donne roma 8 marzo 2003 concerto di erica blanc

piazza lungomare minori 18 agosto 2003 concerto di maria rosaria omaggio, cristina bozzi, roberto ruocco

teatro de’ servi  roma 21 dicembre 2003  maratona teatrale in quattro parti:  i ore 18 – ii ore 19, 15 – iii ore 20,30 – iv ore 22,30 . trentacinque interpreti (attrici e musicisti).

ti dirò roma trastevere 20 novembre 2005  concerto di carmela ricci

sala banti  montemurlo 11 marzo 2006  lettura di antonio bruni e voci femminili

gold tv  programma persone di dante fasciolo 18 e 25 ottobre monica samassa 1 e 8 novembre annalisa picconi

caffè freud roma 24 marzo 2010  concerto di marta scellli

domus talenti roma 9 marzo 2011  mi svelo… concerto in omaggio alle immigrate africane. quattordici interpreti (attrici e musicisti)

teatro belli roma  quattro serate  per la rassegna autori in compagnia:  prima 20 aprile 2017  – seconda 21 aprile – terza 22 aprile – quarta 23 aprile.  dieci interpreti.

 

 

 

 

 

 

 

valter preci dalla cronaca tv a innamorato della radio

valter preci

dalla cronaca tv a innamorato della radio

per scaricare il libro un giorno in eiar di valter preci  vai a sorella-radio

valter preci ha esordito a bologna nei giornali studenteschi; autore di cinquanta documentari e inchieste su temi storici e sociali e del programma la vita in diretta, dal 1991 al 2008, prima su raidue e poi su raiuno. ha pubblicato il quaderno un giorno in eiar, fuori commercio.  è disponibile a inviarlo gratuitamente per posta elettronica in formato pdf a chi lo richieda: [email protected]

 accade che un professionista della televisione, al termine di una carriera dedicata al video, s‘innamori della radio. e’ successo a valter preci, autore televisivo di lungo successo del programma la vita in diretta.  sollecitato da un convegno bolognese, ha pubblicato un giorno in eiar, un quaderno riccamente illustrato in cui documenta, con citazioni e foto, la ricchezza professionale della radio dell’epoca, un mezzo di comunicazione assolutamente nuovo, partendo dalla programmazione di sabato 20 febbraio 1937.  perché questa data?      

“ho scelto un giorno qualunque, politicamente non rilevante: quel giorno mussolini battezzava radio balilla, un apparecchio ricevente economico che costava solo 430 lire contro le 1200 degli impianti lussuosi. fu uno sforzo industriale del regime per potenziare le vendite dei ricevitori e diffondere a livello popolare il nuovo grande mezzo di propaganda. in germania c’erano sette milioni di abbonati, in italia ottocentomila.  la radio era ancora indirizzata alle classi abbienti, trasmetteva opere liriche e concerti (quel giorno ci fu la prima dell’arlesiana di cilea), dotte conversazioni , prosa impegnata e poca musica leggera.”

preci parte dalla programmazione della giornata per tracciare un ritratto della radio e dei suoi protagonisti sotto il fascismo, dalla nascita dell’eiar nel 1928 fino al 10 giugno del 1940.   la visita di mussolini a berlino nel settembre 37 provoca un grande sforzo tecnico e un potenziamento nella cronaca in diretta: collegamenti per cinque giorni via etere e telefono. la visita di hitler a roma nel 38 stimola un nuovo progresso di produzione, con venti cronisti e un imponente impegno di mezzi di ripresa mobile.

la radio si trasforma dando spazio all’innovazione; i programmi diventano più articolati e spigliati, cominciano a dilagare le canzonette, prima contingentate, (il trio lescano, rabagliati) ed esplode la rivoluzione dello spettacolo di varietà (nizza e morbelli grandi innovatori con i tre moschettieri). nascono grandi professionalità specifiche: le orchestre di musica leggera, dirette da angelini, barzizza, kramer, petralia, che italianizzano il jazz (degenerazione giudaico-negroide contro cui tuona pietro mascagni), gli sceneggiati  originali per la radio (sergio pugliese) con le giovani voci di de sica, cervi, pagnani, morelli, stoppa, carraro.  

si assume una squadra di dieci nuovi radiocronisti per raccontare epicamente il fascismo in diretta con gli spostamenti rapidi delle auto attrezzate lancia artena. si affermano le voci di franco cremascoli e fulvio palmieri (le ombre del duce), mario ortensi, nicolò  carosio (la nazionale di calcio), vittorio veltroni. li coordina antonio piccone stella, autore di celebri manuali, fondamento del giornalismo radio-televisivo:

“il radiocronista deve dare in chi l’ascolta l’impressione di essere l’orecchio dell’avvenimento. al contrario non c’è peggio in un radiocronista che far sentire la propria presenza con sfoghi di entusiasmo, con interventi personali, con l’esibizione della sua vanità descrittiva. in questo modo, invece di ritrarre l’avvenimento egli presenta il proprio ritratto.“

perché ti sei innamorato della radio in questo periodo iniziale della sua storia, tu che hai fatto per quarant’anni la tv?

“ la radio è stata la mia fonte d’informazione e di formazione dall’infanzia; quando arrivò la tv ero già quasi adolescente.  mi ricordo gli sceneggiati, i programmi per bambini come lucignolo, il primo sanremo, il convegno dei cinque, la lirica e i grandi  concerti della martini e rossi.  a bologna nei cinquanta il confronto politico era fortissimo;  per noi ragazzi  era impensabile una dittatura che impedisse la libertà di espressione.  m‘incuriosiva quindi il fascismo come regime, mi appassionò poi lo studio dell’eiar come promotore del consenso: “la radio voce del duce” amava ripetere il direttore generale. non ho mai praticato il mezzo radiofonico ma ora lo frequento più della tv: è il mio appuntamento quotidiano.

la radio è un momento essenziale del servizio pubblico. nessun‘altra emittente potrebbe permettersi (anche economicamente) di produrre qualcosa di simile a radiotre, la rete dedicata alla cultura “.

sei stato assunto in rai con il concorso programmisti del 68 come sceneggiatore. hai lavorato al servizio storia dei culturali tv, prima con alessandro blasetti, quindi realizzando decine di documentari e poi, con la nascita di raidue di fichera, inchieste su: terrorismo, la francia socialista, i bassi di napoli, la convivenza etnica a bolzano, personaggi come matteotti, nenni, valiani, lazzati, riboldi, piano. come hai fatto a passare alla tv della cronaca nera?

“giampaolo sodano trasformò raidue nella tv del condominio, a gusto popolare. fui chiamato a occuparmi di fatti di cronaca con vigorelli, cecchi paone, marrazzo, anversa, d’eusanio. la striscia pomeridiana ebbe un successo clamoroso di ascolto; “la vita in diretta” fu poi trasferita su raiuno, sotto la presidenza zaccaria; arrivarono danila bonito, david sassoli, michele cocuzza. per me fu dapprima un adattamento a una possibilità professionale (i programmi culturali erano stati quasi cancellati); mi appassionai poi a questo filone e divenne una scelta.

oggi, mi soddisfa pensare di essermi applicato, nella mia carriera, sia alla cultura che ai programmi popolari. dovendo ricominciare mi piacerebbe fare un programma radio, magari su radiotre, grande equilibrio tra divulgazione e approfondimento, ma “ je ne regrette rien”.

 

 

 

 

liberazione

liberazione

parole in filo spinato
concetti a comando ossessivi
regime che è ordine e guida
imposto in astuzia o violenza
opprime persone impaurite
un modo per farlo crollare?
restare coscienti del giusto
mostrandosi inermi e decisi
librare aquiloni di vero

dedicata  a valerio ochetto – pubblicata sulla rivista rai nuova armonia n.2 2013 (scarica pdf)

 

 

 

 

laguna

laguna

già verde più verde

nell`acqua più ferma

cadente stagione di foglie

odore di caldo già spento

insidia settembre silenzi

laguna che specchia

l`estate passata

rinnovo nei morsi

di polpe mature

succhi intensi

di ore assolate

adesso velate

scie appena schiumate

nell`acqua che densa

assorbe le tracce di ieri. 

burano, 2 settembre 1988.

2013 la prima festa 6 dicembre 2013

la prima festa 6 dicembre del 2013

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nel corso della festa è stato consegnato il premio augusto lina rocchi (la storica segretaria della scuola) a giuseppe elio ligotti, (maturità 1965 m poi tornato come insegnate di latino e greco) autore di cinque volumi di poesia tra cui una mezza commedia, poema in terza rima dantesca (8000 versi) sulla vita italiana contemporanea. ha inoltre pubblicato due romanzi di cui l`ultimo, con lo pseudonimo di nelson martinico, dovevamo saperlo che l`amore (lupo editore) autobiografico, racconta anche gli anni del liceo.  l`altro premio lina rocchi  è stato consegnato a michele civita (assessore regionale) nella cena sociale del 13 dicembre. sono stati ricordati due fondatori dell`associazione, scomparsi quest`anno, giuseppe petitti e claudio angelini, autore quest`ultimo di libri di narrativa, poesia e traduzioni. la vedova ha annunciato di voler donare la sua biblioteca di opere letterarie, a quella dell`augusto, se disponibile.  hanno partecipato oltre 130 ex alunni, molti rintracciati tramite i social network, dove sono attivi diversi gruppi  augustei.  e` stata creata su facebook la pagina augustei.  

sono intervenuti per dialogare con gli studenti in corso: leonardo bonamoneta (ingegnere) massimo chieli (già ad di meridiana), federigo fazzuoli (autore e conduttore  televisivo) angelo masetti (sindacalista e mediatore culturale) marco presta (autore e conduttore radiofonico) alberto schillaci (professore di chirurgia alla sapienza) silvana silvestri (giornalista, direttore del settimanale alias- il manifesto) marco  tavani  (astrofisico) mario tonucci (avvocato internazionale) riccardo tozzi (produttore cinematografico e presidente dell`anica).  entusiastica partecipazione organizzativa della ivb; tre ragazzi della ivh  hanno proposto esecuzioni musicali con archi. abbondante e gradito il banco dei dolci, rifornito collettivamente.  sono stati raccolti 280 euro, da cui vanno detratti 100 euro circa per materiali (bevande, piatti, bicchieri, tovaglioli, manifestini, locandine e vari).  restano 190 euro netti da destinarsi all`acquisto di un dono didattico per il liceo; cifra  che sarà integrata con la  prossima  festa degli augustei, 

augustus: 1965-66 sergio bonetti direttore

1965-66 sergio bonetti direttore dell`augustus

all`inizio dell`anno scolastico 1965-1966, dopo un anno di fecondo apprendistato con antonio bruni, fui eletto alla direzione del giornale. gli aspetti tipografici, prima dei computer, erano complicati e appassionanti. trasferendo la stampa dalla lontana via fonteiana  a monteverde, a una tipografia a poche centinaia di metri da via gela decidemmo di cambiare il  formato della pubblicazione rendendolo più grande e colorato. ogni nuovo numero era una sfida.

mi sembra importante ricordare che sotto la testata c`era scritto “organo della comunità degli studenti del liceo augusto”, cito a memoria, perché nel corso degli anni purtroppo  le mie copie sono andate perdute.

eravamo un gruppo di redazione con funzioni e compiti diversi, pensavamo anche al finanziamento attraverso le inserzioni pubblicitarie e ricordo che se ne occupava il tosto sebastiano calella. l`inserzionista più importante era la camiceria litus e per capirne l`importanza basta guardare le nostre foto di quegli anni: noi ragazzi eravamo tutti in camicia.  in quell`anno ottenemmo la disponibilità di un nostro spazio e questo ci permise di fare assemblee allargate a tutto il liceo.  

erano anni in cui i giornali scolastici erano diffusi e costituivano esperienze di partecipazione importanti  e, se pure vi erano indirizzi politici, non erano mai settari con indirizzo partitico. la nostra comunità oggi la definire politicamente moderata con predominanza della cultura che oggi definiremo cattolico-democratica.  erano anni particolari in cui erano intervenuti molti elementi di cambiamento nel costume e nella cultura e, nonostante una famosa ricerca di quegli anni parlasse di giovani che pensavano solo alla carriera, erano già presenti tutti gli elementi che  emergeranno negli ultimi anni `70 del secolo scorso.

il 14 febbraio del 1966, sul giornale di istituto del liceo parini di milano, allora l`emblema della buona borghesia meneghina, apparve l’inchiesta  ‘la posizione della donna nella società italiana’  che provocò scandalo perché riportava anche riflessioni e giudizi sull’educazione sessuale e i rapporti prematrimoniali. ne scaturirono grottesche prese di posizione anche da parte della magistratura e tutta la stampa nazionale, con diversi approcci a seconda dei diversi orientamenti politici, ne parlò.

noi non potevamo non esserne coinvolti. partecipammo a incontri, dibattiti, interviste, ma voglio soprattutto ricordare che tra di noi si aprì una forte discussione. soprattutto isabella pierantoni, appoggiata da silvana silvestri, propose subito di realizzare un lavoro simile anche nel nostro liceo i cui risultati sarebbero stati pubblicati sul giornale. finì che non se ne fece nulla.  isabella l`ho incontrata solo un`altra volta nei primi anni `80 e con simpatica ironia mi criticò ancora.

i contenuti di ogni numero venivano definiti nelle linee generali dalla redazione e inoltre di volta in volta accoglievamo i contributi che liberamente gli altri studenti ci inviavano. in particolare il giornale ospitava una rubrica fissa della coppia marco d`ottavio – mauro flori,  che, precorrendo i tempi, esprimeva un   umorismo intelligente  e surreale che non si esauriva nel vezzo goliardico, ma ci rappresentava molto bene.  ricordo che anagrammando il mio nome e cognome mi ribattezzarono borgio senetti.

 

 

ferrofania – vi forme

ferrofania – vi forme

 

video:

concerto del 30 aprile 2011 per il centenario della nascita di toni benetton

museo benetton – villa marignana – marocco di mogliano

interpreti antonio bruni e giovanni bari

esecuzione musicale di alfredo tisocco

regia musicale mauro martello

http://www.youtube.com/watch?v=9q2m1ekn-yk

 

vi

forme

 

lamento di schiavo

diffonde il bandone

da fiero piegato

 

cedendo alla forza

l`amorfa natura

smarrisce cangiante

 

ed  offre in volute

efebica grazia

in mosse di danza

 

diventa espressione

di versi e motivi

discorsi nei gesti

 

e rampica foglie

su chiome e alamari

in pampini sfuma

 

da verde a carnale

e giunge a prestare

sembianza di donna.

 

 

 

ferrofania omaggio a toni benetton poema di antonio bruni

ferrofonia suite sinfonica di alfredo tisocco

i         magma

ii        metallo

iii      attrezzi

iv      officina

v       avventura

vi     forme

vii    figura

viii   progetto

ix     torri

x      geometrie

scarica il pdf con il testo integrale

 

 

 

 

l` asino the ass

l` asino – the ass

video  lucia poli  camera deputati  2015   https://youtu.be/2gh6vdijjk4

antonio bruni formello 2016   https://youtu.be/9jowoomhzzg

l’asino the ass
canta bimbo in prima voce baby sing up your prime
io ti ascolto qui silente silent will i listen here
nelle orecchie lunghe lunghe your whimper fondles
è carezza il tuo vagito my long long ears
vorrei dare a tutto il mondo should i give the whole world
un segnale di esultanza a signal of joy
ma se raglio ti spavento the braying would frighten you
7 7
canta bimbo in prima voce baby sing up your prime
io t’ascolto qui dormiente asleep will i listen here
è svanita la fatica tiredness is gone
della macina che gira the millstone is working
la tua voce mi dà forza your voice gives me strength
sono pronto già alla strada ready am i on the way
per portarti nel deserto to take you to desert
14 14
canta bimbo in prima voce baby sing up your prime
io ti ascolto qui sperante in hope will i listen here
la salvezza è nelle zampe my hoofs are your salvation
sono lente ma sicure slow yet secure
oltrepassano i confini they cross frontiers
e disseminano le spade scatter swords
che t’inseguono feroci ferocious after you
21 21
canta bimbo in prima voce baby sing up your prime
io ti ascolto qui paziente patiently will i listen here
vorrei offrire la mia sella ah if i could afford my saddle
ai tuoi pargoli innocenti to your innocent infants
sostenerli ad uno ad uno hold each one by one
per salvarli nel deserto deliver them into desert
dalla strage di gennaio away from the slaughter of january
28 28
canta bimbo in prima voce baby sing up your prime
io ti ascolto qui dolente in sadness will i listen here
e mi arriva da lontano the smile of brethren
il sorriso dei fratelli born tonight
nati insieme in questa notte reaches me from afar
con il pianto delle mamme their mothers crying
lacerate al primo frutto torn upon the first fruit
35 35
canta bimbo in prima voce baby sing up your prime
io ti ascolto qui cosciente in awareness will i listen here
sono stupido ed ignaro stupid and unaware
pur sgraziato come bestia beastlike and clumsy
mi hanno eletto tuo compagno i was chosen your companion
nella stalla della gioia in the stable of joy
già mi stringe il tuo destino your destiny is my destiny
42
translation by rodolfo longo